DistreeXXL 2010: Il canale si sta risvegliando ma trova un mercato debole

Strategie

Durante l’evento DistreeXXL 2010 di Montecarlo Gfk, Idc e gli operatori del canale It sono fiduciosi sul futuro ma vedono altrettanti punti interrogativi legati al sistema macroeconomico: la disoccupazione e il credito fanno paura

Un canale che ha deciso di rimboccarsi le maniche e di buttarsi alle spalle un 2009 pessimo.

Di certo, il 2010 non è, e non sarà, un anno facile per il sistema economico mondiale (la disoccupazione non accenna a diminuire, le banche hanno chiuso i rubinetti del credito e, secondo alcuni operatori del canale nel 2010, non hanno alcuna intenzione di riaprirli almeno nel breve periodo, mentre lo faranno, forse, nella seconda parte dell’anno, quando avranno studiato i bilanci delle società), ma gli operatori It, intervenuti all’edizione 2010 di DistreeXXL a Montecarlo, sono fiduciosi.

Specie gli operatori di canale che hanno trovato nuova linfa: nuovi prodotti, nuovi mezzi di comunicazione, nuove ‘vetrine’ commerciali e l’avvento di internet che fa sempre più da apripista tra le proposte e le iniziative. Almeno Gfk non ha dubbi. “Il canale assume un ruolo da protagonista in questo periodo. Negli ultimi 10, 5 anni sono cambiate le strategie commerciali, si sono evolute le tecnologie, ne sono arrivate di nuove, ma non sono queste ora, a differenza del passato, le vere apripista, sono le strategie che il canale decide di intraprendere per piazzare queste tecnologie“, spiega Pascal Bollon, director Gfk.

Bollon è ottimista sul 2010. Durante il suo intervento a Montecarlo, Bollon ha espresso soddisfazione per l’andamento dei medi e dei grandi reseller mentre qualche dubbio lo ha posto sui piccoli. “Per le tre tipologie di reseller l’andamento sarà positivo mentre i piccoli reseller faticheranno un po’, schiacciati tra i grandi e i medi, più veloci a captare gli andamenti del mercato e più coperti dal punto di vista finanziario, i piccoli, stretti nella morsa del credito, saranno per il 2010 sempre più in balia delle banche”.

Un’intesa tra le diverse tipologie di reseller? Bollon non la esclude: del tipo il reseller più grande si allea con il più piccolo per soddisfare le esigenze di una clientela di piccole dimensioni.

Ma c’è anche chi, tra i distributori interpellati durante la manifestazione, crede che il 2010 sarà l’anno che suggellerà gli accorpamenti societari nel mondo della distribuzione. “Alcuni distributori stanno soffrendo più di altri in Italia – sostiene un manager che chiede di restare anonimo – per cui posso pensare che tra le strategie in atto cia sia anche quella di andare ad  accaparrarsi qualche concorrente, d’altra parte in passato abbiamo già avuto qualche segnale in questo senso”.

Bollon, rispetto allo scorso anno, è più fiducioso a che la ripresa ci sia concretamente. Vede nei prodotti di cui si discusse anche lo scorso anno (i netbook) un fenomeno ancora da cavalcare, ma ancora per qualche anno. Dopo il boom iniziale dei piccoli portatili, i notebook hanno ripreso quota e il mercato di sostituzione ha bussato alla porta dei rivenditori.

Oggi gli smartphone, i tablet, le videocamere 3D, in poche parole, l’ultra mobile sta entrando prepotentemente nel mercato. Anche Idc sostiene questa tesi. Eszter Morvay, analista Idc sostiene che i netbook, nel 2009, abbiano sostenuto la domanda di pc portatili nell’Europa occidentale e la differenza la fa il canale Telco.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore