Ebook, il cartello sui prezzi mette a processo Apple

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E’ iniziato il processo che vede coinvolta Apple del Dipartimento di Giustizia americano sulla creazione di un cartello per i prezzi degli ebook nelle settimane precedenti all’introduzione dell’iPad

Cartello prezzi degli ebook, si aperto il processo e Apple è in tribunale.

Secondo Ansa, Apple si trova ad affrontare le accuse del Dipartimento di Giustizia americano sulla creazione di un cartello per i prezzi degli ebook nelle settimane precedenti all’introduzione dell’iPad. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che il Dipartimento di Giustizia cercherà di dimostrare che gli editori hanno visto nell’ingresso di Apple sul mercato degli ebook un’opportunità per far salire i prezzi dei libri digitali a un livello più alto rispetto a quello fissato da Amazon. Il caso risale a un anno fa, quando le autorità americane hanno accusato Apple e cinque editori di aver ‘cospirato’ per aumentare i prezzi degli ebook.

Qualche giorno fa, Mf-Dj sosteneva che Apple stava rischiando di perdere il processo che la vede contrapposta al Dipartimento di Giustizia Usa per l’accusa di manipolazione dei prezzi degli e-book.
Infatti, il giudice federale incaricato del caso aveva espresso, in via del tutto preliminare, un’opinione favorevole alle posizioni del dipartimento. Il dipartimento ha citato in giudizio Apple e cinque case editrici accusandole di collusione nell’aumento dei prezzi dei libri elettronici in risposta agli sconti offerti da Amazon.com. Gli editori hanno tutti concluso accordi transattivi con il Dipartimento di Giustizia mentre la multinazionale di Cupertino ha respinto le accuse e non ha quindi ancora accettato alcuna ipotesi di patteggiamento.ebook@shutterstock

Il giudice distrettuale Denise Cote aveva ammesso, qualche settimana fa, di non aver ancora esaminato tutte le prove e di non aver preso una decisione definitiva, ma aveva sottolineato come la sua prima opinione fosse favorevole alla teoria del dipartimento statunitense. “Partendo dal presupposto che è un’opinione preliminare, prima che io abbia il beneficio di ascoltare i testimoni e ulteriori argomentazioni, credo che il governo sarà in grado di dimostrare in giudizio la prova diretta che Apple abbia consapevolmente partecipato e facilitato una collusione per aumentare i prezzi degli e-book, e che durante il processo sarà confermata la prova indiziaria”, ha affermato il giudice. Il processo, che dovrebbe durare fino a tre settimane, inizierà il 3 giugno.

Orin Snyder, legale di Apple, aveva sottolineato il forte disaccordo della multinazionale con le dichiarazioni di Cote. “La Corte ha chiarito che questa non era una sentenza definitiva e che le prove al processo determineranno il verdetto”, ha detto Snyder

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