Commissione Europea contro i siti che inducono a truffe

News

Un’indagine della Commissione Europa su 369 siti di commercio online di elettronica di largo consumo ha evidenziato che più della metà inducono in errore o truffano gli acquirenti online

La Commissione Europea tuona sui siti europei che vendono l’elettronica di largo consumo.

Secondo una verifica della Commissione su 369 siti in 28 paesi europei (26 Ue più Islanda e Norvegia), più della metà di questi siti inducono in errore o addirittura truffano gli acquirenti online.

I controlli condotti dalle authority nazionali a maggio hanno indicato che il 55% dei siti web analizzati – tra cui 200 dei più grandi – inducono in errore gli acquirenti sui diritti dei consumatori o sui costi di consegna, oppure danno informazioni incomplete.

Circa due terzi dei siti web che pongono problemi non danno informazioni, o le danno male, agli acquirenti, per esempio, sul diritto di annullare un ordine entro un minimo di sette giorni e anche di restituire il prodotto senza spiegazioni.

E circa un terzo dei siti segnalati non forniscono informazioni corrette sul proprio indirizzo o sul modo di contattare gli uffici, il che significa che gli acquirenti non potrebbero raggiungerli se dovessero avere problemi con i prodotti acquistati.

Circa un quarto degli europei che fanno acquisti online usano Internet per comprare prodotti elettronici come macchine fotografiche digitali, telefoni cellulari e lettori dvd, per un mercato del valore di circa 6,8 miliardi di euro l’anno.

“C’è molto lavoro da fare nei prossimi mesi per ripulire il settore”, ha detto in un comunicato la commissaria europea per la Protezione dei consumatori, Meglena Kuneva. “So dalla mia stessa casella postale… che si tratta di un settore realmente problematico per i consumatori”.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore