DataCore: l’iperconvergenza che piace all’Italia. Con Avnet amore europeo

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DataCore, siglato accordo di distribuzione con V-Valley (in foto: Remi Bargoing, DataCore Software)

Nell’era dell’iperconvergenza e della virtualizzazione, DataCore spiega le motivazioni delle performance e dell’interesse in Italia. Il country manager Italia e il ceo ne parlano

DataCore: perché l’Italia? “Ci ha convinti l’interesse e l’approccio all’iperconvergenza e ci sta dando ragione. Le aziende hanno capito come utilizzarla e noi le aiutiamo in questo senso”. Parola di Remi Bargoing, country manager Italia della società. Tra i clienti principali la società annovera Armani, Moncler, Conad, Bauli, il Ministero dell’economia, Autostrade del Brennero e del Frejus, Comune di Bologna e una serie di Asl; questi sono solo alcuni degli esempi che il country manager Italia elenca e conferma a ChannelBiz di aver seguito personalmente l’accordo con il ministero dell’economia.

Remi Bargoing, DataCore Software
Remi Bargoing

La società ha in Italia circa 380 clienti attivi, 75 rivenditori e tre distributori: Ready Informatica, Icos e Avnet; ognuno dei quali ha una storia e una propria motivazione in casa DataCore. “Il primo fu Ready Informatica – spiega Bargoing – perché lavorando sulla virtualizzazione uno dei partner molto grandi è Citrix con cui Ready Informatica ha un accordo; poi è arrivato Icos forte nel centro Italia e lo scorso mese abbiamo siglato anche con Avnet perché forte in Europa in particolare: Spagna, Francia, Germania, Uk e ovviamente Italia. L’Italia – continua Bargoing – ci ha convinti per l’approccio all’iperconvergenza. La prima cosa che le aziende vogliono – spiega Bargoing e avallato da George Teixeira, ceo della società è separare, per questioni anche tattiche, il software dall’hardware per trasformare l’hardware in una commodity e consolidare con Vmware la parte storage. Siamo fortunati perché l’iperconvergenza è la risposta da portare sul mercato. L’Italia è uno dei biggest market per l’iperconvergenza di DataCore perché grazie al mondo delle Sme abbiamo ricevuto una leva per entrare nel mercato italiano”. Il country manager Italia ci fa capire che in passato le aziende si affidavano ai server per l’iperconvergenza.

George Teixeira, DataCore Software
George Teixeira

Oggi da un modello di iperconvergenza tradizionale si è passati a un modello di database performance e le aziende vogliono integrarsi per lavorare con noi. “Oggi le aziende possono comprare due server e aggiungere una ‘strada’ di iperconvergenza DataCore e avere due server completamente virtualizzati e con valore e prestazioni a prezzi competitivi in ambito storage. In pratica siamo capaci con poco hardware di fornire livelli di alto profilo. Con una battuta, siamo il Vmware dello storage “, dice Bargoing.

DataCore ha annunciato di avere battuto nuovi record di prestazioni con le sue soluzioni di storage iper-convergenti a elevata disponibilità, dimostrando l’efficacia della tecnologia DataCore Parallel I/O nello sfruttare il potenziale inespresso dei processori multi-core e la sua capacità di turbare la quiete del settore storage. I nuovi risultati suoneranno come una sveglia nella comunità dello storage, ossessionata dal dibattito orientato a capire come velocizzare le applicazioni sensibili al tempo di latenza. Utilizzando il benchmark di riferimento del settore per i carichi di lavoro di tipo database di livello enterprise – l’SPC-1 dello Storage Performance Council – DataCore ha sfidato le classiche batterie di storage esterno di alto livello con una soluzione SAN Server dual-node con Fibre Channel completamente ridondata. Su questo sistema, composto da una coppia di server standard preconfigurati, DataCore ha installato SANsymphony, la sua piattaforma di servizi per il Software-Defined Storage.

Parlando di riduzione del Total Cost of Ownership (TCO) è importante considerare anche gli elementi legati allo spazio occupato e all’ambiente. Le soluzioni di storage concorrenti occupano diversi rack 42U e molti metri quadrati di superficie, mentre la configurazione DataCore occupa solamente una piccola frazione (12U) di armadio.

Diversamente dalle tradizionali batterie di storage, i nodi DataCore avevano la responsabilità di gestire sia i carichi di lavoro di tipo database sia le loro richieste di I/O sugli stessi server: uno scenario molto più impegnativo. La compatta soluzione SAN Server di DataCore comprime l’infrastruttura necessaria e riduce significativamente costi e complessità di rete e amministrazione. In più, può essere aggiornata in ogni momento senza difficoltà con le tecnologie di server e storage più potenti disponibili sul libero mercato.SSVBOX, DataCore Software

Il  tempo di risposta e il rapporto prezzo/prestazioni vanno principalmente attribuiti alle tecniche del DataCore Parallel I/O adattativo, intrinseche nel design della piattaforma di Software-Defined Storage SANsymphony. Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.datacore.com/products/parallel-io. L’ultimo aggiornamento software di DataCore ha migliorato le prestazioni delle soluzioni software SANsymphony e Hyper-converged Virtual SAN fino al 50%. Il nuovo software che è stato utilizzato come base per i test SPC-1 sarà disponibile entro giugno senza costi aggiuntivi per i clienti che hanno contratti di supporto attivi. Il rigoroso test SPC-1 è stato ideato per dimostrare le capacità prestazionali di un sistema con i carichi di lavoro delle applicazioni critiche di livello enterprise tipici dei database e degli ambienti di elaborazione delle transazioni. La configurazione certificata che è stata sottoposta al test comprendeva il software DataCore SANsymphony Parallel I/O e due server multi-core standard.

 

 

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