Cassinerio (Bitdefender): Quando potremo mettere a garanzia i bitcoin?

Strategie

Ritratti 4.0 – Denis Cassinerio, Regional Sales Director Italy di Bitdefender, si racconta sia sul privato sia sulle ultime novità tecnologiche tanto di moda ora (IoT, Bitcoin, Industria 4.0). Ne è emerso un quadro ottimista, ma sulle evoluzioni del mercato e sul ruolo delle società del credito si affacciano sempre di più colossi nella system integration

Denis Cassinerio è oggi Regional Sales Director Italy di Bitdefender, società che nel tempo è riuscita a costruirsi un percorso nel settore della sicurezza, mai come in questo periodo bersagliato da fenomeni che sono diventati talmente famosi da essere citati anche nei telegiornali a diffusione nazionale.  Cassinerio ha un passato nelle aziende di sicurezza e oggi ha riportato in Italia questa società, ne ha creato il team e ne ha trovato una sede a Milano. Ma chi è Denis Cassinerio? Cosa pensa dell’avvento dell’Iot e del suo rapporto proprio con la sicurezza? Un viaggio tra bitcoin, cloud, robotica e industria 4.0 fino ad arrivare alle società del credito.

Chi è…Denis Cassinerio?

Direi, come dicono alla radio una VNP… Very Normal Person…Sul lavoro sono una persona che ama quello che fa e che lo svolge con grande passione e determinazione. Sono molto esigente con me stesso e con la mia squadra con la quale abbiamo già raggiunto traguardi importanti e che insieme consideriamo solo l’inizio del nostro successo. Nella vita privata mi dedico alla famiglia ed i miei figli e di tanto in tanto suono una delle mie cinque chitarre con la mia band o gioco a calcetto con gli amici. Sto scoprendo con la famiglia la passione per la montagna con grandi passeggiate sulle Prealpi comasche, vicino a casa, nei week end in cui stiamo insieme.

Denis Cassinerio, Regional Sales Director, Italy Bitdefender
Denis Cassinerio, Regional Sales Director, Italy Bitdefender

Qual è stato il suo percorso di studi?

Mi sono diplomato in Elettronica Industriale e ho frequentato Relazioni Pubbliche allo IULM. Lavorando per grandi aziende dell’IT (specialmente in HP) ho avuto poi la fortuna di avere una formazione parallela, di qualità e complementare su molti temi in relazione al Management. Nella vita non si finisce mai di studiare e così al momento sto frequentando un MBA ( Master in Business Administration) che conto di ultimare in un anno e mezzo.

Cosa ne pensa del rapporto IoT e sicurezza?

Rapporto terribile! La strada per gestire correttamente la sicurezza è stata devastata dalla volontà di mettere sensori dappertutto. È anche peggio di quanto abbiamo fatto con la Digital Transformation all’interno della quale abbiamo destinato lo 0,015% del budget per la sicurezza. Qui ci vorrà molto tempo per capire le conseguenze di quanto già gli esperti stanno disegnando. La cosa positiva è però la consapevolezza del problema. Nel frattempo però la superficie d’attacco è un limite tendente all’infinito grazie alla “insicurezza” della rete ed alla voglia di misurare qualsiasi cosa senza criteri di salvaguardia dei dati prestabiliti. Uno stimolo per innovare ancora di più lato tecnologie di sicurezza.

Se le dico cloud, cosa le viene in mente?

Comodità, velocità, libertà … e anche una grande mano a recuperare tutto quello che avevo perso quando ho lasciato il notebook sotto la finestra ed ha piovuto! 😉 È il vero modo per rilanciare l’innovazione ed i nuovi servizi, togliendosi le “manette” della gestione della infrastruttura. Direi che non ci sono proprio dubbi.

Quali sono le possibili applicazioni dell’Intelligenza artificiale (AI) nell’industria italiana?

Innanzitutto dovremmo definire “quale” Industria Italiana. Non ci sono dubbi che l’AI sia un enorme aiuto per ogni settore Industriale. Credo che dominare questo argomento e utilizzarlo in ogni ambito dei settori produttivi sia un vantaggio innovativo e strategico incredibile. In Italia abbiamo eccellenze industriali che spingono molto i concetti di innovazione e la coniugazione con l’Intelligenza Artificiale non può che dare beneficio al nostro processo creativo. Come esperienza diretta l’azienda per la quale lavoro ha un rapporto strettissimo con le università su questi temi ed in particolare Bucarest è una eccellenza a livello mondiale con le sue università sul tema. Per Bitdefender l’AI ha rappresentato una incredibile accelerazione nella immissione dei brevetti sul mercato.

