Ecco tutto quello che dovete sapere sull’iPhone 5 light

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Ecco la prova del nuovo iPhone 5 che si fa light. Una prima preoccupazione è la nanoSim…

C’è solo un modo per valutare la bontà di uno smartphone: è provarlo, nella vita di tutti i giorni, come se fosse il proprio ‘primo’ telefono. Quello su cui si fa affidamento. E così abbiamo fatto anche con iPhone 5 testato con una Sim Tre. Non abbiamo comunque abbandonato il modello precedente iPhone 4S, il termine di paragone principale nella nostra prova e con iCloud è stato facile subito riportare le stesse app su entrambi gli iPhone.

Abbiamo già fatto riferimento alle specifiche tecniche principali, quindi al centro della nostra prove mettiamo ora proprio l’esperienza viva. La differenza di peso rispetto al modello iPhone 4s è immediatamente percepibile, sia quando lo si tiene in mano, sia in tasca. iPhone 5 si fa light, senza per questo ‘scomparire’. Quindi la sua presenza è più discreta e come oggetto è ancora più elegante, ma ingombra meno e non c’è più l’effetto ‘mattonella’. La versione nera, quella da noi provata, mette in mostra nella parte posteriore la scocca in alluminio e vetro pigmentato, con le parti superiore e inferiore in vetro, che aderiscono alla parte in alluminio al micron, perché vengono scelte tra quelle più compatibili su un campione di pezzi, pressoché identici, di 725 esemplari. Questo per garantire la perfezione assoluta di assemblaggio.

La prima preoccupazione è la nanoSim. iPhone 5 è il primo smartphone a utilizzarla. La parte del chip metallico rimane pressoché identica, ma il contorno plastico è ancora più ridotto al minimo.  L’operatore telefonico la fornisce nuova, ma se avete comprato iPhone 5 senza passare dalle Telco potete tranquillamente tagliare quella che state utilizzando. Sul Web ci sono già disponibili sia gli adattatori, sia le fustelle per passare da Sim a microSim e da microSim a nanoSim.

Oltre a una nanoSim ufficiale abbiamo usato per le nostre prove anche una microSim Tim, adattata. Dopo la trinciatura con la fustella a disposizione è bastato limare leggermente la Sim, giusto per togliere ogni residuo ed è risultata perfetta per l’alloggiamento di iPhone 5.

La sorpresa più gradita è stato constatare come sia possibile passare da un operatore a un altro, senza nemmeno dover spegnere e riavviare lo smartphone. Se a caldo estraete la nanoSim di un operatore e introducete quella di un altro, iPhone, senza bisogno di riavviare tutto il software (viene riavviata solo la parte radio), ricerca la nuova rete e reimposta perfettamente e in totale autonomia i parametri del nuovo operatore (compresi Apn e configurazione MMS, vera croce per altri vendor e altri sistemi operativi). L’utente con iPhone 5 non deve fare assolutamente nulla e i tempi di attesa sono minimi.

Poi si resta subito favorevolmente impressionati da tre novità principali:

1. Il display è stato ‘strecciato’ in lunghezza, è più lungo ma non più largo, con la risoluzione Retina di 1136×640 punti, le misure del display non impediscono di utilizzarlo con una mano, per una visualizzazione di circa il 18 percento più ampia. A differenza di altri smartphone, iPhone 5 si usa in ogni sua funzione con una mano sola; chi lo usa con la mano sinistra con il pollice raggiunge la parte superiore in alto a destra, senza problemi. Nel confronto con iPhone 4 si può inoltre notare come i colori siano molto più saturi e carichi, anche semplicemente osservando le icone, o utilizzando le app di serie come Messages.

2. La nuova interfaccia di ricarica Lightning, che pure ‘cozza’ con la normativa europea, è estremamente comoda. La possibilità di inserire il cavo senza stare attenti al verso speriamo sposti un passo più in là  l’evoluzione dei connettori e sia presa ad esempio per tutti i connettori microUsb (ci si poteva pensare prima, ma non si può dire che questa soluzione di Apple sia meno valida della microUSB standard).

3. La reattività del device con il chip A6 è sorprendente, percepibile subito all’apertura e alla chiusura delle app anche rispetto a iPhone 4s. Questo processore e iOs 6 offrono quel ‘quid’ in più al device dal punto di vista della reattività e della semplicità di utilizzo software.

iPhone 5 rappresenta secondo noi ancora un punto di riferimento. Per esempio per la precisione di Siri, oppure ancora nella semplicità con cui viene proposto l’utilizzo di alcuni strumenti, come la funzione Panoramica utilizzando la fotocamera iSight per scattare a 360 gradi senza fare troppi calcoli e ragionamenti. La fotocamera, il sistema di rilevamento fino a 10 volti, la possibile  ripresa di video a 108op allineano perfettamente la proposta di Apple a quelle più blasonate. I risultati finali, anche nel caso di un utilizzo spinto della funzione di ritaglio degli scatti, sono più che soddisfacenti.

Non mancano allo stesso tempo novità ‘secondarie’ che si fanno notare dopo poco: audio migliorato con tre microfoni filtranti, la nuova forma delle cuffie in dotazione e, lato software, l’integrazione con i social network e la cloud di Apple spinte ancora di più.

