Computerlinks: raddoppia l’University

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Federico Marini, amministratore delegato di Computerlinks, annuncia l’evento University anche a Roma il 22 aprile; la gestione della sede austriaca e la firma imminente con un vendor che opera nel settore sicurezza-networking

Raddoppia l’evento University; a breve la firma di un contratto con un vendor che opera nell’ambito della sicurezza e del networking e una nuova sfida a partire dal 1 aprile. Sono queste alcune delle novità annunciate da Federico Marini, amministratore delegato di Computerlinks che, dal 1 aprile 2010, con il team italiano gestirà anche Computerlinks Austria. “L’obiettivo che mi sono prefissato – spiega Marini – è quello di rendere l’Austria un po’ più autonoma dalla Germania. Gestirò quella nazione con alcune persone del team italiano e, se necessario, con qualche figura nuova. La sfida sarà anche raddoppiare il fatturato nel giro di un anno e mezzo”.

Federico Marini, amministratore delegato di Computerlinks

Tanta carne al fuoco in casa del distributore a valore aggiunto. Oltre all’appuntamento annuale con l’evento Universityche lo scorso anno si è svolto a Cavaion Veronese in provincia di Verona, la società ha deciso di raddoppiare questo evento portandolo anche al centro sud Italia.

Forte del fatto che il distributore ha inaugurato, a ottobre scorso, la filiale romana, il 22 aprile si terrà proprio nella Capitale, Computerlinks University, l’evento durante il quale il distributore presenterà al canale le novità del settore assieme ai principali vendor, tra cui Aruba, Blue Coat, CheckPoint, Citrix, Infoblox, Juniper Networks, Rsa, SafeNet, Swyx, Trend Micro e Tufin.

Marini ha snocciolato qualche dato economico. “Nel 2009 il fatturato in Italia è cresciuto del 12% a quota 37,5 milioni di euro rispetto ai 33,5 del 2008, siamo cresciuti sul territorio, con Roma che pesa per il 30% circa sul fatturato della società e, in un anno così difficile come il 2009 – spiega Marini – abbiamo investito sulle persone passando da 32 a 40”.

Senza perdere lo smalto di distributore a valore, Marini ha sottolineato che l’aumento di fatturato è dovuto anche al maggior contributo ricavato dai servizi, professional services,  in particolare “dalle consulenze di presales per reseller fino ai training veri e propri”, spiega. 

Marini, intanto, ha confermato di essere in trattativa con tre vendor attivi nei settori networking e storage e di essere imminente la firma di un contratto con uno di questi tre che si occupa di networking-sicurezza. “I risultati che facciamo sono ottimi, la sicurezza è l’ambito che conosciamo da sempre e non ci ha mai traditi ma Barclays private equity (il fondo che, assieme ad alcuni soci di Computerlinks, ne detiene la proprietà dopo l’uscita dalla Borsa di Francoforte, ndr) ci chiede di crescere e così cerchiamo di approcciare nuovi settori di mercato, il networking e lo storage, appunto”.

Marini ha le idee chiare sugli obiettivi 2010 da raggiungere. “Rifare il risultato del 2009 – dice – sarebbe importante considerando le defezioni che abbiamo avuto, come per esempio la perdita di realtà come Iss (da quasi quattro anni è stata acquistata da Ibm, ndr), che prima distribuivamo”.

Marini ha ribadito che nessuno dei clienti Computerlinks è fallito nel 2009 nonostante un problema con l’assicurazione sul credito. “Abbiamo cambiato assicurazione sul creditospiega Marini, ricordando il problema della cancellazione dei fidi per avere fidi adeguati. Computerlinks non ha mai rischiato così pesantemente come negli ultimi tempi, considerando che più del 30% del nostro fatturato non è assicurato perché ci esponiamo molto con i partner”.

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