Cambio di strategia in Ibm

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Nella nuova era dual core, la società ha annunciato di voler cambiare il
sistema di definizione dei prezzi dei software commerciali.

Si tratta di un cambiamento importante, in quanto riguarda la
definizione dei prezzi relativi ai software commerciali.
Nell’annunciare la svolta, Ibm lancia anche segnali rassicuranti ai consumatori,
assicurando che non pagheranno il software più di quanto lo pagano ora.
Il cambiamento, sostengono in Ibm, sarebbe legato alla proliferazione dei chip
dual core e alla virtualizzazione server, che rende problematico l’impiego del
vecchio sistema legato al processore.
Nel nuovo piano, denominato ?processor value unit licensing?, gli utilizzatori
di prodotti Ibm middleware, pagheranno le licenze in base al valore che Ibm
assegna al processore che gira su quel software: maggiore è il valore, più
elevato sarà il costo. Ovviamente i processori più potenti avranno un valore più
alto. Per esempio, un dual core Power5 viene conteggiato con un valore unitario
100 per core, mentre un chip Intel Xeon segna un punteggio di 50 per core.
Il nuovo sistema, affermano in Ibm, renderà più semplice la definizione dei
costi delle licenze, ma non coinvolgerà i consumatori che hanno già licenze in
essere basate sul vecchio metodo. Dovranno però adottare i nuovi prezzi nel
momento in cui aggiorneranno i loro software o il loro hardware.