ContactLab sceglie Hitachi e migliora l’infrastruttura. In Olanda al via il secondo datacenter

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ContactLab ha siglato un accordo con Hitachi per l’acquisto di una nuova infrastruttura basata su componenti in grado di aumentare la capacità, l’affidabilità e la resilienza. Entro la prima metà del 2016 sarà anche attivato ad Amsterdam, dopo Milano, un secondo datacenter ContactLab

Doppia web farm in Italia e Olanda. ContactLab ha siglato un accordo con Hitachi per l’acquisto di una nuova infrastruttura basata su componenti in grado di aumentare la capacità, l’affidabilità e la resilienza. Secondo una nota congiunta delle due società, l’infrastruttura si compone della piattaforma convergente Unified Compute Platform Pro di Hitachi Data Systems.

Entro la prima metà del 2016 sarà anche attivato ad Amsterdam un secondo datacenter ContactLab con le stesse componenti presenti nel sito di Settimo Milanese che permetterà non solo di implementare un processo di disaster recovery secondo i più alti standard di sicurezza, ma anche una erogazione totalmente distribuita dei servizi di piattaforma. I datacenter sono collegati da link in fibra controllati direttamente da ContactLab, con una connettività Internet indipendente ossia gestita direttamente dalla spa, che dal 2014 opera in qualità di Autonomous system.IMG_930_new_lowres

E’ stato anche rinnovato il sottosistema che gestisce il backup dei dati dei clienti attraverso l’adozione della suite Simpana di Commvault. L’adozione di questo stack di riferimento consentirà a ContactLab di avere una soluzione integrata che assicurerà livelli di affidabilità e scalabilità tali da permettere il consolidamento delle infrastrutture esistenti.

L’investimento in casa ContactLab serve per migliorare il servizio perché già oggi gestisce un volume di email giornaliero di quasi 100 milioni di unità e da tempo ormai è orientata verso un’offerta di servizi e soluzioni di customer engagement digitale attraverso canali diversificati, quali le push notification o le custom audiences implementate. “La nuova infrastruttura ci consente e ci consentirà di gestire volumi decisamente superiori agli attuali. In Hitachi abbiamo trovato il partner più adatto a garantire i livelli di performance, reattività e sicurezza dei nostri sistemi informativi per i quali i nostri clienti ci conoscono e ci scelgono di anno in anno”, dichiara Davide Migliavacca, CTO di ContactLab.IMG_9308_low

Uno stack di questo livello ha comportato anche l’upgrade della sala server ospitante il data center primario di ContactLab, che tuttavia rimarrà posizionato nel campus di BT Italia, a Settimo Milanese, dove risiede dal 2007.

Siamo orgogliosi dell’accordo siglato con ContactLab” ha dichiarato Emmanuel Villion, VP EMEA Southern Region di Hitachi Data Systems “esso pone le basi per lo sviluppo di una grande sinergia tra le nostre aziende con l’obiettivo di fornire ai clienti di ContactLab livelli tecnologici sempre più elevati e moderni, grazie alle nuove piattaforme Converged, Hyper-Converged e Scale-Out di Hitachi che combinano virtualizzazione, tecnologia flash e la più avanzata automazione infrastrutturale del settore”.

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