Cdc, approvato il piano industriale 2010-2012

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Tra le linee guida il consolidamento dei volumi sui canali commerciali più rilevanti, sviluppo dei prodotti a marchio Cdc e gestione più flessibile dei costi di struttura

Il consiglio di amministrazione di Cdc ha approvato il piano industriale per il triennio 2010-2012 delineando le linee strategiche su cui il piano stesso dovrà poggiare pe rla sua attuazione e per il raggiungimento degli obiettivi prefissati: in sintesi tali linee guida prevedono il consolidamento dei volumi nei principali canali di vendita quali Cash & Carry e Computer Discount, sviluppo e promozione di prodotti a marchio Cdc, grazie all’apertura di nuovi canali in Italia e all’estero; sviluppo del portafoglio prodotti tramite l’immissione sul mercato di nuove famiglie di prodotti professionali; predisposizione a raccogliere le sfide proposte dal mercato in termini di nuove tecnologie disponibili per sviluppare attività commerciali adeguate; una crescita stabile della redditività aziendale e una flessibilizzazione dei costi di struttura in rapporto alla dimensione aziendale.

Per l’anno 2010 CdC prevede un totale dei ricavi consolidati di 318 milioni di euro; 331 milioni di euro per il 2011 e 353 milioni è invece l’obiettivo da raggiungere nell’anno 2012. Per quanto riguarda il risultato di bilancio, queste per stime per il prossimo triennio: un milione di euro nel 2010, 1,8 milioni nel 2011 e 2,5 milioni del 2012. L’obiettivo di Ebitda consolidato per il 2010 è di 8,4 milioni di euro, 8,8 milioni per l’anno seguente e 9,4 milioni per il 2012 con una stabilizzazione della percentuale sul fatturato intorno al 2,7%. Per l’attuazione del Piano è previsto un fabbisogno finanziario netto consolidato che oscilla tra i 25 e i 29 milioni di euro, grazie a un controllo de lcapitale circolante.

Il piano industriale approvato parte da una previsione di chiusura 2009 in sostanziale pareggio e con una tendenza alla stabilità per l’intero mercato IT sui valori del 2009, l’anno forse più difficile per il settore a causa della crisi economica e finanziaria degli ultimi mesi. Proprio il perdurare della crisi ha prodotto lo slittamento di un anno del Piano industriale precedente, mantenendone tuttavia l’impianto strategico.

Così commenta Enrico Dell’Artino, amministratore delegato di Cdc, le previsioni contenute nel Piano industriale 2010-2012: “Nel 2009 il Gruppo ha realizzato il turnaround manageriale ed organizzativo che pone le basi per il ritorno, negli anni di piano, di una soddisfacente redditività ed equilibrio patrimoniale realizzato anche attraverso una rigorosa gestione dei costi e dei parametri aziendali, pur in un contesto esterno di grande turbolenza e di difficile prevedibilità”.

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