Canon vuole conquistare i consumatori di immagini con un’esperienza completa

Strategie
Marco Di Lernia, Canon

La strategia Canon per catturare nuovi utenti facendo leva sull’esperienza a 360 gradi nel consumo delle immagini vede il nostro Paese al centro dei progetti sperimentali in europa. Una lettura delle ultime acquisizioni, la partnership con Expo 2015 e i nuovi servizi per la gestione del workflow tra broadcaster e produttori di contenuti 4k

Continua evoluzione in casa Canon, che già a gennaio ha ridisegnato la propria struttura organizzativa in funzione della nuova strategia consumer. L’obiettivo è chiaro: “Attrarre nuovi clienti e porre il consumatore al centro di un’esperienza completa e continuativa”. Annunciato di recente dall’amministratore delegato Enrico Deluchi, il focus per il 2015 di Canon è stato anche il centro della presentazione di Marco Di Lernia, Country Director Consumer Imaging di Canon Italia, in occasione del lancio delle nuove reflex professionali e consumer, e dei nuovi prodotti e servizi.

Esordisce Marco Di Lernia: “Vogliamo cambiare più velocemente rispetto al mondo che ci circonda. E ci presentiamo in Italia con una nuova visione, coerente con la nostra filosofia ottuagenaria ‘kyosei’ – vivere e lavorare insieme per il bene comune -, ma attualizzata nei nuovi contesti di mercato”. La proposta Canon resta legata fortemente alla cultura dell’immagine, ma vuole abbracciare l’utente in tutto il ciclo di esperienza, raccogliendo la sfida delle new-co che con soluzioni agili e intelligenti soddisfano bisogni di nicchia. Intanto il 2014 è stato un anno per nulla semplice.

Marco Di Lernia, Canon
Marco Di Lernia, Country Director Consumer Imaging di Canon Italia

Canon, nel mercato delle compatte digitali – fermo – è riuscita comunque a crescere dell’8 percento in quote di mercato; oltre la metà del mercato reflex è presidiato dal brand Canon, e cresce la stampa inkjet professionale (A3 Plus). Di Lernia: “Il nostro piano strategico avviato un anno e mezzo fa sta pagando, ma non basta. Perché non guardiamo solo al trend dei ‘pezzi’ venduti, ma a tutto il mercato delle immagini”.

Infotrends documenta il divario tra le immagini catturate complessivamente (300 mld) e quelle catturate con fotocamere digitali (una minima parte). Canon vuole ‘innestarsi’ quindi nel mercato globale dell’imaging, con proposte atte a conquistare anche i consumatori di immagini che utilizzano solo tablet e smartphone.

Le armi di Canon per attuare questa strategia sono certamente i nuovi prodotti reflex Eos 750D e 760D, la mirrorless Canon Eos M3, la compatta PowerShot SX410, ma anche il cambiamento sostanziale di linguaggio e proposte. Canon ha individuato diversi segmenti di consumatori: tra questi gli utenti tradizionali che hanno sostenuto il brand, ma anche gli utenti che vivono l’imaging ma non considerano i brand fotografici tradizionali. Secondo Canon più di un terzo di questa categoria sarebbe in realtà pronta a passare a una tecnologia reflex o a una compatta di fascia alta.

Per loro Canon sta preparando uno store per la seconda parte dell’anno direttamente dal sito istituzionale, e nuovi servizi digitali. Di Lernia: “Oggi si acquistano più servizi che prodotti, è un mercato complesso, è vero, ma è fondamentale presidiarlo, da qui le possibilità di selezionare i modelli con un albero di opzioni, ma anche soluzioni come Irista per la gestione delle immagini in cloud (ma ora anche la preparazione di un foto album e la stampa hdbook con un partner di Pordenone),  e la Connect Station. Tutto in ottica Quality Connected”. Quindi la qualità dei device, con tutti i servizi di connessione possibili Wifi, Nfc, Bluetooth, e ovviamente le app. Per completare il ciclo esperienziale.

Massimiliano Ceravolo, Canon
Massimiliano Ceravolo, Director Information & Imaging Solutions Canon Italia

Canon si mostra soddisfatta dei risultati 2014 anche in relazione alle nuove partnership aperte con i retailer, i fotonegozianti, con una proposta costruttiva proprio sul punto vendita, dove poi si compie la scelta finale. Marco Di Lernia sottolinea gli sforzi locali: “Siamo sponsor per l’imaging di Expo 2015, un evento per noi fondamentale, in relazione al quale abbiamo trovato perfetta corrispondenza di intenti”.

E Massimiliano Ceravolo, Director Information & Imaging Solutions, prosegue sottolineando le mosse sul mercato: “La nostra trasformazione è sotto gli occhi di tutti, il percorso è solido. Abbiamo acquisito Océ due anni fa per estendere e completare la nostra offerta di printing, nel 2014 abbiamo annunciato l’acquisizione della danese Milestone nell’ambito del video management (e della videosorveglianza IP), e la terza acquisizione che valorizza il nostro tessuto economico riguarda IDM (Integra Document Management)”.

Canon Italia è stata scelta da Canon Europa per una trasformazione pilota che potrà riflettersi anche negli altri Paesi europei, con la creazione di una divisione trasversale su tutti i business di Canon, proprio quella Information & Imaging Solutions nata con lo scopo di rendere evidenti capacità integrate di fare mercato in ambiti diversi, ma anche di sperimentare, per affrontare la trasformazione di mercato, sperimentazione che in Europa parte proprio dal nostro Paese e  che vale, a livello globale, oltre il 10 percento di fatturato reinvestiti in ricerca e sviluppo.

Canon entra quindi nella gestione documentale, si avvicina alle aziende, si rivolge loro entrando nell’arena dei Big Data, del workflow management e della dematerializzazione documentale. Canon oggi vuole soddisfare il bisogno delle aziende di comunicare con le immagini, i video, la creazione dei contenuti. Da qui il percorso anche dei programmi coordinati con Canon Europa, completato dal lavoro nel campo dell’educational, del medicale.

Ceravolo: “Tanti servizi sono in cantiere, competenze integrate, formazione nella nostra nuova divisione di un gruppo di pre-sales ancora più forte. Il 2015 ha visto il lancio del servizio per i clienti non tanto o solo nell’ambito della sicurezza ma legato ai contenuti della videoanalisi, per l’acquisizione di dati strategici. E anche il servizio CPS (Canon Professional Services), nella tradizione Canon, è stato riletto e rivisto e ci ha permesso di aprirci le porte di Expo 2015.

Canon nei prossimi mesi sarà tra i primi vendor a parlare di un servizio pay per use di gestione del workflow del 4K trasformando i flussi operativi tra le aziende che producono contenuti  e i network televisivi che potranno avere la disponibilità di leggere in tempo reale quello che si sta realizzando in produzione.

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