Canon Eos M6, anche una mirrorless può fare miracoli

Prodotti

IN PROVA – Canon Eos M6 è una mirrorless “top” con sensore da 24 MP. Si distingue per la sua versatilità e per il corpo molto compatto che non fa nulla per voler somigliare a una reflex

Canon Eos M6 è una fotocamera mirrorless compatta, con ottiche intercambiabili, che sfrutta un sensore APS-C da 24 Megapixel e coniuga tante delle buone idee del corpo della M3, con le funzioni più avanzate di fotocamere Canon più recenti, tra cui indubbiamente la Canon M5 (provata a settembre dell’anno scorso).
Noi proviamo questo vero gioiellino Canon Eos M6 con l’ottica EF-M 18-55mm (3.5-5.6). La proposta è ideale per reportage, la fotografia di strada, i ritratti, qualsiasi ambito di lavoro, anche di carattere professionale, forse fatta salva la fotografia sportiva, per quanto di sicuro il sistema di messa a fuoco risulterà tra i fiori all’occhiello della proposta. E allora entriamo nei dettagli.

Canon Eos M6, la descrizione

Al primo contatto si percepiscono immediatamente tanti dei punti di forza di questa fotocamera. La presa è perfetta grazie alla marcata insenatura, al punto da poter accedere praticamente a tutti i comandi con la mano destra, mentre si tiene la M6, anche solo con due dita. Canon ha sfruttato anche i profili del corpo, lievemente gommato e zigrinato nella parte della presa, per mantenere tutti visibili e accessibili i pulsanti di interazione. Il corpo macchina (solo corpo 390 grammi) nel complesso è equilibrato, compatto per stare ancora anche nella tasca di un giubbotto. Canon Eos M6 è disponibile nella variante grafite che proviamo e in quella con il profilo superiore e la base argentata.  

Di rilevanti, e a nostro avviso molto comodi, vogliamo segnalare alcuni sistemi di controllo. Il primo è la doppia ghiera (una avvolge il pulsante di scatto, ampio e comodo, l’altra è posizionata appena sotto il controllo dell’esposizione +-3EV), poi proprio sul profilo si trovano due tasti che possono assicurare ulteriore controllo sulle impostazioni, anche e nonostante la selezione di una particolare modalità di ripresa o di messa a fuoco.

Canon Eos M6 Dorso
Canon Eos M6 Dorso

Proseguiamo con il display per inquadrare (questa mirrorless non ha un mirino dedicato per appoggiare l’occhio come Canon Eos M5) è un touchscreeen (3″ TFT in rapporto 3:2, con luminosità regolabile) e con il jog shuttle posteriore, molto sottile, premendo il pulsante QSet, senza entrare nel menu completo, si potranno impostare tutti i parametri più importanti continuando a inquadrare. Ritroveremo dove era già stato posizionato sulla Canon Eos M3 il pulsante personalizzabile M-Fn
La ridondanza poi di alcuni controlli essenziali, accessibili da più punti, come per esempio quelli per selezionare la sensibilità ISO, fanno di questa Canon Eos M6 una delle fotocamere più complete e “confidenziali” che abbiamo mai provato, nonostante la proposta sia di livello assolutamente professionale.

La sensazione complessiva è quella di lavorare con le stesse possibilità di gestione offerte da una reflex, di avere il pieno controllo su ogni parametro, di potervi accedere proprio nella modalità preferita, ma anche di sentirsi molto agili, e pronti allo scatto, come non sarebbe possibile con altre soluzioni. Il display posteriore è vincolato alla fotocamera sul lato lungo, permetterà quindi quasi tutti gli orientamenti di ripresa. Molto bene anche la posizione della leva di accensione, abbastanza protetta nella sua insenatura.

Le zigrinature importanti delle ghiere, e la protezione di quella per scegliere la modalità di ripresa – quasi incastonata completamente nel corpo macchina –  ci hanno convinto di uno studio ergonomico complessivo di pregio. Ci sentiamo unicamente di contestare la disposizione relativa al pulsante per la ripresa dei video (Full-HD, non 4K), posizionato in una zona classica  forse non ottimale, troppo lontana dal pulsante di scatto delle foto. In ogni caso, ecco, si potrà proprio utilizzare per questo scopo il tasto M-Fn, personalizzandone la funzione a dovere. 