Ne parliamo così, in questo ordine, proprio perché in questo ordine d’uso le abbiamo apprezzate. Si rimane stupiti nel vedere sincronizzati su due diversi iPhone i propri Messaggi, dopo che il sistema ha riconosciuto il medesimo account Apple Store registrato in ugual modo sui device; così come viene naturale arrivare subito all’opzione Condividi su Twitter e Facebook una volta portata a termine una panoramica, con un unico clic, guidati da una semplice freccia che ha governato anche l’inclinazione dell’iPhone per ottenere una calibratura ottimale scattando le foto in rotazione.

Pronti a partire

Innanzitutto iPhone 5 si riesce a utilizzare per un’intera giornata di lavoro, senza ricaricare. Certo con alcune limitazioni (ma è una legge per tutti), per cui resta vero che usare per più di un paio d’ore il ricevitore Gps, o un videogioco, costringe a cercare presto una presa di corrente. Abbiamo notato una sensibile dissipazione di calore dalla parte posteriore in alluminio, già a partire dall’utilizzo come semplice navigatore Gps, facendo lavorare bene la Cpu si avverte anche maggiormente. I problemi con le mappe nella nostra esperienza d’uso non si sono rivelati così gravi da impedirci di raggiungere agevolmente le nostre mete. Molto più, in proporzione, ha stupito noi, in fase di test (ma anche i più fedeli utilizzatori di Android) l’integrazione tra Siri e le stesse Mappe. Alla domanda: “Dov’è una Farmacia”, per esempio, iPhone 5 risponde con l’elenco delle soluzioni dalla più vicina alla più lontana, e con la guida immediata alla meta. Siri funziona bene anche in italiano, e funziona anche utilizzato in mezzo a una strada trafficata, in pieno centro. Merito del comparto microfoni migliorato.

Siri potrebbe essere anche assimilabile al riconoscimento vocale in Android, ma oggettivamente alcune scelte di stile nel saper proporre l’applicazione, e nell’abilitare l’utente ad utilizzarla nel modo più semplice, devono a nostro avviso ancora essere prese ad esempio dagli altri vendor. La trasparenza tra i vari account di messaggistica è ancora più evidente con iOs 6, così come l’integrazione di iPhone nell’ecosistema Apple, tramite il semplice account, non necessariamente perché l’utente utilizza device e Pc Apple. La capacità di semplificare, senza limitare le potenzialità dell’hardware, è un discorso valido anche per il software di gestione e modifica degli scatti con la fotocamera. Poche funzioni, chiare, semplicissime da usare, da non lasciare dubbi anche all’utente più sprovveduto, per un risultato finale decisamente buono.

In Italia aspettiamo con ansia di poter provare iPhone 5 con LTE, ma intanto, per quanto riguarda la ricezione radio, nel complesso siamo più che soddisfatti. iPhone mantiene un enorme vantaggio qualitativo rispetto per esempio a Blackberry Bold 9900, anche solo nella ricettività del segnale Wifi in ufficio, compete bene con il più blasonato smartphone della concorrenza Samsung, non si può affermare però che sopravanzi la concorrenza in questo comparto. Il sistema di filtro audio migliora ulteriormente la percezione qualitativa nella conversazione anche in ambienti rumorosi.

Archos 101 XS 2 il contenuto della confezione

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Tablet e tastiera/cover sono compresi insieme alla presa di alimentazione con già gli adattatori per Italia, Uk e per gli Usa

 

Giudizio

iPhone 5 mostra caratteristiche ancora ineguagliate per quanto riguarda la semplicità d’uso, l’ergonomia e il coraggio di presentare soluzioni innovative in alcuni comparti. Il design è a nostro parere il più elegante sul mercato, con una scelta dei materiali molto più curata rispetto alla media delle proposte. Il nuovo modello segna indubbiamente un passo in avanti dal punto di vista delle prestazioni complessive del sistema grazie soprattutto al chip A6. Volendo, rispetto alla Cpu precedente, basta aprire le stesse applicazioni con iPhone 4s per percepire comunque già una fluidità diversa. Tante migliorie comunque sono legate ad iOS 6 utilizzabile anche con iPhone 4s. Se le mappe non stupiscono, se non in alcune visioni 3D disponibili non per tutte le città (ma non fanno nemmeno rimpiangere troppo Google Maps, grazie alla guida vocale alla meta), riescono a stupire Siri e la funzione Panoramica nel comparto foto. Purtroppo il prezzo di iPhone 5 è davvero molto molto elevato. Senza la sottoscrizione di un contratto con un operatore, non si riesce ad acquistare iPhone 5 a meno di 729 euro (versione da 16 Gbyte) e si può arrivare a spendere fino a 950 euro (per la versione a 64 Gbyte). Al momento è lo smartphone più caro in assoluto e lo è proprio in Italia, dove costa addirittura più che in altri Paesi. Davvero difficile, pur riconoscendo tutti i punti di forza della proposta, assecondare la politica di Apple per quanto riguarda i prezzi. Acquistando iPhone con un operatore invece consigliamo certamente l’upgrade ai possessori di iPhone 3 e iPhone 4.

 

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