Dal 22 luglio 2016 piccoli rifiuti elettronici smaltiti nei negozi senza obbligo di acquisto

News
1 2 Non ci sono commenti

Dal 22 luglio 2016 i cittadini potranno portare il vecchio cellulare, piccolo elettrodomestico o altri prodotti inferiori ai 25 cm presso un punto vendita di almeno 400 metri quadrati, senza essere obbligato ad acquistare un nuovo prodotto equivalente. E’ questo quanto prevede il decreto 31 maggio 2016, n. 121, pubblicato in GU

Dal 22 luglio 2016 i cittadini potranno portare il vecchio cellulare, piccolo elettrodomestico o altri prodotti inferiori ai 25 cm presso un punto vendita di almeno 400 metri quadrati, senza essere obbligato ad acquistare un nuovo prodotto equivalente. E’ questo quanto prevede il decreto 31 maggio 2016, n. 121, detto decreto Uno contro Zero, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU) Serie Generale n.157 del 7-7-2016.

Danilo Bonato
Danilo Bonato

Secondo Danilo Bonato, direttore generale di Remedia, “si tratta di una novità importante e di uno strumento fondamentale per poter aumentare la raccolta dei rifiuti elettronici di piccolissime dimensioni, che stanno aumentando rapidamente visto il sempre più veloce ricambio di tecnologia in particolare per smartphone e tablet. Non dimentichiamo che entro il 2019 l’Italia dovrà raggiungere gli obiettivi imposti dalla Commissione Europea: arrivare cioè a gestire l’85% sul totale dei Raee generati dalle famiglie italiane o il 65% delle apparecchiature immesse sul mercato. La strada è ancora lunga- spiega – ma siamo convinti che l’introduzione effettiva dell’1 contro 0 possa rappresentare una svolta e contribuire in modo significativo all’incremento delle quantità di Raee gestiti sul territorio nazionale. Questo equivarrebbe a maggiori risultati in termini di benefici ambientali ed economici, come dimostrano i numeri del Green Economy report appena rilasciato dal Consorzio Remedia”.

Davide Rossi, Direttore Generale della Aires Confcommercio dichiara: “Siamo pronti a fare la nostra parte e a sottoporre al Ministro Galletti un vademecum, concordato con gli organismi di controllo, che possa fugare ogni dubbio o interpretazione errata delle norme da parte dei retailer e che sia un manuale per una corretta e certa applicazione di quanto stabilito, in particolare mi riferisco alla adempienze che da oggi gravano sulla distribuzione. Oltre a questo, è nostra intenzione, in Aires, attuare una campagna di comunicazione veicolata nei punti vendita dei nostri associati ad uso del consumatore, affinché sia opportunamente informato sui vantaggi introdotti dal decreto”.

Davide Rossi
Davide Rossi

Le oltre 33mila tonnellate di rifiuti tecnologici domestici gestiti nel 2015 dal Consorzio hanno consentito un risparmio di acqua pari a 659.845 m3, di risorse pari a 336 di territorio non sfruttato e a 205 mila tonnellate di emissioni CO2eq evitate. Dal punto di vista economico, invece, Remedia ha contribuito a ridurre i costi in importazione di materie prime per un valore stimato di 16 milioni di euro.

“Questi risultati possono sicuramente migliorare con l’impegno di tutti gli attori coinvolti, a partire dai punti vendita, chiamati ad implementare la nuova legge, fino ai cittadini che hanno una possibilità in più per adottare un comportamento sostenibile e corretto”, conclude Bonato.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore