Cgia di Mestre, l’aumento dell’Iva colpirà i meno abbienti

News

Secondo la Cgia di Mestre, l’aumento dell’Iva dal 21 al 22% che scatterà martedì 1 ottobre deprimerà ancor più i consumi delle famiglie che anche per l’anno in corso sono destinati a subire una contrazione del 3% circa

Con l’aumento dell’aliquota ordinaria dell’Iva previsto a partire da martedì prossimo, a pagare il prezzo più elevato saranno le famiglie meno abbienti.

Lo ribadisce la Cgia di Mestre. “La politica ha perso una grande opportunità – dichiara il segretario Giuseppe Bortolussi – non essere riusciti ad evitare l’aumento dell’Iva è molto grave. Questo ritocco deprimerà ancor più i consumi delle famiglie che anche per l’anno in corso sono destinati a subire una contrazione del 3% circa”. Ma al di là di questo esercizio di scuola, salvo interventi dell’ultima ora, tra qualche giorno scatterà l’aumento dell’aliquota ordinaria dell’Iva che salirà al 22%.

tassazione, conti, iva@shutterstock
tassazione, conti, iva@shutterstock

Da martedì prossimo – fa notare il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussirischiamo di ritrovarci con l’aliquota ordinaria dell’Iva più elevata tra i principali competitors dell’area dell’euro: 2,4 punti in più rispetto alla Francia e addirittura 3 punti percentuali in più rispetto alla Germania”.

Tenendo conto della spesa media calcolata annualmente dall’Istat – conclude Bortolussi – se dal 1° ottobre l’aliquota ordinaria salirà al 22%, una famiglia italiana composta da 4 persone pagherà quasi 26 euro in più di Iva in questi ultimi 3 mesi del 2013 e ben 103 euro nel 2014. I trasporti, carburanti in primis, subiranno i maggiori rincari: nel 2014 l’aggravio medio sarà di 39 euro. Altri 20 euro aggiuntivi graveranno sulla spesa per l’abbigliamento e le calzature e altri 17 euro per l’acquisto della mobilia e degli elettrodomestici“.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore