Di Stefano (Micro Focus): al via la certificazione di qualità

Strategie

Rosalia Di Stefano, Channel sales team leader Micro Focus Italia, parla di strategia di canale e di nuovi partner di qualità

Tre ambiti di offerta, un nuovo programma di certificazione, annunciato lo scorso dicembre e ufficialmente partito quest’anno per specializzare i nuovi partner Micro Focus che, per voce di Rosalia Di Stefano, Channel sales team leader Micro Focus Italia, sta fuori dall’ambito servizi per stare invece sulle tecnologie per modernizzare applicazioni di qualità. Infine il cloud, per Micro focus, molto simile al modello di business Saas.

Channel Insider ha incontrato Di Stefano. “Siamo stati i primi fornitori di cobol compact, poi dal 2006 una serie di acquisizioni, hanno allargato l’offerta al classico cobol e portato tecnologie che presidiano il ciclo di vita dell’applicazione software: dalla fase di analisi e sviluppo dei requisiti, al test del software prima del rilascio. Sono tre gli ambiti di offerta di Micro Focus: software qualità . area del virtual mainframe e area cobol senza barriere”.

Per quanto riguarda il software di qualità, Di Stefano ricorda i benefici derivanti dalle acquisizioni del 2009 di Borland e Compuware. “Ci rivolgiamo alle aziende che sviluppano software estendendo il discorso al panorama degli sviluppatori per migliorare la loro qualità di sviluppo software e eliminare sprechi e inefficienze per ogni progetto software. Si pensi – spiega – che il problema è la raccolta delle informazioni. Circa il 40% di un progetto software è sperso nel riaggiustare, rivedere ecc quindi il costo della non qualità è alto per cui il mercato offre opportunità che Micro Focus ha colto. Per l’area del virtual mainframe – continua Di Stefano – ci rivolgiamo a aziende che sviluppano software su mainframe Ibm e diamo la possibilità di replicare l’ambiente mainframe in piattaforme alternative a più basso costo come Unix o Linux”.

Infine il cobol, ora ribattezzato senza limiti. “Abbiamo rilasciato il prodotto visual cobol eliminando le limitazioni che queste applicazioni classiche, di fatto, avevano. Non si dimentichi – spiega Di Stefano – che nel cobol la parola chiave è riutilizzo degli investimenti quando è necessario modernizzare”. Visual cobol è il nuovo sistema di sviluppo che consente di portare applicazioni cobol su nuove piattaforme del futuro come Java dot net e cloud. Di Stefano ha un’idea precisa sul cloud.
“Se intendiamo cloud come modello di business in Software as a service, il cloud non è novità. Quando abbiamo parlato alle software house di cloud abbiamo visto alcune resistenze ma poi hanno cambiato idea: sul prezzo, per esempio, e sul costo nella fascia medio bassa di clientela. Dal punto di vista hardware – spiega di Stefano – le software house offrono cloud privata ponendo sui loro server le applicazioni dei clienti e garantiscono che ogni ambito virtuale è separato dal resto”, spiega Di Stefano.

Sul fronte delle strategie di canale, di Stefano precisa subito che Micro Focus “è venditore di tecnologie per modernizzare applicazioni e qualità ma non siamo venditori di servizi implementativi. Questi – prosegue- sono portati avanti da un ecosistema di partner specializzati. Stiamo portando avanti un programma di certificazione, preannunciato a dicembre scorso, che certifica i nuovi partner e una parte degli storici sui prodotti che già abbiamo in portafoglio e, soprattutto, sui nuovi altrettanto complessi. Per esempio – spiega di Stefano –Engineering, che lavora per noi con mainframe e cobol, a sua volta ha dato il via a un servizio di testing per nuovi clienti o per consolidare quelli già acquisiti”.

Di Stefano spiega che in Italia i partner sono circa 200 di cui la metà appartiene alla fascia medio bassa del mercato l’altra metà sono system integrator e software house che lavorano stabilmente con Micro Focus. Sul programma di certificazione, di Stefano spiega che non si tratta di un programma pubblico ma solo su partner selezionati “ai nuovi partner lo sottoponiamo sempre, mentre selezioniamo, tra quelli che lavorano già con noi, i più importanti a cui lo proponiamo”.

La certificazione è importante sia per la complessità dei prodotti sia per i partner che devono essere più competitivi sul mercato, per esempio, serve una certificazione per poter partecipare a gare in ambito pubblica amministrazione. “Uno dei primi partner certificati è Alten Italia il quale eroga servizi di consulenza, servizi d’implementazione, test e servizi di pre e post vendita”, spiega Di Stefano che spiega altre iniziative con i partner. “Partecipiamo a iniziative di co-marketing oppure collaboriamo a eventi dedicati a mercati verticali, come la finanza o il mondo delle assicurazioni, così come stiamo organizzando l’evento importante per tutti i partner: Micro Focus conference”, conclude Di Stefano.

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