Dell Emc: la trasformazione riguarda anche i partner. IoT e iperconvergenza al centro

Strategie

Joyce Mullen, president global channels Oem e IoT Solutions di Dell Emc, ha fatto il punto della situazione sull’evoluzione dell’integrazione delle società, Passi avanti, anche nel nome dell’IoT e dell’iperconvergenza, sulla quale Adolfo Dell’Erba, responsabile canale Italia, loda l’operato di alcuni partner

Joyce Mullen è president global channels Oem e IoT Solutions di Dell Emc e ha un bagaglio, sulle spalle , di 18 anni in Dell. Incontrata presso la sede di Dell Emc a Milano, Mullen ha fatto il punto sull’integrazione tra Dell ed Emc, sottolineando sia l’impegno, che non è ancora terminato, sia però i risultati che hanno portato la società a chiudere il quarto trimestre dell’anno a quasi 80 billion dollar di fatturato.

Il tema dell’approccio al canale, il legame tra la società e i partner, i quali hanno dovuto, in alcuni casi, metabolizzare l’acquisizione, è stato giudicato positivamente da Mullen, la quale ha visto sforzi fatti da entrambe le parti, dopo un periodo non troppo semplice. L’ecosistema dei partner che lavorano insieme a Dell Emc accelerano l’adozione delle soluzioni IoT hanno adottato un programma partner specifico (che prevede oltre 50 partner tecnologici e di servizio, inclusi partner software e hardware, start-up e system integrator).

Mullen di per certo sa che ci sono opportunità per aiutare i partner a definire soluzioni attorno a queste trasformazioni fondamentali che includono risorse da tutti i portafogli. “Quindi stiamo lavorando sodo per cercare di capire come costruire formazione e capacità per i nostri partner che consentano loro di mettere insieme questi pezzi in un modo più semplice che dovrebbe aumentare l’adozione. I partner che stanno capendo questo stanno scoprendo che c’è un’occasione di grandi servizi per riunire tutti questi pezzi e lo stiamo vedendo con i nostri partner in più rapida crescita”.

Joyce Mullen, Adolfo Dell’Erba, Dell EMC

Durante il prossimo Global Partner Summit, che si terrà a Las Vegas dal 30 aprile al 3 maggio, Dell Emc fornirà altri dettagli, soprattutto in sede di specifica vendita di prodotti e soluzioni Oem e IoT.
Insomma, affermando che tutto l’ecosistema è in trasformazione, Mullen ha sottolineato come “ci sia stato un grande lavoro da parte dei partner che hanno dovuto seguire la trasformazione loro e dei loro clienti, oltre alla nostra nuova realtà”. Mullen ha grande esperienza e interesse in ambito IoT e intelligenza artificiale e non ha nascosto che utilizzerà anche questi strumenti per cercare di anticipare i bisogni a beneficio dei partner.

Ma in che modalità l‘edge computing sta cambiando il modo in cui i partner di canale si avvicinano ai clienti? Quando si pensa a una più ampia opportunità di applicazione tecnologica, oggi, secondo Mullen, è molto più importante capire che, grazie alle nuove strategie e novità in ambito It, sono cambiati anche gli interlocutori di riferimento.

Un tempo erano solo i Cio i responsabili a cui poter parlare di It e strappare loro decisioni di investimento, oggi questo tipo di dialogo si posta sempre più verso il marketing, verso gli sviluppatori e coloro i quali hanno ‘ le mani in pasta’ in azienda. Un mondo che sta completamente cambiando anche dal punto di vista comunicativo che coinvolge anche i partner.
Mullen disegna anche quali sono gli ambiti verticali di riferimento su cui si concentra o concentrerà l’attività della società. “Vediamo opportunità nei mercati di industrial automation, logistica e manifatturiero, trasporti ed energia, in particolare manutenzione predittiva, gestione delle risorse e controlli di processo. C’è una grande opportunità per tutti i nostri venditori di iniziare ad aiutare i clienti a vedere le possibilità di sviluppo”.

Un punto di sviluppo per e con i partner Dell Emc è dato dall’iperconvergenza e dalla convergenza. Adolfo Dell’Erba, responsabile del canale di Dell Emc, vede una crescita su VxRail e sulla parte più tradizionale ma, come sottolinea Dell’Erba, non ci deve essere un effetto di ‘chiodo scaccia chiodo’ e così avviene per l’iper e per la convergenza. Allo stesso modo partner che si sono specializzati sull’iperconvergenza hanno fatto buoni risultati: “un partner siciliano che si è specializzato sull’iperconvergenza ha battuto altri partner, specie i milanesi”.

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