Canon fa centro con Océ e prende quota

Strategie
Stefano Zenti

Il potenziale sinergico tra Canon e Océ, ora del tutto a regime, e finalizzato non solo a individuare le aree di business che consentono miglior margine e profitto, ma anche ad accelerare la vendita di soluzioni e servizi anche laddove ha meno senso e convenienza che l’hardware stia in house. Ne parla Stefano Zenti, amministratore delegato di Canon Italia

Questa primavera è tempo per Canon di fare i primi bilanci e l’azienda ha scelto la propria sede per delineare le strategie nel 2013, un anno comunque definito – controtendenza – di ‘crescita’, grazie all’ottimizzazione del potenziale sinergico tra Canon e Océ, ora del tutto a regime, e finalizzato non solo a individuare le aree di business che consentono miglior margine e profitto, ma anche ad accelerare la vendita di soluzioni e servizi anche laddove ha meno senso e convenienza che l’hardware stia in house. Stefano Zenti è amministratore delegato di Canon Italia e ha vissuto in prima persona tutte le tappe dell’integrazione di Océ nel Gruppo Canon, spetta a lui mettere a fuoco la situazione: “Stronger togheter è lo slogan che ha caratterizzato l’incontro e il percorso di Canon e Océ. Un percorso di spessore se si pensa che, al di là dell’offerta di prodotto, l’ambito dei servizi professionali pesa già più del 10 percento del fatturato globale”. Zenti prosegue: “Ora ci poniamo obiettivi ambiziosi, di crescita, appunto. Vogliamo raggiungere 500 milioni di euro di vendite nette nel 2017, possiamo farcela con una crescita di più del 10 percento anno su anno”.

Canon vuole arrivarci investendo in sviluppo e seguendo i trend di business più importanti, con acquisizioni (anche in Italia), Canon vuole inoltre lavorare sui margini di profitto, ma anche a favore dei propri business partner che sono diverse centinaia. Il vendor, pur avendo una gamma molto ampia di prodotto in tutti i segmenti crede nella focalizzazione che passa certamente dall’office, ma anche dal getto d’inchiostro del grande formato, e dal production printing sugli alti volumi.

Stefano Zenti Canon Italia
Stefano Zenti, Managing Director Canon Italia

Zenti porta l’Italia come esempio: “Per primi abbiamo messo in pratica la filosofia che stiamo trasmettendo ai nostri clienti delineata nell’Insight Report “The Bigger Picture”; abbiamo infatti ampliato i nostri orizzonti sia da un punto di vista economico finanziario, grazie all’integrazione delle risorse e al know-how di Océ, sia da un punto di vista strategico, con l’unione del portafoglio di tecnologie delle due aziende. L’Italia è una delle Country che ha completato per prima il processo di integrazione, e oggi possiamo dirci pronti per mettere in atto tutte le strategie di consolidamento e di ampliamento della nostra leadership nei mercati in cui operiamo”.

E allora arriva anche la ricetta strategica su due binari. Zenti: “Volume e Valore. Cercheremo il volume nel mercato consumer e il valore sui mercati verticali. Nel printing il consumer è un segmento in cui non siamo leader, ma cresciamo. In questo senso ci impegniamo a sfruttare al massimo le sinergie con Canon Europa. La strategia a valore beneficerà dell’integrazione con Océ e con i suoi prodotti. Al centro, insieme, ci saranno sempre anche i servizi”.

Servono velocità e qualità per il raggiungimento dei risultati, in un mercato che è molto ‘dinamico‘ e a tratti anche ‘schizofrenico‘. Canon, intanto, per il 2013 a budget vuole raggiungere un +5 percento di crescita rispetto al 2012. Il primo quarter è stato difficile, ma c’è ottimismo per il semestre, anche in profitto.

La strategia business to business, anticipata da Zenti è approfondita da Teresa Esposito, Marketing e Pre-Sales Director Business Imaging Group: “Consolidiamo i business attuali, ma rafforziamo sempre di più quelli legati a soluzioni, servizi e software”. Una ricerca commissionata da Canon – Office Insights Report 2013 – evidenzia come l’88 percento del panel, costituito da decision maker di diversi settori di mercato, ritenga i sistemi multifunzione un importante strumento al servizio delle produttività, ma emerge pure che per il 98 percento del campione è molto importante anche la gestione documentale (che diventa essenziale per il 46 percento). Per questo spiega Esposito: “Non si può nemmeno più parlare di perifieriche o di hardware tout-court, ma di nodi fondamentali di gestione del documento, dalla generazione alla redistribuzione, sia con caratteristiche embedded nelle macchine sia con servizi specifici aziendali”. Canon ha evoluto la propria offerta quindi anche in ambito cloud e mobile. Si parla di Business Process Services e Solutions e Document Centric Solutions proprio facendo focus su alcuni core processing su organizzazioni di qualsiasi dimensione.  Sul fronte dei processi di conservazione documentale offerti da Canon, l’azienda prevede soluzioni sia “in house”, sia in outsourcing (presso provider specializzati) e sempre si pone al servizio del cliente con analisi delle problematiche sul campo, per individuare le migliori soluzioni.

Canon e il Wide Format

Passando dall’ambito office all’ambito professional di fascia alta, l’integrazione con Océ ha esaltato le competenze nel grande formato.

Ne parla Walter Bano, Wide Format Channel Director che individua i quattro settori principali di competenza: Display Graphics, Technical Document System (TDS, di estrazione tipicamente Océ), il Large Format Printing (inkjet, su tecnologia Canon), e non ultima la parte di Images Supplies che fornisce i consumabili. Gli obiettivi dei quattro settori si identificano nel primo ambito (Display Graphics) con la spinta sulla tecnologia Arizona (Océ 2008 che conta ora 8 modelli) dove Canon è leader con 4mila sistemi venduti. E’ un mondo, questo, dove Canon si è sempre appoggiata su un’organizzazione indiretta. Da quest’anno saranno dedicate risorse specializzate (5 partner), in particolare per le arti grafiche e la stampa industriale aeronautica, quindi su applicazioni produttive non documentali.

Walter Bano Canon Italia
Walter Bano, Wide Format Channel Director Canon Italia

In ambito TDS, il marketshare ‘bulgaro’ di Canon non ferma comunque le iniziative del vendor che ha una struttura diretta dedicata al settore, con un approccio tipicamente ‘solutions’. Nel settore della stampa inkjet distribuita, invece, per Canon i margini sono ampi, anche di miglioramento. Bano declama: “L’obiettivo è di raddoppiare marketshare entro il 2015, è già raddoppiata l’organizzazione dedicata alla vendita, e nel primo trimestre 2013, nel mondo della stampa grafica (8/12 colori inkjet), Canon è stata premiata con il primo posto e il 30 percento di marketshare”. Nel settore Images Supplies Canon garantisce al cliente il massimo dell’output con certificazioni non solo sulle proprie tecnologie, ma anche su tecnologie del cliente.

E si arriva alla produzione Commercial Print settore di cui Maurizio Ronzoni è responsabile insieme ai Business Services. Commercial Print comprende le macchine a modulo continuo per altissimi volumi di produzione. Esordisce Ronzoni: “Canon guida il settore da oltre trent’anni ma ci sono novità. In questo ambito lo spicchio di digitale, che è minimo, fatto cento la torta della stampa, vuol dire comunque 7/8 miliardi di immagini A4 all’anno. Non significa certo che il potenziale di sviluppo prevede che tutto l’off-set si sposti qui, ma certo ci sono convergenze significative e settori interessanti da esplorare”.

Canon in questo ambito aspira a perfezionare la propria offerta di soluzioni di complemento alle macchine di stampa lineari (anche oltre i 10 metri) per il finishing. Tra i clienti Commercial Print anche l’Istituto Poligrafico dello Stato che ha convertito da off-set a digitale la stampa della Gazzetta Ufficiale. In virtù delle dimensioni della Gazzetta le macchine Canon possono prevedere un diverso finishing, incanalando verso il fresato, il brossurato o il pinzato la stampa l’elaborato. Il progetto ha coinvolto sei partner.

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