Cinque consigli per il responsabile acquisti

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Cinque consigli per il responsabile acquisti

Se vogliono avere successo nel 2017, i responsabili acquisti dovranno impegnarsi per potenziare il ruolo strategico del proprio dipartimento, aprire le sue porte agli interlocutori interni ed esterni e scommettere su big data e tecnologia. I 5 consigli di SynerTrade

Inizio anno è generalmente sinonimo di buoni propositi. Ecco i cinque propositi che SynerTrade consiglia ai Responsabili del Procurement alla luce delle scelte tecnologiche, di performance e di partnership che li attendono.

1) Primo suggerimento: “Sarò parte attiva nella trasformazione digitale della mia azienda”. In questo ambito, la comunicazione è diventata colloquiale e collaborativa. Ai dipartimenti finanziari e agli acquisti, viene consigliato di dotare il dipartimento acquisti di una soluzione efficiente di eProcurement permette di velocizzare il processo di digitalizzazione globale dell’azienda e accrescere le performance. Il primo passo in questa direzione può essere la digitalizzazione dei documenti: contratti, fatture, condizioni d’acquisto, fascicoli di consultazione, moduli di presentazione di offerte e altro, che possono essere creati e gestiti tramite la soluzione di Procurement.
Dati e documenti diverranno così tracciabili e sempre monitorati, saranno più trasparenti e potranno essere aggiornati veklocemente ed efficacemente grazie a strumenti idonei.
Lasciandosi il mondo cartaceo alle spalle, uno strumento di eProcurement consente la cooperazione tra i vari dipartimenti per rendere più dinamico il flusso delle informazioni interno all’azienda; all’esterno permette ad essa di raggiungere una portata più ampia, migliorando il processo di sourcing e i rapporti con i fornitori.
È necessario realizzare come il dipartimento acquisti svolga attualmente un ruolo chiave nel processo di digitalizzazione, parallelamente e in collaborazione con il dipartimento finanziario.

Cinque consigli per il responsabile acquisti
Cinque consigli per il responsabile acquisti

2) Secondo proposito: “Renderò la relazione con i miei fornitori un elemento prezioso”. Ormai è tramontata l’era nella quale i responsabili acquisti si occupavano soltanto di individuare il miglior prezzo e siglare contratti. Riflettendo su come si evolverà il rapporto con i fornitori nel 2017 e quale sarà il ruolo degli strumenti di SRM (Supplier Relationship Management) nel migliorare questo rapporto, appare evidente che, in un contesto di globalizzazione degli scambi e di costante concorrenza in cui i legislatori stabiliscono norme complesse e l’opinione pubblica richiede un comportamento etico, il cambiamento che ci attende non sarà passeggero, ma profondo.
Non sarà più possibile avvantaggiarsi di notevoli tagli di prezzo o sconti e ogni risultato ottenuto dall’azienda costituirà di per sé un aumento della performance. Il sistema di SRM aiuterà i responsabili acquisti a far sì che il fornitore diventi parte attiva nella relazione e nel processo di innovazione.
Attraverso una piattaforma digitale collaborativa, i fornitori, ovunque essi si trovino, hanno la possibilità di aggiornare i propri dati, ottimizzare il profilo e rispondere velocemente alle esigenze dell’azienda, che, in questo modo, potrà valutare regolarmente il loro operato e incoraggiarli a migliorare in base ai criteri selezionati.
Impostare in azienda dei processi di fatturazione precisi e monitorabili in materia di Procurement permette di pagare i fornitori in modo tempestivo e di negoziare eventuali offerte speciali. Le azioni dell’ufficio acquisti avranno un impatto positivo sui risultati complessivi dell’azienda.

3) Terzo consiglio: “Darò priorità alla responsabilità d’impresa”. Sia che riguardi i diritti dei lavoratori del settore tessile, che alla tracciabilità nel settore alimentare, la responsabilità sociale e ambientale delle aziende è oggi un vero e proprio criterio selettivo dal punto di vista dell’opinione pubblica, sia nel settore B2B che nel settore B2C. In questo contesto la gestione del Procurement è ora in prima linea.
È importante selezionare fornitori di beni e servizi in grado di soddisfare tutti gli standard aziendali e assicurare prodotti impeccabili per ogni tipologia di clientela.
Mettere in primo piano la Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) permette di prevenire potenziali impatti in termini di reputazione, assicurando la scelta scrupolosa dei propri partner. Un approccio di questo tipo consente, inoltre, di migliorare la qualità del lavoro e fornire nuove competenze al dipartimento acquisti, a vantaggio di tutti coloro in azienda che a esso si rivolgono e che sono coinvolti nel processo di Procurement.

4) Quarta raccomandazione: “Collaborerò con il dipartimento finanziario e con l’amministrazione”. Migliorare le performance finanziarie senza intraprendere ulteriori azioni a livello commerciale è possibile solo tagliando i costi. Una soluzione di SRM permette di salvaguardare i tassi di adesione ai contratti e ridurre, allo stesso tempo, la spesa limitando le fatture senza ordini di acquisto.
Grazie a un processo di gestione della spesa completamente automatizzato (processo procure-to-pay), sarà possibile ottimizzare le attività di contabilità, diminuire il carico di lavoro e rendere più sicuro il processo di acquisto e fatturazione. Numerosi sono i benefici che la collaborazione tra il dipartimento acquisti e quello finanziario può generare; la digitalizzazione delle attività aziendali non farà altro che accrescere ulteriormente questa relazione e i vantaggi per le due aree aziendali, entrambe fondamentali per il futuro successo del business.

5) Quinto proposito: “Mi affiderò alla gestione dei Big Data”. La gestione dei Big Data è sempre più presente nella vita lavorativa quotidiana e delle aziende. Nuovi software consentono di agevolare la raccolta dei dati dei fornitori aggregandoli con i dati estratti da terzi, che possono essere sfruttati per arricchire il database e renderlo ancora più rilevante per scopi analitici.
Se sono affidabili e ben gestiti, i dati consentono di prendere decisioni strategiche più ponderate, limitare i rischi e monitorare in modo costante i processi, migliorandoli continuamente. In sintesi, la gestione dei Big Data oggi aiuta l’azienda ad effettuare le scelte giuste per il proprio sviluppo e a prevenire i rischi finanziari, legali e connessi alla RSI.

Se vogliono avere successo nel 2017, i responsabili acquisti dovranno impegnarsi per potenziare il ruolo strategico del proprio dipartimento, aprire le sue porte agli interlocutori interni ed esterni e scommettere su big data e tecnologia.

Autore: Channelbiz
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