Cambio di strategia per Maxtor

Strategie

Sostituiti in una sola mossa Ceo, Coo e Cfo l’azienda vuole recuperare la profittabilità puntando su qualità, servizi e mercati emergenti, in attesa di entrare nel mercato degli small drive

Cambio di strategia per Maxtor il cui primo obiettivo quest’anno sarà tornare alla profittabilità, dopo un 2004 difficile. La prima mossa ha visto il rinnovo dei vertici aziendali: un nuovo Ceo, C. S. Park in Maxtor dal ’94, un nuovo Coo, Mike Wingert con 20 anni di esperienza negli hard disk drive, un nuovo Cfo, Duston Williams proveniente da Western Digital dove ricopriva la stessa carica. Cambia anche l’approccio manifatturiero, trasferiti in Cina quasi tutti gli impianti produttivi, a Singapore rimane il ruolo di hub logistico e la produzione di apparecchi di fascia alta. “Prodotti di qualità, una riconosciuta leadership nei servizi, una forte presenza nei mercati emergenti saranno i nostri principali obiettivi oltre al recupero della profittabilità”, ha spiegato Didier Trassaert, Vice President Emea. Intanto il quarto trimestre del 2004 si è chiuso per Maxtor meglio del previsto con entrate di poco superiori al miliardo di dollari, un margine dell’8,1% e perdite nette per 33 milioni di dollari (meglio del trimestre precedente quando le perdite sono state di 58 milioni e il fatturato si è attestato a 927 milioni). L’area Emea, che rappresenta il 37% delle entrate complessive, ha contribuito nel 2004 con un fatturato di 1,41 miliardi di dollari pari a più di 19 milioni di driver venduti. Maxtor vende solo indirettamente a un canale fatto di Oem, realtà nazionali (in Italia Cdc e Olidata), reseller tradizionali e retail.

“Il mercato che sta crescendo esponenzialmente è quello dei piccoli drive – spiega Trassaert – quelli da 1,8 pollici sono passati dalle poche centinaia di migliaia di pezzi di inizio 2003 a più di due milioni a fine 2004. Ancora più impressionante la crescita di quelli da un pollice che partendo da numeri molto simili sono arrivati a quasi sette milioni. A trainare il mercato sono attualmente i lettori MP3, l’iPod e prodotti simili, ma sta arrivando l’ondata di hard drive da un pollice per i cellulari e le macchine fotografiche, mentre laptop e video portatili spingeranno il mercato degli 1,8 pollici”. Saranno proprio i cellulari, e quindi gli hard drive da un pollice, a dominare il mercato; le previsioni di Idc per il 2007 sono impressionanti: più di 80 milioni di cellulari di fascia alta e circa 60 milioni di cellulari di fascia bassa ne saranno provvisti, mentre i lettori MP3 ne impiegheranno oltre 30 milioni. Le vendite di storage esterno si assesteranno sui sette milioni e la fotografia digitale sui cinque milioni. Ecco perché Maxtor ha deciso di non entrare nel mercato degli hard disk drive da 2,5 pollici ma in segmenti con form factor minori, incluso i dischi da un pollice a partire dal 2006.

“Per il 2005 comunque – continua Trassaert – sarà ancora il segmento desktop il più importante: un aumento del 10% con 209 milioni di unità vendute nel 2004 e una previsione di crescita per il 2005 del 9,5% fino a 228 milioni sono comunque dati imponenti. Un mercato però ancora segnato da un’accesa competizione sul prezzo che ne ha messo a dura prova la profittabilità. I nuovi prodotti avranno però un ciclo di vita maggiore grazie al rallentamento nella crescita della densità per area”. Il 2005 sarà un anno complesso, che per Maxtor sarà caratterizzato da una significativa transizione delle caratteristiche: l’hard drive entry level passerà dai 40 agli 80 Gb, mentre mediamente i prodotti si aggireranno sui 160 Gb, le interfacce vedranno prevalere lo standard Serial Ata, sull’Ata. Anche la legislazione europea con la sua direttiva, cambierà alcuni componenti dei prodotti, eliminando il piombo. Il mercato enterprise continua a essere profittevole per Maxtor, che ha visto crescere il proprio business a ritmo sostenuto di hard disk drive sia Scasi che fibre channel. Il quarto trimestre invece è stato un po’ piatto con sei milioni di unità vendute, ma il 2005 si prospetta positivo: si stima infatti una crescita dell’8-12% nelle unità vendute e un prezzo favorevole.

La risposta di Maxtor al frizzante mercato della consumer electronic si chiama Quick- View, frutto di un’acquisizione avvenuta nel 2001. È un hard drive ottimizzato per le applicazioni in streaming. Particolarmente silenzioso, garantisce una riproduzione di alta qualità e la possibilità di integrare servizi. È fatto apposta per lettori e masterizzatori Dvd, un mercato destinato a crescere del 72,3% nel 2005, che secondo Trassaert vedrà un’evoluzione nel corso dell’anno destinata a portare verso maggiori capacità. Sempre nel mercato consumer Maxtor ha una serie di hard disk esterni, venduti attraverso il canale retail, fra cui spicca la soluzione One Touch, ma anche qui si va verso un rinnovo della gamma. La novità del momento però è ispirata alla casa digitale. Si chiama Maxtor Shared Storage e si propone di diventare la memoria pulsante a cui tutti i dispositivi possono attingere anche per depositare immagini, filmati, musiche, informazioni. “Telefoni, media center, lettori Dvd, computer, lettori MP3, fotocamere potranno scambiarsi dati più facilmente – conclude Trassaert – e siccome il sistema conterrà anche informazioni personali è stato realizzato in modo da proteggere i dati chiave, così come di printer sharing per stampare da qualsiasi dispositivo”. Il modello su cui l’azienda punta ha 16 megabyte di memoria, ma esiste anche un modello da 8 a un prezzo solo di poco inferiore. Per il momento si rivela idoneo per il mercato SoHo ma siccome Idc calcola che le reti casalinghe sono destinate a diventare nella sola Europa più di 20 milioni nel 2008, Maxtor Shared Storage potrebbe essere destinato a un brillante futuro.