Denis Cassinerio, Regional Sales Director, Italy Bitdefender
Denis Cassinerio, Regional Sales Director, Italy Bitdefender

Società di credito: più amiche o nemiche del mondo It?

Le società di credito hanno permesso dopo la regolarizzazione della trasparenza nei bilanci e le varie Basilea di crescere con l’IT in Italia. Senza di loro la stragrande maggioranza delle piccole imprese dell’IT, sotto capitalizzate, non avrebbero potuto supportare la Digital Transformation di altrettante Pmi, cuore e tessuto del mercato nazionale. L’IT, soprattutto con il Cloud,  è però un mercato “Capital Intense” ed è giunto un nuovo momento di consolidamento dando uno sguardo anche a quanto sta capitando con merge & acquisition che creeranno colossi da system integration da 1 Bilion di euro nel giro di qualche anno e che questa volta gestiranno non più solo le grandi aziende ma anche le medie e medio piccole.

Cosa chiederebbe a una società di credito?

Se prima o poi potremmo mettere a garanzia i bitcoin.

Crede che il rapporto con queste società limiti lo sviluppo del suo business?

La sicurezza è parte integrante del processo di innovazione e dei prodotti e soluzioni annessi. In particolare la security sente il problema della mancanza di skills e non necessariamente di credito. Va da sé che l’equilibrio del mercato è fatto da attori credibili e che possono investire e sostenere il processo di fornitura. In questo senso se il sistema canale viene garantito in modo corretto, sotto il profilo del credito, il ciclo si chiude e tutto si sostiene. Avere credito è un vantaggio operativo non indifferente ma anche creare cash flow dalle operation non è da meno. Oggi serve credito ma anche società gestite bene.

Cosa frena le aziende nell’adozione di strategie e strumenti digitali?

La conoscenza, estesa, del vero vantaggio competitivo di questo processo di trasformazione. Certo credito e capitali per potere investire non sono secondari.

Denis Cassinerio, Regional Sales Director, Italy Bitdefender
Denis Cassinerio, Regional Sales Director, Italy Bitdefender

Industria 4.0: nuova linfa al piano Calenda. Cosa ne pensa?

Un ottimo strumento se lo si sa utilizzare ma ci vogliono: coraggio, un buon consulente e fiducia. Troppo spesso non si ha coraggio di estenderlo agli investimenti IT e alla sicurezza come previsto. Maggiore chiarezza non farebbe male.

I robot ci ruberanno il lavoro?

Credo anche io che un giorno la società non avrà più bisogno del denaro e del debito così come li conosciamo oggi. Ma credo anche che non vivrò abbastanza a lungo per vedere questa trasformazione. I robot saranno parte integrante di questo processo di trasformazione. La verità è che quello che facciamo ora non esisterà più e quindi non credo possano rubarcelo ma ci sostituiranno in un processo evolutivo inarrestabile.

Che idea ha dello smart working?

Ho introdotto questa modalità di lavoro regolamentandola per gli uffici Italiani di Bitdefender. Siamo super felici, iper produttivi e riusciamo a bilanciare i forti impegni lavorativi con la vita personale abbassando costi inutili di trasporto e percorrenza. Direi che basta per dire che è una grande innovazione nei contratti di lavoro.

Se le dico Bitcoin cosa mi risponde?

Come dice mio figlio : tanta roba!  Innanzitutto un genio chi li ha inventati. Sono affascinato dal tema e dalla sua evoluzione e da come in un modo o nell’altro le banche e gli investitori stiano progressivamente sostituendo i forzieri Svizzeri, di San Marino o il Principato di Monaco con la cripto valuta; e ho detto tutto. Dall’altro lato la loro deregolamentazione è una fucina che alimenta il cybercrime e le nuove forme di riscatto dei dati.

Come deve comunicare oggi un’azienda nell’era dei social network?

