Calenda (Mise): una nuova ondata di consumatori esperti chiama qualità nel canale

Retail
L'e-commerce svetta fra le sei tendenze del 2017

Al XIV Forum Annuale del Comitato Leonardo è stata presentata la ricerca realizzata per il Comitato Leonardo da KPMG Advisory dedicata a “Grande distribuzione ed e-commerce in Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna”

Che la grande distribuzione organizzata e l’e-commerce rappresentino una parte importante del mercato retail è quasi una normalità. Oggi si aprono nuove sfide ma anche opportunità di business per gli imprenditori italiani desiderosi di estendere il proprio export. Di questo e di altro si è parlato al XIV Forum Annuale del Comitato Leonardo, svoltosi presso la sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma.

L’evento, appuntamento fisso per rappresentanti di istituzioni ed imprenditori, costituisce un’occasione importante per riflettere sullo stato attuale dell’internazionalizzazione del made in Italy e sulle prospettive di sviluppo per le imprese italiane in un momento economico delicato ma fondamentalmente già in ripresa. Durante l’incontro è stata presentata la ricerca realizzata per il Comitato Leonardo da KPMG Advisory in collaborazione con l’Ufficio Pianificazione Strategica, Studi e Rete Estera dell’Agenzia ICE, dedicata al tema “Grande distribuzione ed e-commerce in Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna”.

Luisa Todini
Luisa Todini

“L’export italiano continua a rappresentare il volano della ripresa economica del Paese – afferma Luisa Todini, Presidente del Comitato Leonardoe il made in Italy è sempre apprezzato grazie alla qualità, all’innovazione e all’unicità dei suoi prodotti. E’ importante essere posizionati sui canali distributivi che contano. Il settore retail ha registrato significativi mutamenti in tutte le principali economie europee, polarizzandosi, soprattutto nei mercati evoluti, in un numero relativamente ristretto di grandi gruppi. L’e-commerce cresce a doppia cifra consentendo ai produttori di entrare in nuovi segmenti e di raggiungere direttamente i consumatori. Il canale delle vendite online è particolarmente strategico per le aziende italiane, fortemente limitate dalla mancanza nella Gdo di importanti operatori italiani con presenza all’estero.”

“Il Governo ha fatto dell’aumento dell’export e delle capacità di esportare delle nostre imprese un obiettivo prioritario. Il netto incremento delle esportazioni italiane sui mercati internazionali (intra ed extra-UE) del più 4,1 per cento nei primi cinque mesi dell’anno (pari – in termini assoluti – a 6,6 miliardi di euro di introiti aggiuntivi), dimostra che la quota parte dell’Italia negli scambi commerciali è già in deciso aumento. Questo è solo il primo risultato delle azioni messe in campo dall’esecutivo e del lavoro di squadra tra le imprese italiane, le loro associazioni e le Istituzioni” – ha specificato Carlo Calenda, vice Ministro allo Sviluppo economico. FOTO2_Tavola rotondaI nostri obiettivi sono però ancor più ambiziosi: sul mercato mondiale si stanno affacciando 800 milioni di nuovi consumatori in cerca di prodotti con un forte contenuto di qualità. E’ un’opportunità che dobbiamo cogliere, innovando profondamente il supporto governativo all’internazionalizzazione delle nostre imprese. Il piano straordinario per il made in Italy prevede, tra le altre cose, un’azione relativa al potenziamento degli strumenti di e-commerce per le Pmi, per favorirne l’accesso al mercato e alle piattaforme digitali e una serie di accordi con le più importanti catene della grande distribuzione all’estero per inserire a scaffale un maggior numero di prodotti italiani, in particolare marchi di qualità appartenenti ad aziende di piccole dimensioni”.

“In un contesto in continua evoluzione è fondamentale guardare ai mercati con una prospettiva differente rispetto al passato e cogliere i segnali di cambiamento che sono dettati dallo sviluppo di nuove tecnologie”, ha aggiunto Licia Mattioli, Presidente del Comitato Tecnico per l’internazionalizzazione e gli investitori esteri di Confindustria. La distribuzione di oggi, sempre più orientata al consumatore 2.0, ha cambiato volto e assume maggiore rilevanza il commercio elettronico come canale di vendita, da utilizzare anche nei mercati internazionali. Paesi come Gran Bretagna, Germania e Francia hanno sviluppato fortemente l’e-commerce sapendo cogliere quella domanda rappresentata dai consumatori del futuro”.

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