Da aprile i partner Cisco devono portare Iaas verso Paas

Strategie
Alberto Degradi, Cisco

Si è tenuto da pochi giorni a Roma l’Emear Data Center Partner Connection 2016, l’appuntamento annuale a livello europeo che raccoglie clienti e partner per fare il punto sulla strategia data center di Cisco. Un commento di Alberto Degradi, Infrastructure Architecture Leader Borderless Network e Data Center di Cisco

Il ritorno del data center al centro della strategia di Cisco raccontato a partner e clienti a Roma nei giorni scorsi, durante l’Emear Data Center Partner Connection 2016, richiede ai partner un processo di trasformazione e di formazione sulle nuove competenze.
Se Diego Zucca, alliance manager e data center partner sales di Cisco, ci aveva anticipato i requisiti che i partner devono avere per operare in ambito Data Center, Alberto Degradi, Infrastructure Architecture Leader Borderless Network e Data Center di Cisco ribadisce che il 2016 sarà “un momento di cambiamento molto forte per il data center che nell’ambito della digitalizzazione della aziende diventa il cuore pulsante delle stesse perché le applicazioni girano li”.
Il forte aumento delle applicazioni (+233% le mobile app nel 2015 rispetto all’anno precedente) e le modalità in cui le applicazioni vengono scritte, sposando sempre più logica Devops e Adops, sono gli elementi forti su cui puntare per chi vuole trasformare il proprio business.

cisco 4Tre sono gli obiettivi di questo approccio che “riporta” nel data center le applicazioni e che guarda al data center come piattaforma: contenimento dei costi di sviluppo per le aziende, destinati ad aumentare per supportare i cambiamenti richiesti dalla digital transformation; garanzia di produttività, dando ai dipendenti strumenti per lavorare bene e per rimanere legati con il proprio talento all’azienda; garanzia di competitività, perché questo approccio permette di essere più flessibili e più rapidi nei confronti delle richieste dei clienti. “Questi tre obiettivi li raggiungiamo con la nostra Application Centric Infrastructre (ACI), le nostre API come elemento infrastrutturale, con i sistemi di computing UCI sui quali lavoriamo da sette anni, che nascono senza personalizzazione ma che vengono poi personalizzati via software, attraverso un pool di risorse. Fino a poco tempo fa il Data Center non riusciva ad essere rapido, produttivo e competitivo – precisa De Gradi – perché doveva far fronte alle problematiche di efficienza attraverso il consolidamento e la virtualizzazione. Oggi invece deve aggiungere a queste peculiarità anche l’agilità”.

Alberto Degradi, Cisco
Alberto Degradi, Infrastructure Architecture Leader Borderless Network e Data Center di Cisco

La rete in questo processo è centrale, obliqua, tocca qualsiasi punto dell’it, “non tradisce mai” (come ha dichiarato Frank Palumbo nel corso della giornata romana) nell’ottica di garantire una sicurezza che precedentemente non era in grado di offrire. La rete è l’elemento che garantisce l’orchestrazione di infrastruttura, servizi di rete, computing e storage – precisa Degradi – e oggi che siamo nell’APP economy, con applicazioni dalla struttura radicalmente cambiata, abbiamo micro applicazioni basare su container alle quali dare giusto supporto nei data center. La parte applicativa è il termometro delle realtà di oggi. Sono le applicazioni a definire il data center attraverso le policy”.

A Roma erano presenti una ventina di partner italiani che con Cisco stanno realizzando la trasformazione del data center, per interpretare un cambiamento da portare ai clienti che non possono più lavorare con silos separati di applicazioni, computing, storage, infrastruttura.  “Il ruolo del partner in questi processo è fondamentale. E’ un cambiamento di processo, è un abbattimento dei silosprecisa il manager.
Un cambiamento in corso, cadenzato prima dall’introduzione dell’offerta UCS e poi del controller infrastrutturale APIC per ACI, ora portato avanti in ottica infrastutturale. “Il nostro cloud non è più solo Iaas ma diventa Paas: questo è un cambiamento che i partner devono indirizzare – conclude Degradi –. Da aprile devono portare Iaas verso Paas”.

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