Datamatic aprirà Mediacom Service

Strategie

Stefano Martini, amministratore delegato di Datamatic, annuncia che dopo una fase di beta test partiranno Mediacom service specializzati e selezionati tra i punti vendita affiliati e le catene di negozi Mediacom Point che erogheranno assistenza anche software ai consumatori di tablet

Datamatic annuncia l’apertura di Mediacom Service.

Si tratta di punti vendita che saranno selezionati tra gli oltre 600 affiliati Wellcome, Vobis e Mediacom, che saranno specializzati nell’assistenza, anche software, ai consumatori di tablet. A oggi Datamatic è in beta test con sei punti vendita e, una volta terminata questa fase, l’iniziativa sarà estesa a quasi 120 punti vendita sparsi in tutta Italia. E’ Stefano Martini, amministratore delegato di Datamatic, ad annunciare questa novità.

L’era del tablet e della mobility ha fatto molto bene a Datamatic e a Mediacom, in particolare, il brand di proprietà Datamatic. Secondo Martini “abbiamo evaso 354 mila tablet lo scorso anno e la quota di mercato si è aggirata attorno al 16/17% del mercato tablet”, spiega Martini.

Dopo un quadro generale a tinte fosche, mercato del quale anche Martini ha confermato “un problema di domanda e uno legato al credito”, spiega, Martini ha sottolineato come il mercato dei Pc tradizionali stia calando. “Il mercato – spiega – soffre da un lato per la domanda ma dall’altro, lato consumer il tablet aiuta il comparto a non soffrire troppo. Lato business, invece, dove l’incidenza del tablet è inferiore, il calo si sente, ma dobbiamo considerare che siamo in una fase di trasformazione. Se da un lato gli operatori tradizionali dell’It non hanno aderito al mercato dei tablet e operano secondo criteri tradizionali di distribuzione,  al contrario Apple, Samsung e marginalmente Asus, che non sono operatori tradizionali per il mondo della distribuzione, fanno numeri da capogiro su questi prodotti. E’ un mercato in cambiamento e, questo travaso, non è stato colto in pieno dalla distribuzione”.

Martini spiega che Datamatic ha chiuso l’anno con un fatturato in crescita del 5%, migliorando i margini “e colto alcuni cambiamenti. Il mercato non è drammatico, lo è per chi non è riuscito a cogliere i cambiamenti. Lato consumer abbiamo compensato la decrescita del notebook potenziando Mediacom

Stefano Martini

che opera sui tablet, mentre il lato business il mercato è diverso quindi la descrescita dei notebook ha inciso di meno, quello che fa male alle aziende è la mancanza di credito, che fa male alla domanda”.

Quanto a Wellcome e Vobis “vanno discretamente bene nel senso che riflettono il mercato. Avendo una composizione sia consumer sia business sono riuscite a compensare e cogliere le opportunità del mercato. Inoltre – spiega Martini – queste catene hanno il loro punto di forza nel fatto che sono strutture a costi ridotti che si può tradurre così: costi bassi significavano una debolezza nel passato mentre oggi questo punto è la loro forza”.

Infine Mediacom. “Su Mediacom stiamo sfruttando le nostre catene: abbiamo circa 300 punti vendita affiliati e circa 180 catene Mediacom Point, ossia negozi con vetrina che hanno il loro focus sui prodotti Mediacom e, anche con loro, stiamo collaborando per creare una rete di Mediacom Service, ossia punti vendita che eroghino anche assistenza ai consumatori di tablet, assistenza che si traduce anche sul software”, precisa Martini. “Selezioneremo poco più di un centinaio di punti vendita tra i nostri operativi ai quali sarà assegnato anche il compito di Mediacom service. Per ora stiamo conducendo un beta test su sei punti vendita. A regime completeremo il quadro cercando di rispettare tutto il territorio italiano”.

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