Canon, oltre all’anima professionale e consumer si amplia quella dei servizi

Strategie

Enrico Deluchi, amministratore delegato di Canon Italia, presenta la nuova brand identity di Canon: non più solo B2B e B2C ma anche servizi in primo piano. Nuovo approccio al cliente e investimenti sulle competenze

L’esperienza maturata da Enrico Deluchi, amministratore delegato di Canon Italia da sei mesi, nel settore IT (un lungo passato in  Cisco) sarà da traino per una Canon che sta cambiando pelle. Una Canon che, forte di una tradizione di 80 anni di storia, sta spostando il baricentro verso i servizi. Accanto all’anima professionale e a quella consumer, che salde rimangono, la realtà che Deluchi ha impostato in questi mesi sposta i servizi in primo piano. “Ad oggi il business B2B pesa per il 55% del fatturato e il business B2C per il 45% – precisa Deluchi – ma già in ambito professionale i servizi sono responsabili di una fetta molto importante, con un B2B che ha registrato segnali di crescita a un digit, contro un B2C che ha sofferto lo scorso anno”.

Enrico Deluchi, amministratore delegato di Canon Italia
Enrico Deluchi, amministratore delegato di Canon Italia

Servizi gestiti di stampa o servizi legati al parco installato hardware per citarne alcuni, con una spinta significativa verso i servizi di consulenza che Canon si appresta a fornire alle aziende in modalità “as a service” per rispondere in modo ampio alle richieste. Fotografia e printing rimangono le due anime forti nel Dna, ma non manca la voglia di abbracciare innovazione e nuove sfide dettate dai trend video, web e social: “Non so quanti sappiano che Canon è nata da una sfida tra ingegneri giapponesi e ingegneri tedeschi su chi fosse in grado di produrre la migliore ottica a 35mm – continua l’AD -. La sfida fa parte de nostro modo di essere, cercando vivere e lavorare insieme per il bene comune come la parola Kiosei della cultura giapponese sottende. Ora il mondo è cambiato e dobbiamo misuraci con i nuovi trend di mercato”.

Marco Di Lernia
Marco Di Lernia

Per la sua prima uscita pubblica Deluchi presenta una squadra al completo per le tre divisioni: Teresa Esposito, Marketing & Pre-sales director B2B, Marco Di Lernia, Marketing director B2C, e Michele Cutillo, Director Canon Business Services (con un passato in HP Enterprise Services). “Il mio primo obiettivo – continua Deluchi – è mettere insieme tutti i pezzi e le anime dell’azienda, spingere la forza del nostro brand nel B2B, B2C e servizi che rappresentano un forte cambiamento. Vogliamo che i clienti colgano la nostra nuova brand identity, senza riferimento al prodotto. Stiamo innanzitutto lavorando per cambiare la mentalità in azienda e modificare l’approccio al cliente: non si dovrà più parlare di tecnologia ma di vantaggi d’uso, di esperienze, di benefici e per questo 150 persone in azienda hanno appena seguito un corso pratico sui social network”. Una nuova piattaforma di comunicazione tra azienda e clienti è stata messa a punto, per condividere esperienze legate al mondo della fotografia e instaurare un legame più proficuo con i consumatori.

Michele Cutillo
Michele Cutillo

E’ in corso anche un grosso lavoro sulle competenze per qualificare il personale: oggi delle 740 persone in Canon Italia oltre i 40% lavora nell’ambito dei servizi, ma il perimetro va allargato dai servizi tradizionali a quelli più innovativi. Esempio ne è il servizio presentato a Photokina, HD Photobook, per consentire a utenti ma anche a fotografi di stampare libri fotografici in alta definizione, che va ad aprire il mondo del consmer printing.

Se sul lato B2B l’offerta continuerà a riguardare stampa di produzione, videosorveglianza in rete (“abbiamo acquisito Milestone per la gestione del video IP”), software di gestione documentale per l’intero ciclo di vita, strumenti di produzione televisiva e cinematografica (“non abbiamo creduto nel 3D ma crediamo nell’introduzione del 4K”); sul lato B2C si allargheranno le opportunità dettate dalla crescita esponenziale di web e foto scattate, complice la diffusione degli smartphone; sul lato servizi si supporteranno le aziende nel percorso di gestione dell’informazione, per rendere efficienti i processi o la dematerializzazione dei documenti. Grazie all’acquisizione di Ocè dal punto di vista delle stampanti abbiamo la gamma più ampia presente sul mercato – precisa Deluchi – proponendo anche soluzioni ad hoc per la stampa di design”.

Teresa Esposito
Teresa Esposito

L’investimento in Ricerca e Sviluppo è pari all’8% del fatturato con più di 3.800 brevetti l’anno che si completa con l’investimento lato canale, per affiancare ai partner storici di Canon anche partner tecnologici complementari. “Lavoreremo non solo con personale interno che stiamo formando ma anche con partner che abbiano competenze nel mondo IT per andare a coprire nuove aree di business e rivitalizzare il rapporto con i negozianti. Il punto vendita fisico offre ancora molte opportunità da valoruzzare. Inoltre ai canali tradizionali affiancheremo  anche gli e-tailer, che devono però operare in modo meno disordinato pur offrendo nuove opportunità”.

Per scelta al momento Deluchi sottolinea che Canon non lavora con la Pubblica Amministrazione, non avendo ancora deciso se giocare questa partita: “Siamo in fase di riflessione, ma la nostra riflessione sarà molto selettiva” conclude.

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