Cisco: 10 partner italiani già coinvolti in Internet of Everything

Strategie
Milo Schacher, Vice President, EMEAR Partner Organization Cisco EMEAR

Milo Schacher, vice president Emear Partner Organization di Cisco, punta sulle specializzazioni Cloud e Aci in un mondo che cambia. Nuove scenari dettati da IoT/IoE, Software defined networking, cloud e big data

E’ responsabile della direzione strategica del canale Cisco a livello Emear e in questo ruolo Milo Schacher, vice president Emear Partner Organization di Cisco, incontra paese per paese i partner che maggiormente indirizzano il business. Come a Milano la scorsa settimana, quando ha dialogato con i 15 top partner italiani insieme a Eric Moyal, Director Italy Partner Organization (Commercial Business & Operations)  per coinvolgerli nella transizione in atto che vede Cisco premere su IoT e IoE.

Milo Schacher, Vice President, EMEAR Partner Organization Cisco EMEAR
Milo Schacher, Vice President, EMEAR Partner Organization Cisco EMEAR

La strategia tracciata da Schacher, definita delle 5 Ccapacity, capability, coverage, competence e consistency – ha portato in questi anni i partner a veicolare quasi il 90% del business Emea e ora si adatta al nuovo corso che ruota attorno a quattro elementi che segnano la transizione in corso: IoT/IoE, Software defined network (che si declina in Aci, Application Center Infrastrucure), Big data e Cloud, il tutto poi legato alla proposta di InterCloud che Cisco aveva lanciato all’inizio di quest’anno in occasione del CiscoLive di Milano e che, con mesi di ritardo, sta arrivando nei vari paesi.

La sfida per Cisco è come gestire il nuovo mondo complesso legato all’IoE/IoT, come aiutare i partner a diventare consulenti presso il clienti, come investire nella supply chain in modo che sia efficace, veloce e sicura” precisa Schacher.

La grande transizione sta avvenendo anche nel mercato italiano e i partner si stanno attivando per coglierla. “Dei 15 partner presenti all’incontro con Schacher, già 10 partner sono coinvolti nell’ IoE e abbiamo una decina di solidi progetti in ambito IoT/IoE in Italia” precisa Moyal. A livello mondiale per l’IoT/ IoE si stima un mercato potenziale di 19 trilioni di dollari, in grado di creare molte opportunità in ambito servizi, monetizzando anche tutti gli aspetti legati agli analytics dei dati. In Italia il mercato indirizzabile secondo Cisco è di circa 600/700 milioni di dollari e può creare interessanti opportunità in ambito servizi per i partner: ad oggi ci sono già 800 prodotti che Cisco qualifica come IoT utilizzati in specifici ambienti.

“Il primo step del processo che porta al diffondersi dell’IoT coinvolge la rete, sulla quale stiamo investendo, per ridurre il proliferare di standard e protocolli in modo da rendere anche più veloce e semplice la gestione dei dati – precisa Schacher -. La connettività è il punto reale di questo processo che può portare benefici e reali opportunità nel manifatturiero, nel mondo dell’energy e del retail”. E’ indispensabile avere un canale formato sulle nuove opportunità e per questa ragione sono state annunciate le specializzazioni allo scorso partner summit. “La Aci specialization cerca di formare i partner perché siano in grado di rispondere alle richieste dei C-Level che ricercano nella rete soluzioni sicure, piccole e semplici da gestire perché l’infrastruttura spesso non è così dinamica come il business vorrebbe” precisa Schacher. Per quanto riguarda l’Italia la specializzazione Aci sarà conseguita da un paio di partner nel giro di qualche mese, di cui non si possono ad oggi sapere i nomi.Cisco

Anche le specializzazioni in ambito cloud, che coinvolgono i service provider, sono state messe a punto perché queste strutture sappiano gestire la transizione di tutto il vecchio patrimonio verso la nuova infrastruttura Aci e coglierne le opportunità. “Ad oggi in Italia l’unico Master Cloud è Italtel mentre i cloud service provider interessati sono quindici – precisa Moyal -. Molti servizi legati all’ IoT sono resi disponibili via cloud e l’Application Center Infrastructure è la chiave del successo, perché orami è il software che definisce la rete ed è fondamentale traghettare i partner verso questo approccio. I partner stanno mostrando molto interesse sulle specializzazioni. La spinta su IoE in Italia è forte, soprattutto con potenzialità in alcuni mercati italiani moto significativi, come quello del fashion”.

Eric Moyal, Director Partner Organization Commercial Business & Operation in Cisco Italia
Eric Moyal, Director Partner Organization Commercial Business & Operation in Cisco Italia

I distributori continueranno ad avere un ruolo fondamentale di aggregazione ma anche loro stanno vivendo “una rivoluzione più che una evoluzione” sostiene Moyal. Basti pensare a Computer Gross che da distributore tradizionale è a tutti gli effetti un cloud provider e che ha conseguito l’award di Cloud Provider Innovation. “E’ necessario reclutare persone che abbiano nuove competenze in ambito cloud. Solo tre anni fa non avevamo cloud partner nel nostro canale, oggi li abbiamo e a loro è dedicata anche la Partner Networking Academy precisa Schacher. Sono figure che stanno diventando a tutti gli effetti dei consulenti per i clienti, soprattutto nel mid market dove le aziende hanno bisogno di prendere decisioni in velocità, essendo molto più consapevoli e formate rispetto a una decina di anni fa grazie al maggior numero di informazioni a disposizione. Il cloud è una leva per il mid market, non a caso in Cisco è stato messo a punto uno specifico team interno dedicato al cloud, che aiuta i partner a impostare i progetti.

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