CFO, cresce l’influenza ma non il potenziale strategico

Strategie

Secondo il report “The CFO as Catalyst for Change” co sponsorizzato da Oracle e Accenture, cresce l’influenza strategica dei CFO ma meno la formulazione delle strategie o l’esecuzione strategica

Nonostante il livello complessivo di influenza strategica dei CFO sia cresciuto nell’ultimo triennio (come attestato dal 71% degli intervistati), solo una minoranza gioca un ruolo di punta nella formulazione delle strategie (34%) o dell’esecuzione strategica (24%), mentre alcuni ostacoli impediscono ancora ai CFO di raggiungere il loro pieno potenziale strategico.

E’ questa la conclusione a cui è giunto il report dal titolo “The CFO as Catalyst for Change” co sponsorizzato da Oracle e Accenture e realizzato in collaborazione con Longitude Research per esaminare i cambiamenti che stanno interessando il ruolo del CFO.

Longitude Research ha intervistato 930 CFO di aziende di diverse dimensioni e settore in ogni parte del mondo scoprendo che: il ruolo del CFO è diventato più strategico e influente nel corso degli ultimi tre anni; esiste per i CFO l’opportunità di guidare il cambiamento a livello di intera organizzazione, non solo nella funzione finanziaria.

Il ruolo di CFO si sta facendo sempre più strategico e influente: lo studio ha rilevato che il livello complessivo di influenza strategica dei CFO è aumentato negli ultimi tre anni (71% degli intervistati), con il 65% degli interpellati che hanno evidenziato un aumento della responsabilità sulla definizione e determinazione delle strategie e un 47% che ha indicato un rafforzamento del proprio ruolo ai fini della trasformazione business. Varie sfide stanno ostacolando la capacità dei CFO di raggiungere il proprio potenziale strategico: sebbene l’influenza strategica del ruolo di CFO sia cresciuta, solo un terzo degli intervistati (34%) gioca un ruolo di riferimento nella formulazione delle strategie, e una percentuale ancora inferiore è figura di punta nell’esecuzione strategica (24%).

Il difficile clima economico è stato identificato come l’ostacolo principale (37%), seguito dalla mancanza di tempo (35%) e dalla mancanza di integrazione tra la funzione finanziaria e le altre parti del business (31%). Alcuni CFO temono che ulteriori tagli dei costi possano mettere a repentaglio la crescita: mentre le principali priorità dei CFO negli ultimi tre anni sono state la redditività, la gestione dei costi, il cash flow e il capitale operativo, i CFO sono convinti che le leve sui costi siano destinate a diventare meno efficaci in futuro.

I CFO riconoscono che la tecnologia è uno strumento critico per svolgere il loro ruolo: i CFO ritengono che la competenza tecnologica sia seconda solo alla conoscenza del settore quando si tratta di indicare dove poter migliorare le proprie capacità per raggiungere i propri obiettivi di controllo dei costi e di crescita. L’84% dei CFO intervistati ha anche notato che la collaborazione con i CIO è aumentata in questo triennio, un altro indicatore di come la tecnologia sia essenziale per la funzione finanziaria. meeting@shutterstock

I CFO attribuiscono crescente importanza alle tecnologie innovative come abilitatori di crescita: i CFO attribuiscono crescente importanza al fatto di essere maggiormente coinvolti nella comprensione e nell’utilizzo delle tecnologie più innovative, come big data, cloud computing, mobile e social media, in qualità di abilitatori di crescita. Il 79% degli intervistati considera l’accesso alle informazioni come un fattore chiave dell’agilità aziendale, mentre il 57% vede gli investimenti a favore di analisi e big data come una fonte essenziale di vantaggio competitivo.

I CFO sentono l’esigenza di allontanarsi dalle problematiche di manutenzione e integrazione IT per concentrarsi sulla tecnologia come abilitatore dell’innovazione: secondo gli intervistati, i temi tecnologici delle rispettive aziende che sono fonte di maggior preoccupazione sono i costi di manutenzione, i costi di integrazione e l’assenza di integrazione tra sistemi, seguiti dalla qualità e dall’integrazione dei dati. Secondo lo studio, questa continua attenzione verso aspetti IT “passivi” sottolinea l’esigenza per i CFO di spostare il focus verso progetti di innovazione e crescita basati sulla tecnologia che li aiutino a raggiungere i propri obiettivi strategici, operativi e professionali.

Autore: Channelbiz
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