Con i social come parte integrante della strategia di comunicazione. Essendo però molto relativa ai profili personali i valori aziendali devono essere percepiti e solidi. Solo così posso coinvolgere i dipendenti per sostenere un messaggio o una iniziativa credibile via social.

Quali sono i suoi hobby?

La chitarra elettrica e la musica. Ho una band composta da amici di lunga data. Un progetto mai chiuso e sempre lì pronto ad accoglierci visti i mille impegni di tutti. Lo sport. Mi piace giocare a calcetto con gli amici il sabato sera. La lettura. Soprattutto su temi di natura economica e sociologica.

Qual è il pregio che ammira di più nelle persone e quale è il difetto che proprio non le va giù?

Ammiro la sincerità e di contro non sopporto la superficialità.

Direbbe grazie a…e perché?

A tantissime persone ed a te Stefano per questa intervista. Se posso scegliere una persona direi grazie a mio padre che ho perso nel ‘93.  Nel bene o nel male quella perdita ha iniziato a forgiare la mia persona e il mio futuro. Un’altra persona fondamentale alla quale devo dire grazie è mia moglie che ha acceso e vissuto con me quella rinascita.

A chi chiederebbe scusa e perché?

A mia moglie per tutte le volte che mi voleva vicino ed ero via per lavoro, anche mentalmente.

Che tipo di adolescente era?

Mi definirei con due parole: curioso e combattivo un po’ su tutti i fronti. A casa tutto sommato gestibile da mia madre, a scuola studiavo il giusto e mi piaceva fare il rappresentante di classe o fare parte del servizio d’ordine della scuola durante gli scioperi. Giocavo in una squadra di handball ed era la mia vera passione. La verità è che ho scelto gli studi superiori per lo sport (avevano una squadra di handball fortissima) e non per le materie. Ma a mia mamma non l’ho mai detto.

Denis Cassinerio, Regional Sales Director Italy Bitdefender e il team italiano
Denis Cassinerio, Regional Sales Director Italy Bitdefender e il team italiano

Come si è avvicinato al mondo dell’Ict?

Al ritorno dal militare nel luglio del 93 ero senza papà, perché deceduto e lavoro e mia madre aveva chiesto ad un conoscente se poteva darmi una mano a trovarne uno. La mano arrivò e da lì a poco mi ritrovai su un treno da Gallarate in direzione via Frua a Milano in un appartamento nel quale il team di Lifeboat Associates, (un distributore di software) lavorava. Avevo iniziato il mio primo lavoro con contratto formazione e “nastravo” pacchi di Office di Microsoft (al tempo la scatola pesava circa 5kg con manuali annessi) come magazziniere. Poi ho fatto carriera e mi hanno comprato un muletto. Il mio primo capo che mi ha condotto sulle vendite è stato Mauro Ciacci (l’amico di mia mamma) al quale do un grande abbraccio… Mauro mi ripeteva:” studia allo IULM, che tanto qui ci rimani poco per il potenziale che hai”… mi ha insegnato tanto e lo ricordo con grande affetto.

A cosa deve il successo nel suo lavoro?

Al mio team di persone innanzitutto, che mi supportano, sopportano soprattutto e mi aiutano sempre.  Imparo molto da tutti loro e mi danno una grande mano a delineare le strategie corrette ed a gestire i rapporti con il mercato. Ho grande passione per quello che faccio che cerco di trasferire a tutti con grande determinazione per i risultati.

Qual è l’oggetto più tecnologicamente avanzato che ha in casa sua?

Una pila di derivazione militare. Fa una luce pazzesca. Sono vittima del marketing e soggetto ad acquisti compulsivi-ossessivi.

Quanto tempo passa davanti alle mail sul cellulare, la mattina appena sveglio o la sera prima di coricarsi?

Praticamente è un pezzo del mio corpo… purtroppo. Dovrei disintossicarmi.

Se fosse un piatto che piatto sarebbe?

Cacio e Pepe. Peraltro ne vado matto.

Se fosse un quadro?

L’urlo.

Se fosse un film?

Amici miei.

Se fosse una stagione?

Estate senza dubbi.

Se fosse una tecnologia?

La ruota.

Se non facesse il lavoro che fa, che lavoro farebbe?

Leader di una metal band. I Social Sound.

Se avesse una bacchetta magica…

Sarei il nuovo protagonista per un nuovo capitolo di Harry Potter.

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