Computerlinks chiude bene il 2011 ma la rincorsa ai pagamenti dei clienti preoccupa l’Ad

Strategie

Computerlinks ha chiuso il 2011 con una crescita del 12% e un fatturato di 46 milioni di euro. Federico Marini, ad della società, spiega come in nove anni mai sia ricorso a tanti decreti ingiuntivi come quest’anno. Intanto lancia il TecLab e il 31 maggio 2012 sarà ancora Computerlinks University a Roma

Il 2012 è spesso ancora associato a un periodo di crisi piena. Siamo solo a fine marzo e in attesa di vedere gli sviluppi, questo primo trimestre, per Computerlinks, sarà ricordato come l’anno delle trattative, di un buon andamento commerciale e della mole di decreti ingiuntivi da emettere. Con la speranza dopo il primo trimestre del 2012, l’economia ritenti, quanto a meno a camminare, Federico Marini, amministratore delegato di Computerlinks Italia e Austria, tira le somme sull’anno precedente e anticipa l’andamento di quest’anno.

“Lo scorso anno siamo cresciuti del 12% con un fatturato di 46 milioni di euro rispetto ai 41 dell’anno precedente e in linea con la marginalità prevista, sopra i due milioni di euro”, dice. Restando sul 2011, Marini ricorda l’assunzione di nuovi dipendenti, passati da 45 a 50 e il focus di muoversi in altri settori con partnership ad hoc, come quella con Huawei, dove affermava che “Grazie all’accordo con Huawei siamo in grado di completare ulteriormente il nostro portfolio con soluzioni di fascia alta che garantiscono prestazioni di elevato livello in ogni circostanza. Il networking è uno dei settori tecnologici maggiormente in evoluzione, le soluzioni di classe enterprise di Huawei costituiscono un elemento fondamentale per permettere ai nostri clienti di realizzare progetti che possano rispondere anche alle esigenze più sofisticate”.

In questo momento – spiega Marini – oltre al grande nome, Huawei, che abbiamo annunciato lo scorso anno, siamo in trattativa con un paio di vendor legati al mercato enterprise, anche se i risultati inizieremo a vederli solo dal secondo semestre 2012”.

Lo scorso anno è stata annunciata la nascita di Alvea, una realtà che, affiancandosi a Computerlinks avrebbe avuto il ruolo di creare l’offerta di nuovi servizi per il cloud computing del distributore. “Dopo un anno circa di gestazione – spiega Marini – il 2012 si è aperto con alcuni contratti interessanti e buone prospettive sul fronte cloud. Su Alvea, abbiamo rafforzato molto l’offerta con novità”.

Fin qui tutto, più o meno positivo, quello che preoccupa Marini sono la mole di decreti ingiuntivi e di chiamate necessarie al recupero dei crediti vantati verso i clienti. Marini afferma che in nove anni da amministratore delegato “mai ho fatto tanti decreti ingiuntivi come questo anno”, ma la cosa che fa pensare è che la maggior parte delle società che faticano a pagare il distributore sono, per la maggior parte, grandi system integrator che, a detta di Marini “faticano a pagare o ritardano gli esborsi” e, ancora peggio, l’Italia, su questo fronte, è la nazione peggiore fra tutte quelle in cui è presente il distributore.

Ma Marini non si scoraggia e, forte di una crescita del 20% nei primi tre mesi di quest’anno, lancia il TecLab e annuncia, per il prossimo 31 maggio 2012, il nuovo appuntamento con Computerlinks University a Roma.

In sintesi, come spiega anche Claudio Vettoretto, chief technology officer di Computerlinkls, “Presso il TecLab i reseller possono testare e dare valutazioni sulle tecnologie a portafoglio e, hanno la possibilità, di fare roadshow presso i clienti finali, così come essere ‘prestato’ loro per fare dimostrazioni ai loro clienti”.

Il TecLab è un ambiente demo che permette ai partner di toccare con mano le ultime versioni delle soluzioni hardware e software incluse nel portfolio. E’ raggiungibile da remoto le localmente presso la sede di Bolzano e include un ambiente di dimostrazione e workshop erogato da Computerlinks nel quale ogni vendor possiede una propria struttura separata gestita da Vlan dedicata.

TecLab consente di ottimizzare il tempo e le risorse complesse e lunghe procedure di installazione e di acquisire le conoscenze tecniche necessarie per fornire le linee guida ai clienti al moment odella valutazione della strategia, necessaria, di implementazione. All’interno del TecLab, Computerlinks fa sapere che sono già presenti la maggior parte delle tecnologie distribuite dallo stesso distributore a valore aggiunto.
Per quanto riguarda i servizi professionali, Computerlinks sorride per un 2011 che ha fatto registrare il raddoppio delle giornate di consulenza: da 100 a 200 quelle di training e da 90 a 170 quelle di training erogate a specialisti e mercati verticali.
Computerlinks University, si tiene a Roma il 31 maggio prossimo, secondo una scelta strategica. Eleonora Molinari, responsabile marketing di Computerlinks Italia, ha spiegato che “sono stati i vendor che hanno fatto precisa richiesta per la piazza romana e, sulla base di queste esigenze, abbiamo selezionato un numero ristretto di questi per l’evento”, Molinari fa i nomi di Alvea, Blue Coat, Huawei, Swyx, CheckPoint, Safenet, Trend Micro, Gigamon e Riverbed e Marini specifica che la piazza romana non è una piazza piccola perché porta circa un terzo del fatturato, assieme alla Lombardia e al triveneto.

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