E ora tocca ad Avnet (dimenticando Magirus)

Strategie
Andrea Massari, country manager di Avnet Technology Solutions Italia

Andrea Massari, country manager della nuova Avnet Technology Solutions Italia, dopo la fase di rebranding anticipa le prossime mosse, puntando sul valore ma anche sul finanziamento al canale, sulla formazione e su un programma già collaudatto all’estero: il SolutionsPath™

Sono passati ormai diversi mesi dall’annuncio dell’acquisizione di Magirus da parte di Avnet (era ottobre) e oggi Andrea Massari, country manager della nuova Avnet Technology Solutions Italia, sta portando a termine la fase di rebrading dell’azienda, completando il passaggio con una struttura di manager affiatata. Una fase delicata che ha richiesto molto impegno per comunicare a fornitori e clienti il passaggio da una distributore privato di portata europea a un’azienda mondiale quotata al New York Stock Exchange: “I nostri fornitori e clienti sono ora partner del maggior gruppo a livello mondiale di distribuzione a valore con capacità di investimento di molti ordini di grandezza superiori a quelli di Magirus – esordisce Massari – e questo ci consentirà di rafforzare la spinta sul valore e di allargare il nostro portafoglio prodotti a livello globale, che porterà ai nostri partner nuove opportunità”.

La scomparsa del marchio Magirus è un cambiamento forte comunicato dal 28 gennaio a fornitori e clienti, ribandendo la strategia a valore e l’ampliamento del portafoglio prodotti, che oggi gode della complementarietà delle due proposte. “Il logo Magirus è scomparso dalla comunicazione ufficiale e dal sito, anche se fino a gennaio 2014 continueremo a fatturare come Magirus International, società 100% di Avnet, in attesa di migrare il nostro gestionale al nuovo software che Avnet sta implementando nei diversi paesi, passando a Sap – spiega il manager -. Al momento la migrazione è già avvenuta in UK e Francia, seguiranno le altre country europee entro giugno, infine le aziende acquisite. Non ha senso che oggi si passi all’attuale gestionale che Avnet sta dismettendo”.

L’anno fiscale italiano si conformerà a quello di Avnet dopo un primo trimestre di allineamento (la ex-Magirus tirerà le fila dell’anno fra pochi giorni, mentre Avnet a giugno) con piani di crescita importanti trainati dall’area datacenter e in particolare da storage e opensource. “In Italia la crescita di Avnet in questi mesi è stata superiore a quella europea, pari al 20% – precisa Massari -. La strategia sarà sempre improntata su infrastrutture per datacenter e nuovi concetti di virtualizzazione, anche se ci sarà una maggiore omogeneità a livello mondiale con i portafogli delle offerte”. A livello mondiale Avnet Technology Solutions  ha fatturato lo scorso anno 10,8 miliardi di dollari di cui 3,2 miliardi in Emea (Magirus registra un giro d’affari di circa 300 milioni di euro) e  la creazione di una divisone dedicata ai servizi (gestita da Christian Magirus) sarà responsabile in futuro del 30% del fatturato di Avnet, a sottolineare quanto significativi siano i piani di sviluppo in questa area.

Andrea Massari, country manager di Avnet Technology Solutions Italia
Andrea Massari, country manager di Avnet Technology Solutions Italia

In Italia Massari insiste su tre temi da sviluppare nei prossimi mesi che riguardano l’aspetto finanziario, la formazione e un nuovo programma dedicato al mondo Sap-Cisco.
Sono previsti a breve annunci per aiutare il canale a far fronte ai ritardi di pagamento dalla Pubblica Amministrazione “perché crediamo che il distributore debba fare da cuscinetto e vogliamo fare maggior sforzi per aumentare la nostra capacità di credito” precisa Massari. Dal punto di vista della formazione, Avnet porterà in Italia il programma SolutionsPath™, già attivo nei paesi del Nord Europa: un percorso offerto ai rivenditori per cogliere nuove opportunità, affiancandoli in determinati mercati verticali, spingendo sui loro punti di forza sia in area cloud, datacenter o storage. “E’ un aiuto concreto per generare domanda che nel Nord Europa e in UK ha avuto molto successo e che implementeremo anche in Italia” precisa il country manager. Infine Avnet punterà su un programma con al centro la tecnologia Sap Hana, in stretta relazione con Cisco e storage Emc.
L’ampiezza di portafoglio di Avnet (non dimentichiamo che comprende Ibm e Hp, brand che Magirus aveva dismesso in passato) aprirà nuovi scenari, ma su questo punto Massari prende tempo. “Per ora dobbiamo concentrarsi su quello che abbiamo a portafoglio in Italia”. Senza disperdere energie.

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