Canon Eos M6, le specifiche

Il sensore CMOS da 24,2 MP fa della M6 una fotocamera pronta per qualsiasi situazione di ripresa fotografica professionale, accompagnato dal processore di immagine Digic 7 che abbiamo imparato a conoscere già sulle reflex.
Dove Canon Eos M6 dimostra di essere subito una prima della classe è nel sistema di messa a fuoco, Dual Pixel a rilvamento di fase integrato nel sensore immagine, su 49 punti AF, con il completo controllo anche in modalità manuale. Il sistema (AF One Shot e Servo AF) si rivela vero punto di forza anche in condizioni di scarsa luminosità e soprattutto consente di stare tranquilli nella prontezza allo scatto, indispensabile quando si fotografa in strada. Si potranno scattare sequenze fino a 7/9 fps a seconda della modalità di messa a fuoco.

Canon Eos M6
Canon Eos M6 – In evidenza le ghiere ben disegnate e zigrinate attorno al pulsante di scatto e alla base del correttore dell’esposizione.

A noi in questo ambito è piaciuta molto la precisione quando si imposta il Face-Tracking che nel tipo di fotografia per cui è pensata questa fotocamera è quasi vitale. Non solo, all’occorrenza il fotografo potrà in fase di scatto riselezionare la zona di messa a fuoco con un semplice tocco, dimenticando poi l’impostazione per lo scatto successivo. Ecco è questo proprio un caso in cui, non si sentirà la mancanza del mirino cui avvicinare l’occhio. Oppure in modo più tradizionale, sarà sempre possibile sfruttare anche il pulsante di scatto per bloccare la messa a fuoco e poi scegliere l’inquadratura. 

Chi vuole invece girare video può fare conto sugli stessi sistemi di controllo di quando utilizza la fotocamera per scattare, anche se dovrà rinunciare alla produzione di contenuti 4K.
Con quest’ultima possibilità Canon Eos M6 avrebbe davvero stupito. La fotocamera dispone di stabilizzatore su cinque assi, alcune serie di obiettivi Dynamic IS sfrutteranno tecnologie supplementari, nel complesso la stabilizzazione non è tra i comparti che ci hanno cavato un’espressione di entusiasmo convinta.Ci troviamo comunque ben sopra la sufficienza.

La fotocamera monta obiettivi EF-M (come quello con cui la proviamo) ma può montare con un anello adattatore e sostanzialmente senza sacrifici di sorta anche gli obiettivi EF-S e EF, per un insieme nutrito di parco ottiche.
Arriviamo alla ripresa e alle modalità di esposizione, alle valutazioni su otturatore e modalità espositiva. La fotocamera scatta a una velocità massima di 30″-1/4000, vanta sensibilità ISO 100-25600; il bilanciamento del bianco è automatico tramite sensore oppure si può intervenire sia sulle temperature luce consuete sia su 9 livelli Blu/Ambra e Magenta/Verde, eventualmente con la registrazione di un’impostazione.

Canon Eos M6
Canon Eos M6

La misurazione della luce avviene nelle modalità consuete che troviamo anche sulle reflex (parziale al centro, lettura media ponderata al centro, lettura spot sul 2 percento, oppure tipo Matrix valutativa su 384 zone).  Poi si scatta in Manuale, a priorità di Tempi e Diaframmi, Program AE sia a priorità di tempi che di diaframma; sono disponibili diverse modalità di scena, i filtri creativi , oppure anche la modalità creativa personalizzabile al momento dello scatto. Significa che tramite un tocco sul display e l’utilizzo delle ghiere, senza staccare l’occhio dall’inquadratura e navigare tra i menu, si potranno improvvisare bilanciamenti colore, filtri, contrasto.

La scadenza di scatto è possibile in modalità continua a bassa e alta velocità. La fotocamera salva in Jpeg Exif 2.30, in Raw + Jpeg e in Raw, su schedine SD. Lo slot è unico. I video in Full-HD sono registrati fino a 60 fps in MP4, fino a una dimensione massima del file di 4 Gbyte (circa 30 min di filmato). Infine, noi non amiamo la fotografia con il flash se non funzionale agli effetti di schiarita, Canon Eos M6 dispone di slitta a contatto caldo ma integra anche un piccolo Flash numero guida 5 che permette una sincronizzazione fino a 1/200 di secondo anche con possibilità di effetto sincronizzazione sulla seconda tendina.

Non mancano tutti i sistemi di controllo che già siamo abituati a utilizzare con le reflex, né in fase di ripresa, né in fase di visualizzazione degli scatti. Il prezzo probabilmente sarebbe lievitato ulteriormente, ma non sarebbe male pensare a una mirrorless compatta proprio con queste specifiche allo stesso tempo pensata completamente per un pubblico professionale, quindi magari con doppio slot per le schedine di memoria e un corpo in metallo nobile con le dovute tropicalizzazioni. Sarebbe un’offerta certo di fascia alta, di nicchia ma molto molto interessante preservando la portabilità della proposta. 

Canon Eos M6, l’esperienza e il giudizio

Se cercate una fotocamera anche per l’utilizzo professionale, ma compatta, non potrete fare a meno di valutare questo modello. A nostro avviso Canon Eos M6 è di una versatilità davvero difficile da eguagliare, e vi aiuterà a tornare in strada per lunghe sessioni di “casual shooting” con uno strumento agile, ma affidabile, robusto e ben disegnato. Bene anche l’utilizzo per il video blogging sempre on the road. 

Su singole specifiche probabilmente l’utente esperto troverà sempre un’alternativa che offra di più, ma il punto di forza di Canon Eos M6 è invece proprio il suo mix, il bilanciamento complessivo. Non c’è fotocamera più compatta di questa con questo sensore 24 MP APS-C, e con questo sistema autofocus; troverete mirrorless per le riprese 4K, ma la versatilità non sarà pari.

Sulla M6 Canon ha curato in modo particolare che la versatilità potesse riguardare ogni momento dell’esperienza fotografica. Prima dello scatto, con la possibilità di gestire il controllo immagine sempre dal touchscreen, durante la ripresa con la possibilità di variare diversi parametri anche durante le riprese video, e di sicuro dopo, con la possibilità di condividere grazie a supporto WiFi, Bluetooth, NFC, e alle app dedicate.

Molto bene la disponibilità della presa microfono anche tramite mini-jack, è poi presente un’interfaccia micro-Hdmi, la presa per il telecomando e una comoda interfaccia microUSB per cui si potrà utilizzare per il collegamento con il computer lo stesso cavo che si usa per lo smartphone. L’app dedicata permette di avere scaricate sullo smartphone tutte le foto.  

Stupisce come Canon Eos M6 costringa ad accedere al menu completo solo in pochissimi casi (quasi dimenticandovi che esiste), perché tutto resta sempre alla distanza di un singolo tocco. Questo permette per esempio di cavarsi agilmente di impiccio se volete catturare un’istantanea e vi accorgete di avere lasciato l’impostazione dello scatto precedente, che ora non è più pertinente. Sulla messa a fuoco non avrete dubbi nell’azione puntando il dito dove preferite, sull’esposizione la ghiera di correzione, e uno dei tasti configurabili ugualmente vi lasceranno la libertà di cui avete bisogno.

Canon Eos M6 - Contenuto della confezione
Canon Eos M6 – Contenuto della confezione

La ghiera prominente della correzione dell’esposizione soddisferà la vostra necessità ultima di correzione. Molto bene anche l’autonomia. Siamo rimasti decisamente impressionati, considerato l’utilizzo intensivo del touchscreen. Senza motore e per un uso prevalentemente fotografico (non video) potete tranquillamente utilizzare la fotocamera per un’intera giornata. 
Ergonomia, fattura complessiva, disposizione dei menu e dei sistemi di controllo, il touchscreen, il sistema di messa a fuoco sono le caratteristiche che ci hanno impressionato in modo particolarmente positivo.

Canon Eos M6 può davvero sostituire, e migliorare, l’esperienza possibile con una reflex non solo economica ma anche con sistemi superiori, e consente al fotografo maggiore prontezza, con ingombri minimi. Laddove di solito si manifestano mille incertezze se portarsi dietro la fotocamera o scattare con lo smartphone, la M6 le risolve e vi riporta a padroneggiare meglio e godere dei vostri scatti. 

Canon propone M6 con un corredo di ottiche EF-M non particolarmente ricco, al momento, ma il parco ottiche si estende a dismisura con l’anello adattatore. Aver pensato a una mirrorless così completa, senza volere a tutti i costi ricordare la reflex è un altro pregio importante. In questa M6 del mondo mirrorless si è preso il meglio, rinunciando a qualcosa, in nome anche della facilità di utilizzo, ma lasciando comunque tutte in vista proprio le possibilità di controllo che spesso fanno rimpiangere una reflex.  Davvero pochi i rilievi possibili sugli scatti. Il sensore è già più che testato e conosciuto, si escludono brutte sorprese. 

Il prezzo cerca di catturare l’attenzione del pubblico, è abbastanza elevato, ma non considerata la proposta. Solo corpo questa M6 costa circa 800 euro. Con obiettivo 18-150 mm che permette di coprire praticamente tutte le esigenze (e aumenta un poco l’ingombro) Canon Eos M6 costa 1209 euro, ma si trova online anche intorno a 900/1000 euro.

Il modello con obiettivo EF-M 15-45 costa circa 950 euro. L’obiettivo con cui abbiamo provato noi la fotocamera Canon EF-M 18-55 f/3.5-5.6 IS STM (con stabilizzazione) costa circa 267 euro. Nella confezione non troverete alcun cavo per il collegamento a video o a computer, sono da acquistare a parte. 

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore