Emc World 2012: tra Vspex e la certezza di non diventare un service provider

Strategie

Durante Emc World 2012 sono stati annunciati una nuova offerta di storage dedicata interamente al canale (Emc Vspex) e una serie di programmi ad hoc per solution provider

Una nuova offerta di prodotti per la gestione dei dati, Emc Vspex,  definita la “prima channel only solution” e declinata in un programma specifico. E ancora velocity solution provider program e nuove certificazioni, tutto questo senza dimenticare il cloud, private e public e in mezzo anche l’hybrid cloud.

Emc World 2012 ha inaugurato la dodicesima edizione, incentrata sui temi della trasformazione, dell’It , del business e dei partrner. Jeremy Burton, executive vice president and chief marketing officer di Emc ha esordito ripercorrendo la storia e quello che ha definito le ‘onde del cambiamento’: dal mainframe al cloud compuiting di strada se ne è fatta, fino ad arrivare a parlare di infrastrutture virtuali che hanno segnato il passaggio al cloud.

Burton parla di un’accelerazione da compiere verso il cloud, un’accelerazione globale che passa anche da nuovi prodotti. “Dopo i primi Vnxe, Vmax service provider della scorsa settimana, oggi è la volta di Emc Vspex, uno storage fatto apposta per il canale che si contraddistingue dagli altri prodotti Emc per il solo investimento nella configurazione e per un programma specifico ad hoc per i partner. E anche Vspex è stato disegnato con la partecipazione di partner che vanno da Citrix a Vmware, da Microsoft, Cisco, Dell, Hp, Ibm. Il passo successivo verso l’accelerazione all’infrastruttura cloud è Vblock converged infrastructure, un’evoluzione della partnership tra Cisco, Vmware ed Emc. Alleanza questa suggellata anche dai dati Gartner”, spiega Burton.

Howard Elias, president and coo Emc information infrastructure and cloud services, annuncia una novità relativa al Velocity solution provider program. “Abbiamo ampliato la rosa delle certificazioni inserendone un paio dedicate all’ambito cloud: cloud provider e cloud builder, oltre a quella già esistente per i service provider”.

A rassicurare la platea sul fatto che Emc resterà una It company e mai si trasformerà in un service provider ci pensa Riccardo di Blasio, senior vice president service provider Emc Corporation. “Molti partner legati a nostri concorrenti stanno bussando alla nostra porta temendo che le aziende vendor a cui sono sempre stati legati stiano facendo un passo che possa andare a loro svantaggio. Infatti è noto che alcuni competitor si stiano trasformando in service provider e questo ai partner non giova. Emc resta un vendor It”, spiega.

Interpellato sull’ambito cloud e, in veste del ruolo americano che ora ricopre, ma italiano di estrazione, Di Blasio non crede che ai partner italiani manchi qualcosa per lanciarsi nel mondo cloud, piuttosto, spiega “sarebbe importante sburocratizzare e rendere più snelli i rapporti tra le aziende. I partner hanno polso sul territorio e, come tali, possono spingere laddove un vendor non ci riesca. Tornando al confronto con l’America, basti pensare che in America è l’It che trascina l’economia, in Italia di passi se ne devono ancora fare”.

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