Caloisi (Fortinet): Il cloud? Più un problema di cultura che di tecnologia

Strategie

Paolo Caloisi, Channel director di Fortinet, spiega la nuova struttura italiana dedicata al canale e sul cloud parla di questioni di tempo e di cultura perchè la tecnologia pere lavorare sul cloud è pronta

Fresco di nomina, Paolo Caloisi è Channel director di Fortinet. Uno dei suoi principali obiettivi in azienda è, secondo una nota di Fortinet,  “espandere il business della società nel mercato delle Pmi”.

“L’esperienza che ho maturato aiuterà me e Fortinet a ottenere risultati sulle Pmi, in particolare porre l’attenzione sul ritorno dell’investimento. Sulle soluzioni di Fortinet e, in generale sul mercato della sicurezza ho la percezione che, se fino a poco tempo fa la sicurezza era vista come una spesa, oggi ci stiamo avvicinando al concetto di investimento”, spiega Caloisi.

Fortinet ha realizzato, da metà di quest’anno, una struttura interna, una divisione dedicata al canale. “Oltre a me c’è una figura dedicata alla fascia di partner Gold, poi un channel account manager che supporta i partner Silver e due altre persone, come Inside sales, a supporto dei partner Bronze, focalizzate al consolidamento e al recruiting degli stessi”, afferma.

E continua: “Non essendoci stata una struttura dedicata, le attività di canale, prima del mio ingresso, erano demandate alla intera struttura italiana. Abbiamo dovuto necessariamente inserire in azienda una struttura separata che curasse il canale e lasciasse che i commerciali lavorassero di più sull’utente finale”, spiega Caloisi.

A oggi, Caloisi spiega a Channel Insider ce i partner Gold sono quattro system integrator, sono 54 i partner Silver e circa 750 quelli Bronze. “L’obiettivo – continua – è quello di far crescere il canale di Fortinet adeguando il numero di Gold e di Silver e consolidando il patrimonio dei rivenditori”, afferma Caloisi che non esclude di dover attuare un po’ di pulizia tra i partner.

Il Channel director ha spiegato la sua idea di cloud. “Si sta parlando molto di cloud – afferma Caloisi – ma secondo me non c’è ancora un effettivo indirizzamento verso questa direzione e forse si tratta di un problema di cultura generale più che di soluzioni It, perché le tecnologie per il cloud sono già pronte e quando ci si accorgerà dell’importanza del cloud ci sarà un’impennata dei segmenti di storage e sicurezza”.

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