Canon PowerShot G1 X Mark II, una ‘grande’ compatta

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Canon PowerShot G1 X II

IN PROVA – Canon PowerShot G1 X Mark II è una fotocamera compatta di fascia alta che ha nella versatilità il suo punto di forza. Ottima la dotazione ottica e l’impostazione complessiva per agevolare anche gli utenti meno esperti

E’ un segmento molto interessante quello delle fotocamere digitali compatte di fascia alta. Sì, perché i protagonisti del mercato hanno lavorato sodo per ‘ripulire’ il concetto di fotocamera tascabile dall’idea di fotocamera ‘giocattolo’ e ci sono riusciti, anche se allo stesso tempo il prezzo è lievitato sensibilmente tanto da collocarsi ben sopra quello di una reflex entry level e di poco inferiore ai mille euro.

Solo poche settimane fa abbiamo apprezzato l’ottima Lumix LX100 di Panasonic. Giusto un trimestre prima della pausa estiva, a primavera inoltrata è arrivata sul mercato italiano anche PowerShot G1 X Mark II, che abbiamo già presentato, ma che finalmente esce dal nostro lungo periodo di test. Con tante segnalazioni positive.

Canon PowerShot G1 X Mark II
Canon PowerShot G1 X Mark II

Non vogliamo qui effettuare un confronto diretto tra le due fotocamere, anche perché per tanti tratti comuni, tante sono anche le differenze. Ci sentiamo però di indicare Canon PowerShot G1 X Mark II a un pubblico un po’ meno a proprio agio con fotocamere ‘tecniche’ e magari più in cerca di una soluzione all-purpose, mentre indichiamo senza tema Lumix LX100 come soluzione decisamente tecnica e professionale, per un pubblico già competente.

Canon PowerShot G1 X Mark II, il ritratto

Perché questo? Proprio perché l’impostazione di questa compatta di fascia alta oggetto della prova è semplificata rispetto alla proposta Panasonic. In un corpo ben robusto, a modo suo anche pesante, quasi completamente in metallo, per un peso complessivo di oltre 550 grammi – con il telaio in acciaio e il rivestimento in lega di alluminio, – si nota subito sul profilo superiore la scelta nella disposizione della ghiera principale ‘user friendly’, con le sole modalità di esposizione. A fianco pulsante di accensione, e quello per riprodurre le foto, pulsante di scatto , slitta porta accessori e un piccolo flash integrato, per dare piena autosufficienza alla fotocamera nella maggior parte delle condizioni di scatto.

PowerShot G1 X Mark II Profilo superiore
PowerShot G1 X Mark II Profilo superiore

Un tratto distintivo è anche il display posteriore (3 pollici, touch) orientabile disassabile dal corpo macchina e orientabile ruotando sull’asse orizzontale superiore. In questo modo sono facilitate le inquadrature dall’alto, i selfie, quelle come se si tenesse in mano una fotocamera a pozzetto, ma non invece quelle a 90 gradi rispetto allo sguardo del fotografo, perché il display non può ruotare lateralmente. Aperto del tutto, il display mostra qualche possibile vulnerabilità meccanica (per quanto il sistema sia molto solido) e la fascetta con i contatti tra display e corpo macchina è abbastanza esposta. Intendiamo dire che bisogna semplicemente essere prudenti nelle manovre e soprattutto non affidare la macchina a mani inesperte (o ai bambini) che potrebbero esercitare leve nella direzione sbagliata.

PowerShot G1 X Mark II Orientamento
PowerShot G1 X Mark II – Possibilita’ di orientamento del display

Ricca è la disposizione dei comandi sul dorso, adiacenti al display, con jog shuttle, ghiera, e ben sette tasti di controllo (in evidenza nel nostro slideshow). Questa fotocamera non ha un mirino, ottico o elettronico. Non ne sentiamo la mancanza in questo genere di apparecchi.

Molto in evidenza nella vista frontale il barilotto dell’obiettivo, uno zoom 5X 1:2.0-3.9, un’ottima ottica, per un’escursione focale 12.5-62.5 mm equivalenti a un 24-120 mm 5X ottico, utilizzabile con una forzatura digitale come 10X. La costruzione ottica prevede 1+2 lenti asferiche UA, per 14 elementi in 11 gruppi (più versatile rispetto all’ottica Lumix LX100 con il suo zoom 3X, ma con qualità ottica ineccepibile). La protezione dell’ottica con le lamelle in fase di spegnimento è molto comoda, ma a noi piace meno rispetto al semplice coperchio per l’obiettivo. Sulle due ghiere dell’obiettivo (messa a fuoco e diaframma) non compare alcuna indicazione analogica. Per noi un vero peccato.

