Computer Gross: un marketplace per una nuova offerta a valore di servizi cloud

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Paolo Castellacci, Computer Gross
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Un marketplace che aiuti a semplificare i processi di vendita sia per i vendor sia per i rivenditori. Da circa sei mesi, Computer Gross sta lavorando a questa piattaforma che dovrebbe cambiare le modalità di vendita dei rivenditori i quali passerebbero da una basata sulle licenze tradizionali a una più orientata di servizi in cloud

Un marketplace che aiuti a semplificare i processi di vendita sia per i vendor sia per i rivenditori. Da circa sei mesi, Computer Gross sta lavorando a questa piattaforma che, di fatto, dovrebbe cambiare le modalità di vendita dei rivenditori i quali passerebbero da una vendita basata sulle licenze tradizionali a una più orientata di servizi in cloud. Dietro questo progetto c’è Arcipelago cloud, la business unit cloud di Computer Gross e, al momento, il vendor che ha aderito a questo progetto, secondo Paolo Castellacci, presidente di Computer Gross, è Microsoft con Office 365, Azure e Dynamics già acquistabili attraverso la piattaforma, ma sono in corso contatti con altri vendor che a breve dovrebbero entrare nella piattaforma. Il cloud ormai è diventato realtà ma per molti aspetti, dal lato della distribuzione, lascia ancora qualche difficoltà di interpretazione: sia per l’aspetto immateriale del servizio, sia per il fatto che i distributori e i rivenditori hanno difficoltà a quantificarne il margine.

Paolo Castellacci, Computer Gross
Paolo Castellacci

Castellacci spiega che questa proposta nuova, di fatto, è il prosieguo di un lavoro iniziato tanto tempo fa, quando “mettevamo a disposizione dei rivenditori il nostro magazzino per facilitarne l’acquisto dei prodotti e oggi, che è arrivato anche il cloud, ci siamo resi conto che per i vendor che lavorano con noi le procedure lavorative e di approccio ai clienti sono diventate complesse e avevano invece bisogno di semplificazione; ci siamo resi conto che l’acquisto attraverso il portale di Office365, per esempio, non era facilmente automatizzato e sia per il rivenditore sia per il cliente finale la procedura si dimostrava un po’ lunga. Ci siamo messi all’opera, abbiamo acquisito un software da una società straniera, lo abbiamo localizzato e oggi siamo in grado di rendere automatico il processo”. “Microsoft ha acconsentito a Computer Gross di connettersi ai loro processi per dare vita a un processo automatico. Nel momento in cui il cliente finale fa un ordine parte subito l’accesso diretto; il tutto passa attraverso una piattaforma che ospita sia software sia hardware”, spiega Castellacci.

Il mercato ha richiesto questo cambiamento, un mercato che è cambiato o che è pronto a cambiare: l’approccio alla vendita delle licenze e l’avere servizi sulle licenze sono nuove opportunità. Con Tommaso Calosi, responsabile cloud di Arcipelago, ChannelBiz ha fatto il punto.

Tommaso Calosi
Tommaso Calosi

“Fino a un anno e mezzo fa, le soluzioni erogate come Arcipelago erano basate sul datacenter di proprietà di Computer Gross e se un reseller avesse voluto occuparne uno spazio, noi glielo avremmo concesso. Ma oggi, le cose sono cambiate: Microsoft sta spostando la modalità di offering sul cloud e noi abbiamo inserito nelle nostre offerte anche le offerte cloud dei vendor. Queste offerte – continua Calosi – si affiancano alle nostre offerte cloud erogate dal nostro datacenter  che ci consentono di realizzare offerte verticali su questi servizi e il fatto che i vendor mettano a disposizione soluzioni cloud, ci danno opportunità e un nuovo impatto sui processi e nuove offerte che si affiancano allargando le opportunità sul mercato. Si ricordi, infatti, che le offerte cloud sono pay per use, ben differenti dalle tradizionali offerte di licensing, per cui è importante che i reseller  siano in grado di attivare le operazioni in sincrono e a fine mese riescano a conteggiare in modo facilitato le diverse operazioni”, spiega.thumbnail_marketplace

Di fatto, il rivenditore, collegandosi al sito di Compuiter Gross e in autonomia può prendere queste soluzioni in cloud e fornire le credenziali all’utente finale. “Una caratteristica che ci contraddistingue – spiega Calosi – è che avendo avuto un’esperienza di data center e di cloud locale, possiamo accorpare le soluzioni cloud dei vendor con le nostre come per esempio una virtual machine ospitata presso il nostro data center che ha un suo disaster recovery. Di fatto si tratta di soluzioni di cloud ibrido e sono costituite e mediate attraverso il lavoro delle nostre business unit come collaboration value e ci aiuta a costituire delle offerte standard che a loro volta aiutano il reseller a costituire le sue offerte al mercato, andando così, di fatto, a costruire un’offerta cloud a valore”.

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