Check Point e Computer Gross insieme per le Pmi

Strategie

Il nuovo anno porterà in dote Abra, l’ultima novità software, ma anche la partnership con Computer Gross, destinata a migliorare l’offerta per le pmi

Check Point Software è pronto per il rilascio, entro il primo trimestre del prossimo anno, di un nuovo prodotto che porta il nome di Abra. Abra sarà venduto alle imprese – ma non mancano idee per una sua commercializzazione in ambito consumer – sotto forma di una chiavetta Usb che l‘utente può inserire anche in un computer personale o no n aziendale per avere accesso sicuro ai dati e alle applicazioni aziendali. La rimozione della chiavetta, che dovrà essere “inizializzata” sul desktop aziendale per conservare in modo virtuale l’ambiente di lavoro dell’utente, non lascerà alcuna traccia delle informazioni o della transazione eseguite con il computer ospite. D’altra parte il suo smarrimento o furto non lascerà nessun dato in mani non sicure.

Secono le prime informazioni la chiavetta, un vero e proprio personal computer virtualizzato potrebbe contenere software antivirus, Vpn e sicurezza dell’endpoint, ma non si esclude la possibilità di mantenere applicazioni anche localmente. L’anticipazione delle prime novità di Check Point per il prossimo anno viene da Paolo Ardemagni, che guida l’area del sud Europa di Check Point, in occasione di un breve riepilogo delle vicende aziendali e tecnologiche della società nell’anno che sta per finire. Ardemagni, considerando il periodo di tempo che è trascorso dal terzo trimestre dello scorso 2008 (nel pieno scoppiare della recessione economica ) e la fine del terzo trimestre di quest’anno si dichiara soddisfatto dei risultati raggiunti dalla regione di sua competenze, oltre il budget: “Check Point è una società al giro di boa dei miliardo di dollari di fatturato globale. Nella mia regione chiuderemo con una crescita superiore al 10%”. Un buon risultato , pur se il settore della sicurezza It non sembra a consuntivo aver perso molto dello smalto degli anni migliori, anche se mancano gli incrementi del 20- 25 % degli anni precedenti.

Il focus di mercato dell’azienda resta quello del segmento enterprise, ma l’anno prossimo vedrà un migliore impegno di Check Point verso le imprese medio piccole con l’operatività di una recente partnership con Computer Gross che si affianca sul canale a Itway e Computerlinks, mentre verrà abbandonata l’alleanza con Magirus. In più Ardemagni mette in conto la capacità capillare dei carrier con cui la società sta lavorando per avvicinare le piccole aziende anche con l’offerta di servizi di sicurezza in modalità gestita. DLP, controllo degli  accessi e protezione degli endpoint sono stati e continueranno ad essere temi in agenda per Check Point anche nel prossimo anno. Ardemagni ricorda che , nonostante l’ingresso nelle appliance hardware con l’acquisizione della divisione Security Appliance da Nokia, la sua società continuerà a connotarsi come software house . I risultati di prestazioni ottenuti attraverso le cosiddette lame software ( librerie di software) , da attivare secondo necessità sull’hardware, frutto della collaborazione con Intel, sono importanti dal punto di vista tecnologico , ma permettono alle imprese una importante agilità applicativa nell’area della sicurezza It.
Le promesse per il prossimo anno prevedono anche il compimento del lavoro di unificazione e integrazione dei due sistemi operativi di derivazione Check Point e Nokia.

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