Datamatic è matura per il mondo gaming. Ecco come affronterà la sfida

Strategie

Di Fiore (Datamatic) e Curioni (Absolute Joy) spiegano i motivi che li hanno portati a stringere questa partnership. Il mondo gaming è visto come boccata d’ossigeno per le aziende che si occupano di It

Il mercato del gaming ha risentito della crisi, ma meno di altri settori, specie dell’It. Per questo e altri motivi, questo mondo ha attirato l’attenzione di Datamatic, da sempre forte nel settore It, ad approcciare questo mercato, con una divisione ad hoc capitanata da Absolute Joy.

La nuova struttura risponde alla divisione retail di Datamatic – spiega Mauro di Fiore, direttore commerciale Retail Division di Datamaticsocietà che mantiene la sua natura imprenditoriale e, allo stesso tempo, porta a essere attenti alle merceologie sul canale. Studiando il mercato abbiamo notato che il mondo gaming ha subito meno la crisi rispetto ad altri comparti merceologici, abbiamo capito che si tratta di un mondo a se, lontano dalle dinamiche del mondo It e per questo abbiamo cercato e trovato sul mercato una struttura riconosciuta come Absolute Joy, con cui abbiamo stretto una partnership, che lavorerà in esclusiva per noi gestendo la parte commerciale di questa nostra nuova divisione e andrà a operare sui clienti della Gdo, Gds e specializzati nel gaming”. Di Fiore spiega che non ci sarà integrazione tra la struttura commerciale della divisione e quella tradizionale It di Datamatic.

Mauro Di Fiore

“Datamatic rappresenta un distributore maturo nel mondo It e sufficientemente dinamico per approcciare anche il mondo dei videogames”, spiega Maurizio Curioni, General Manager di Absolute Joy.

Curioni entra nel dettaglio e spiega che, anche il settore gaming non è stato immune dalla crisi, è sempre stato in crescita costante e ha arginato i cali di vendite, in termini di volumi, ma a causa del calo dei prezzi, le difficoltà si sono fatte sentire, specie nell’hardware. “Nel mondo gaming ruotano tre componenti: l’hardware, il software e l’accessoristica, ognuna di queste tre componenti ha una caratteristica precisa, in fatto di obsolescenza e di approccio al mercato”, spiega Curioni.

Maurizio Curioni

La realtà distributiva italiana è cambiata e si è concentrata su pochi attori che, nel settore gaming, forse hanno perso la forza per essere l’interfaccia giusta sia a livello organizzativo sia finanziario. Per questo motivo, ho trovato concorde Stefano Martini (amministratore delegato Datamatic, ndr) a scendere in campo offrendo la possibilità di raggiungere sia gli specialisti sia gli altri attori e avere così un unico interlocutore che potesse portare sul mercato sia l’hardware, sia il software sia l’accessoristica”, conferma.

Curioni spiega che ognuna di queste componenti ha un grado di obsolescenza molto differente. Se l’hardware ha un’obsolescenza un po’ più lenta, il software è esattamente il contrario perché un mondo più dinamico e l’accessoristica, che è un complemento fondamentale dell’hardware, ne segue l’andamento. “E Datamatic presidia già gli acessori sui consumabili e quindi anche le logiche per gestire più correttamente un prodotto come il gaming – spiega – poi ha la struttura finanziaria solida, solide partnership con Gdo e Gds e l’idea di far nascere la divisione è piaciuta ai clienti Datamatic sui quali siamo a regime al 100% sul comparto dell’accessoristica, siamo a buon punto sull’hardware mentre stiamo muovendo i primi passi nella distribuzione del software e del servizio completo”, conferma. “Attraverso Absolute Joy cureremo i metri lineari che i punti vendita ci dedicheranno attraverso marketing in store e non di prodotto”, spiega Di Fiore.

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