Centro Computer anticipa il nuovo decennio con assunzioni ad hoc

Strategie
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In vista del 2020, Centro Computer si prepara da subito a organizzare il personale di prevendita e tecnico scovando tra chi possiede nuove capacità e professionalità. Grande peso la digital transformation e l’Unified Communications

Centro Computer anticipa investimenti ad hoc, anche in campo di nuove assunzioni, in vista del nuovo decennio che inizierà fra poco più di due anni e mezzo. Ci stiamo avvicinando al fatidico anno 2020 che non sta solo per Horizon 2020, ma significa anche l’avvio di un nuovo decennio e, con questo, si vedranno forse alcuni dei frutti che la trasformazione digitale, l’Iot, la wearable technology  e il cloud, solo per citarne alcuni, ci stanno accompagnando a conoscere.

Centro Computer sta guardando ai prossimi due anni e mezzo che ci separano da quella data, con anticipo e con occhi proiettati sugi investimenti, specie sulle persone, più che sulle tecnologie, e lo comincia a fare fin da subito: dieci persone assunte nel 2017 e si augura lo stesso anche nel 2018. Ma non persone qualunque, personale, tecnico e commerciale, specializzato nelle nuove tecnologie e nei nuovi approcci culturali, perché oggi si deve parlare così e domani, questi concetti ‘digitali’ di oggi diventeranno, forse, il nostro pane quotidiano. “Ci si deve preparare per tempo – spiega Roberto Vicenzi, vicepresidente di Centro Computerattraverso investimenti in aree tecnica e commerciale e specializzazioni, per avere un personale che sappia cogliere, proporre e sviluppare i nuovi modelli di business”.

Dopo una carrellata sugli investimenti, Vicenzi cita quelli che sono gli attuali vendor di riferimento e le novità tecnologiche che meglio possono spiegare l’evoluzione a cui si sta tendendo. Vicenzi ricorda la nuova contrattualistica introdotto attraverso il concetto di canone in ambito cloud con le Microsft cloud solution.

Roberto Vicenzi, Vicepresidente Centro Computer
Roberto Vicenzi, Vicepresidente Centro Computer

“Questo cambia gli interlocutori e con loro anche l’approccio che le nostre persone dell’area commerciale devono avere. Si pensi ai carrier telefonici e al concetto  di Unified communication. In quest’ultimo caso possiamo pensare allo stesso fenomeno che si ebbe nel 2000 con la posta elettronica, in un prossimo futuro tutti avranno l’unified communication”. Quest’anno la trasformazione digitale ha comportato un alto e importante compito. Nel 2016, Centro Computer ha realizzato 36 milioni di euro di fatturato. “A oggi rivendiamo skype for business solo per il cloud ma in futuro ci si potrebbe prospettare l’ipotesi che sia la stessa Microsoft a stipulare un contratto come fosse un carrier telefonico, ma questo lo si vedrà solo quando Microsoft avrà le autorizzazioni a diventare operatore telefonico. In quel caso anche per noi si apriranno opportunità”.

Sono cresciuti del 26% tutti i servizi gestiti offerti da Centro Computer, con una straordinaria impennata nelle prestazioni legate ai Managed Service Provider, che permettono ai clienti di beneficiare della formula dei canoni operativi mensili, senza l’onere di dover acquistare postazioni e apparati, con la massima disponibilità di utilizzo, assistenza e manutenzione. Prosegue l’acquisizione a portfolio delle imprese di medie e grandi dimensioni, con nomi del calibro di Decathlon, Acetum, Granarolo e Gi Group, mentre si è leggermente ridotta l’attenzione verso le aziende più piccole. Tra le nuove partnership siglate con i leader nel comparto Unified Communications, si citano Enghouse, multinazionale esperta nel comparto della Customer Experience & Interaction Management con un’ottima soluzione per i call center e Re Mago, che assicura una soluzione per le sale riunioni, entrambe le applicazioni si integrano perfettamente con Microsoft Skype for Business.

Tra i prossimi obiettivi di Centro Computer, vi è quello di tagliare il traguardo dei 50 milioni di euro entro l’anno fiscale 2020 cercando di raddoppiare anche il margine operativo lordo. Inoltre, Centro Computer ha attivato un piano di assunzioni per potenziare l’organico, che prevede l’inserimento di almeno 10 nuove risorse specializzate, a supporto delle attività delle proprie divisioni. “L’andamento dei primi quattro mesi del 2017 è positivo e conferma la costante crescita dei servizi da noi erogati, che è superiore al 25% rispetto all’anno passato. Questo ci rende orgogliosi e fiduciosi di poter ottenere la crescita a due digit prevista anche quest’anno. Stiamo anche partendo con una campagna di nuove assunzioni,” sottolinea Vicenzi, “con attenzione a sistemisti senior e junior più alcuni responsabili commerciali, da dislocare presso gli uffici di Padova, Faenza (RA) e soprattutto nella nostra sede di Cento (FE).Non è escluso infine, che potremo pianificare e deliberare un ulteriore importante piano di assunzioni anche nel corso del prossimo anno.” Vision 2020 è la nuova strategia approntata da Centro Computer e conferma quanto il system integrator sia già entrato in modo pervasivo nella nuova era IT, operando quotidianamente con l’implementazione di progetti legati alla trasformazione digitale, al mondo multi-cloud, alla mobility, all’IoT e allo Smart Working.Logo Vision2020, Centro Computer

“Stiamo operando con assiduità presso le aziende, portando veri e propri messaggi di evangelizzazione sui temi legati all’IoT, Mobility e Smart Working – prosegue Vicenzi. “Quest’ultimo, risulta essere strategico per le aziende, ma in alcuni casi ci scontriamo ancora con alcune difficoltà di tipo culturale verso il cambiamento, criticità che siamo certi si risolveranno molto presto. Come sempre, l’esperienza è quello che abbiamo e sentiamo dentro di noi. Al primo posto abbiamo messo i nostri valori, l’indipendenza e la qualità dei nostri servizi, senza dimenticare la credibilità che vantiamo presso le aziende, una forza che abbiamo costruito con il lavoro di una vita. Ma non ci fermiamo, vogliamo proseguire a crescere, e lo vogliamo fare insieme ai nostri clienti e con i partner con i quali condividiamo gli investimenti, come HP, HPE, Lenovo, Samsung lato hardware e Microsoft, VMware, Veeam, Symantec, Citrix e MobileIron sui prodotti software e cloud.”

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