CommScope, ecco come è cambiato l’approccio mobile al mercato

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La settima edizione del Sondaggio globale CommScope per aziende indica che la mobilità e i servizi cloud rappresentano le principali sfide da affrontare per le reti aziendali di tutto il mondo, superando in questo senso l’intelligence delle infrastrutture, le reti 40/100GbE e le iniziative energetiche ecologiche

I dispositivi mobili, siano essi telefoni cellulari, computer laptop o tablet, stanno assumendo un ruolo sempre più significativo nell’evoluzione delle attività aziendali e i responsabili It lavorano per tenere il passo con gli effetti della mobilità sulla produttività e sui requisiti degli ambienti di lavoro. E’ questo quanto risulta da un recente sondaggio di CommScope.

La settima edizione del Sondaggio globale CommScope per aziende indica che la mobilità e i servizi cloud rappresentano le principali sfide da affrontare per le reti aziendali di tutto il mondo, superando in questo senso l’intelligence delle infrastrutture, le reti 40/100GbE e le iniziative energetiche ecologiche.

Più di 1.100 professionisti del settore di 63 paesi hanno partecipato a questa ricerca triennale. Lo studio di CommScope indica che anche i servizi e le applicazioni IT basati sul cloud hanno attirato l’attenzione dei manager. Tre quarti dei partecipanti al sondaggio hanno confermato di avere già utilizzato alcune applicazioni basate sul cloud; il passaggio al mondo cloud è in fase di accelerazione. Il sondaggio ha identificato un notevole divario tra l’uso dei dispositivi mobili all’interno degli edifici aziendali e la capacità di queste strutture di abilitare il traffico wireless. In media il 43% di tutte le chiamate telefoniche provenienti da uffici riguarda un telefono cellulare, ma solo il 30% delle aziende afferma che la copertura e la capacità del segnale garantite dagli operatori telefonici negli edifici sono in grado di gestire il traffico mobile. Commscope

Più del 75% dei partecipanti ammette che i dipendenti devono spostarsi all’interno dell’ufficio o persino uscire all’esterno per ottenere una qualità del segnale soddisfacente. “Il sondaggio mostra chiaramente che la tendenza all’utilizzo di vari dispositivi mobili è in crescita e pone un carico notevole sull’infrastruttura di un’azienda, costituendo allo stesso tempo una preoccupazione per molti responsabili delle reti aziendali”, ha affermato Giampiero Sforte, Sales Director di CommScope Italia, Grecia e Cipro. “Il tasso di adozione della mobilità da parte dei consumatori, e quindi della forza lavoro e dei visitatori di una società, è superiore a quello di aggiornamento delle infrastrutture e delle pratiche interne destinate a supportare questo nuovo approccio. Ciò influenza notevolmente anche l’incremento nel tasso di distribuzione delle applicazioni basate sul cloud, una tendenza confermata dalla maggior parte delle aziende“.

I risultati di maggior rilievo del sondaggio globale sono:

* Mobilità aziendale: il 44% dei partecipanti al sondaggio ritiene che l’ampia diffusione delle tecnologie mobili sia un fattore di svolta. Circa un terzo degli intervistati ha dichiarato di avere installato un sistema DAS (Distributed Antenna System) in sede a supporto del traffico wireless interno, mentre il 36% delle aziende ha dichiarato di non avere attualmente i mezzi necessari per fornire copertura e capacità adeguate.

* Servizi cloud: il 44% dei partecipanti al sondaggio ha indicato i servizi cloud come una delle svolte-chiave e prevede che questa tendenza crescerà ulteriormente. A fronte di un 21% che attualmente si affida alla tecnologia cloud per eseguire oltre la metà delle applicazioni, il 52% dei partecipanti ritiene che entro il 2017 più 50% delle loro applicazioni risiederà nel cloud.comunicazioni, mobile, manager, cellulare, online, on-line@shutterstock

* 40GbE e 100GbE: quasi un terzo dei partecipanti ha indicato che la tecnologia 40GbE e 100GbE avrà un notevole impatto sulle attività future, citando nella maggior parte dei casi la diffusione delle fibre multimodali ottimizzate per laser. È emerso inoltre un consenso generale in relazione alle strategie di installazione per i data center futuri. Il 61% degli operatori ha dichiarato di preferire soluzioni per data center preterminate rispetto a quelle con terminazioni eseguite sul campo.

* Intelligence delle infrastrutture: quasi un partecipante al sondaggio su tre ha incluso tra i game-changer la necessità di ricorrere all’intelligence nelle infrastrutture IT. Il fattore trainante, citato nel 61% delle risposte, è la richiesta sempre più comune di una maggiore produttività.

* Fonti energetiche ecologiche e affidabili: l’uso delle risorse energetiche è ancora una delle preoccupazioni principali di molti partecipanti. Un quarto degli intervistati ritiene che i consumi energetici e le iniziative ecologiche rappresenteranno un game-changer nei prossimi cinque anni. In media, i partecipanti pensano di ridurre i consumi energetici del 18% tramite strategie di virtualizzazione dei server, consolidamenti e cloud computing.telefonia, voip, mobile

Il sondaggio CommScope è condotto ogni tre anni ed è disponibile online in 10 lingue per ottenere il maggior numero di risposte complete. I partecipanti al sondaggio rappresentano vari segmenti industriali. Nel 35% dei casi si tratta di aziende che operano in settori tecnologici o relativi all’IT. I professionisti IT nei settori finanziario/degli istituti di credito, industriale/manifatturiero, dell’istruzione e degli enti statali complessivamente rappresentano il 36% dei casi.

Autore: Channelbiz
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