Dell-Emc: l’acquisto è fatto per 67 miliardi di dollari

Strategie
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Dopo voci che si rincorrevano oggi è ufficiale l’acquisto di Emc da parte di Dell che, da quando privata, ha puntato sempre di più a crescere anche in ambiti differenti dalla produzione di Pc. Al via la più grande operazione tecnologica statunitense

Vale 67 miliardi di dollari l’operazione di acquisto di Emc da parte di Dell. Al via dunque, come da più parti definita e da qualche tempo annunciata, una delle più grandi operazioni di acquisizione nell’ambito della tecnologia statunitense, come l’ha anche definita Teleborsa. Il terzo produttore di Pc al mondo, Dell, farà la scalata con una transazione di 33,15 dollari per azione Emc.

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Michael Dell

Ci si è interrogati sul fatto che un’operazione come questa potesse avere senso e, di fatto un senso lo ha. Michael Dell, detiene il 75% delle azioni della società dopo averle acquisite aiutato dal fondo Silver Lake. Allo stesso tempo, lo stesso numero uno della società sta cercando di trasformare il vendor Pc fondato nel 1984 in un provider a 360 gradi sui servizi enterprise, come fornitore in ambito server e storage.

Con questa operazione, di fatto c’è riuscito. Da qualche tempo, lo stesso Michael Dell, parla di coalizioni, di consolidamento di mercato, giocoforza pensare che ha voluto fortemente che questa operazione andasse in porto.

Proprio da Barcellona, durante Canalys Channels Forum 2015, Meg Whitman, prossimo ceo di Hewlett Packard Enterprise, dal 1 novembre, non ha nascosto un filo di amarezza parlando di Emc come di un concorrente/collaboratore in ambito storage, ma anche Steve Brazier, ceo e fondatore di Canalys, anche quest’anno ha sottolineato come il mercato It, e non solo della distribuzione, stia andando verso una fase più spinta di consolidamento.

Meg Whitman e Steve Brazier, Canalys 2015
Meg Whitman e Steve Brazier

C’è il nodo Vmware. Da diversi mesi si parla di una possibile separazione da Vmware, una separazione caldeggiata dal fondo Elliott Management (detentore del 2,2% di Emc) che “cercherebbe di rompere la federazione” dopo la fine dei nove mesi di tempo che il fondo aveva dato a Joe Tucci di dimostrare la ‘bontà’ del modello federativo.

Questa operazione potrebbe aprire scenari di mercato non chiari ma ipotizzabili. Sul piatto, infatti si deve ricordare che Emc è dentro la joint venture VCE, assieme a Cisco e Vmware e, secondo alcuni analisti, potrebbero essere prede ma anche carnefici di qualche altro vendor. Così come la stessa NetApp non ha tempo di stare ferma. Gli scenari sono aperti, il canale sorride anche se si domanda quali strascichi possano esservi dall’integrazione e dalle sovrapposizioni. Di fatto, però un canale che Dell ha imparato a conoscere solo da qualche anno, dato che fino a poco tempo fa ha sempre distribuito in forma diretta. L’operazione non sarà indolore e nel corso dei mesi si scopriranno ulteriori carte che dovranno anche tranquillizzare il canale.

 

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