Darty dice addio all’Italia e cede a Trony

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Darty esce dall’Italia e chiude la sede centrale di Paderno Dugnano. La decisione vedrà il passaggio, entro febbraio 2013, dei punti vendita a Dps-Trony

Darty esce dall’Italia e chiude la sede centrale di Paderno Dugnano, alle porte di Milano. La decisione, annunciata lo scorso anno, vedrà il passaggio dei punti vendita Darty a Dps-Trony.

I punti vendita cambieranno insegna entro il prossimo febbraio, mentre i dipendenti di Darty, secondo una nota della società, sono stati confermati, tranne 105 appartenenti alla sede centrale. La società francese ha deciso di uscire dal mercato italiano dopo otto anni di attività.

In otto anni Darty ha conseguito importanti traguardi, sviluppando una catena di 29 punti vendita, di cui 11 aperti nel 2010, in condizioni economiche non favorevoli. Una decisione drastica, quella dell’uscita dal mercato italiano, e anche un po’ polemica, come si legge nella nota della società, che attribuisce la decisione di abbandonare il mercato italiano come conseguenza “maturata dall’azionista di maggioranza che, a fronte di un’approfondita analisi condotta da esperti finanziari, ha valutato il modello di business di Darty incompatibile con il mercato locale e con i comportamenti d’acquisto italiani e per questo inadatto ad avere successo nel nostro Paese”.retail, gdo, gds, consumer electronics@shutterstock

Insomma, la crisi economica non accenna a dare segnali di controtendenza, l’elettronica di consumo a picco, salva solo grazie agli smartphone, i tablet e i device mobili, non sono rose e fiori per il mercato e forse per il modello della grande distribuzione.
La scelta di dismettere l’insegna e vendere la catena a un Gruppo concorrente (DPS-Trony) è risultata strategica, perché ha evitato ulteriori e irreparabili perdite e consente di salvaguardare posti di lavoro ai dipendenti dei negozi.

Sono in totale 105 le persone però che la società è costretta a non confermare, appartenenti alla sede centrale (tra cui figure commerciali, di marketing, amministrative e responsabili delle risorse umane), alla logistica e alla gestione dei servizi di post-vendita, con skill specifici e una formazione completa. Ad oggi sono ancora in corso le trattative con le parti sociali, per una soluzione soddisfacente in grado di tutelare tutto il personale in mobilità.

Il personale dei negozi sarà invece assorbito dalla società Dps, che acquisterà Darty Italia; il management delle due aziende coinvolte sta infatti collaborando per concretizzare il passaggio dei punti vendita entro la fine di febbraio 2013. Nel frattempo, l’azienda ha accolto la richiesta avanzata dai dipendenti di accrescere le proprie competenze attraverso percorsi di formazione ad hoc, sviluppati con l’obiettivo di valorizzare al massimo le professionalità di ciascuno e rendere più semplice l’inserimento in nuove realtà; a questo proposito anche il management di Darty sarà coinvolto nel favorire un contatto diretto con aziende del settore e non, potenzialmente interessate a figure già presenti nel suo staff.
Nei prossimi mesi, ogni risorsa verrà accompagnata nell’impostare un nuovo progetto di sé, che parte dall’identificazione del proprio valore e dovrebbe culminare nell’inserimento in una differente esperienza lavorativa.

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