Canon PowerShot G1 X Mark II, specifiche

Proviamo a entrare nel dettaglio dell’offerta. PowerShot G1 Mark II è dotata di sensore CMOS Canon di 18,7x14mm. 12,8 Megapixel in rapporto di scatto 3:2. L’utente può scegliere tra questo rapporto e la proporzione 4:3; la sensibilità ISO varia da 100 a 12.800. La macchina è dotata di stabilizzatore di immagine nell’obiettivo. Rispetto alla messa a fuoco non ci sono tratti salienti da segnalare, si tratta di un sistema TTL a 31 punti con rilevamento del volto, sono previste le modalità di messa a fuoco singola, continua, servo AF con blocco e anche touch sul display.

Possibile anche la modalità in braketing e ovviamente la messa a fuoco manuale da ghiera. Le modalità di scatto prevedono 58 scene distinte, priorità tempi e diaframmi, Program AE, Manuale, secondo due possibili personalizzazioni preimpostate, e in due modalità automatiche, tra cui una per creare subito un video/foto diario. Diciamo che non sono posti limite alla scelta creativa del fotografo. La velocità di scatto massimo è di 5 fotogrammi al secondo.

PowerShot G1 X Mark II Flash
PowerShot G1 X Mark II – Flash integrato

E’ possibile anche la ripresa di video fino alla risoluzione full hd a 30 fps, con tasto dedicato e ben posizionato. In questo caso però è bene sapere che chi riprende non avrà la possibilità né della messa a fuoco manuale, né di correggere l’esposizione. Invece sono disponibili dei presettaggi creativi per esempio per riprendere in bianco e nero, o in altre particolari condizioni di luminosità.

Canon PowerShot G1 X Mark II è dotata di connettività WiFi integrata (b/g/n) e di supporto NFC. Per le altre specifiche di dettaglio rimandiamo direttamente alla pagina del produttore.

Canon PowerShot G1 X Mark II, esperienza d’uso e giudizio

Mezzo chilo di fotocamera compatta non è troppo, è il giusto prezzo della solidità, della sicurezza di uno scatto dopo aver abbandonato la fotocamera a vagare in uno zaino. Ottimo il tempo di accensione e la reattività della messa a fuoco. Dopo lo scatto ci è piaciuta la possibilità di accedere immediatamente alla trasmissione in WiFi con il pulsante dedicato ben in vista.

Avremmo invece preferito aver a portata di dita, immediati, i comandi per il blocco della messa a fuoco e per la correzione dell’esposizione. L’impostazione complessiva della macchina è volta a facilitare un pubblico eterogeneo, ma con la preferenza per i meno esperti, rispetto ad altre proposte in questa fascia.

Menu PowerShot G1 X
Menu PowerShot G1 X – Il menu software

Nel comportamento della messa a fuoco e dell’esposizione nella situazione estrema di una camera con il minimo dell’illuminazione Canon PowerShot G1  X Mark II non ci ha stupito positivamente come la proposta Lumix LX100. Invece si è comportata molto bene in tutte le altre situazioni di scatto. Rispetto alla qualità degli scatti Jpg, l’utente amatoriale non avrà validi motivi per sperimentare lo scatto in formato Raw e probabilmente l’utente evoluto ne rimarrà deluso, quando paragonerà Jpg e Raw.

Anche per questo l’utente che sceglie questa G1 X di seconda generazione preferirà piuttosto il formato combinato. In alcuni casi, scattando in Raw+Jpg ci siamo però sottoposti a tempi di attesa di memorizzazione sfiancanti, probabilmente è un piccolo limite risolvibile con il giusto aggiornamento del firmware. Ultimo punto a sfavore la batteria con un’autonomia non proprio da record, ma soprattutto molto sensibile ai cali di temperatura.

Quindi benissimo l’ottica, la qualità degli scatti nelle situazioni più disparate è molto buona, qualche incertezza nella messa a fuoco in condizioni di luminosità estrema, e da migliorare la resa in Raw. Assolutamente da premiare la qualità costruttiva nel complesso, e la robustezza (fatta salva la scelta del display orientabile, da migliorare, perché può essere un punto critico manovrandolo). Siamo rimasti molto soddisfatti dalle correzioni di bilanciamento del bianco, anche nella proposta delle diverse scene predefinite. Probabilmente il modello Canon G16 si avvicina di più ai desiderata dei fotografi esperti.

Il prezzo, rispetto al lancio, è su alcuni canali di vendita in discesa. Ed è possibile acquistare questa fotocamera online anche intorno ai 650 euro.

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