Ctera Networks: cloud protetto e soluzione automatizzato

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Da Fortinet una doppietta per la sicurezza di rete
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Ctera Cloud Server Data Protection è stata progettata per i team CloudOps (Cloud Operations), costretti a ripensare le strategie di protezione dei dati, in concomitanza con la migrazione dei workload in nativo all’interno e attraverso i cloud

Ctera Networks  ha annunciato una soluzione totalmente automatizzata e sicura per la protezione dei dati in-cloud e cloud-to-cloud che permette alle aziende di proteggere qualsiasi numero di server in qualsiasi infrastruttura cloud.

Ctera Cloud Server Data Protection è stata progettata per i team CloudOps (Cloud Operations), costretti a ripensare le strategie di protezione dei dati, in concomitanza con la migrazione dei workload in nativo all’interno e attraverso i cloud, per una nuova era all’insegna dei servizi cloud e dei modelli di delivery IT-as-a-Service (ITaaS). La soluzione rappresenta un’evoluzione delle funzioni di backup, sviluppate nell’ambito della Ctera Enterprise File Services Platform, e ne estende le capacità già esistenti per gli endpoint e le sedi remote, in modo da creare un terzo pilastro di workload in-cloud. Il tutto è gestito dall’infrastruttura cloud scelta dalla singola azienda, da un’unica console dedicata. Ctera Cloud Server Data Protection permette di sostituire le tradizionali soluzioni per backup che, con il loro approccio complesso suddiviso in silos, non rispondono all’evoluzione dei requisiti operativi degli ambienti cloud software-defined.Ctera logo

I vantaggi della piattaforma Ctera comprendono:

  • Una soluzione per backup indipendente dal cloud che consente alle aziende di proteggere i dati nei propri Virtual Private Cloud (Vpc) – facendo contemporaneamente leva sui servizi nativi per lo storage a oggetti di qualsiasi cloud (Amazon Web Services, Microsoft Azure, IBM Cloud, OpenStack e altri ancora) -, per archiviare i dati di backup in modo economicamente conveniente. Questa particolare capacità svincola le aziende dalle soluzioni per la protezione dati, realizzate a livello di hypervisor o in modo specifico per una determinata piattaforma.
  • Un sistema per gestire la protezione dei dati multi-tenant in grado di coprire migliaia di tenant e decine di migliaia di server da un’unica console. I dati vengono, infatti, cifrati direttamente dall’utente alla fonte per eliminare il rischio che un amministratore possa ripristinare dati sensibili all’utente sbagliato.
  • Una piattaforma totalmente automatizzata per il delivery dei servizi, che genera un’eccezionale efficienza operativa, eliminando gli interventi IT manuali, associati alla gestione del backup attraverso API RESTful, template di configurazione e rilevamento automatico dei server basato su policy; per scalare agevolmente tutti gli aspetti legati alle richieste di servizi ITaaS e al relativo provisioning, addebito e altro ancora.
  • Un livello avanzato di efficienza della rete e dello storage, grazie alla presenza di tecniche di deduplicazione e compressione source-based, e a un’architettura incrementale per la protezione dei dati, che minimizza i costi della rete e dello storage consentendo, nello stesso tempo, backup ottimizzati su WAN per la protezione dei dati, attraverso differenti cloud e regioni geografiche.
  • Strumenti per la protezione dei dati application-aware per backup consistenti dal punto di vista applicativo e per il ripristino granulare a livello di file di Microsoft SQL Server, SharePoint e altre applicazioni presenti in qualsiasi infrastruttura cloud.

    sicurezza, security, cloud, shutterstock
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Ctera Cloud Server Data Protection è una versatile piattaforma portatile per il delivery di servizi, che garantisce alle aziende la piena flessibilità e il totale controllo sui dati e sulla relativa sicurezza,  nel rispetto dei budget. Con Ctera le aziende possono dotarsi del proprio cloud e dei propri servizi per lo storage a oggetti, pagando anche solo 0,01 dollari/GB/mese per l’infrastruttura storage con un risparmio dal 60% all’80% rispetto alle appliance per backup tradizionali.

Autore: Channelbiz
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