Ennesimo blocco all’iPhone 5. Uno sciopero ferma la produzione

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Migliaia di dipendenti di una fabbrica del gruppo taiwanese Foxconn in Cina sono in sciopero dal 5 ottobre scorso. La Foxconn ha smentito

Bloccata la produzione dell’iPhone 5 nell’impianto cinese di Zhengzhou.

Migliaia di dipendenti di una fabbrica del gruppo taiwanese Foxconn in Cina sono in sciopero dal 5 ottobre scorso. E’ quanto ha affermato un’organizzazione che difende i diritti sociali. Secondo RaiNews, però la Foxconn ha smentito.

In un comunicato diffuso a Taipei, la Foxccon ammette che nell’impianto ci sono stati “due problemi” con un “piccolo gruppo” di lavoratori, ma aggiunge che sono stati risolti e che la produzione si svolge normalmente. “Qualsiasi notizia su uno sciopero è infondata, non ci sono stati blocchi della lavorazione in quella o in altre fabbriche della Foxconn e la produzione prosegue secondo il programma“, si legge nel comunicato dell’azienda.

Il gigante taiwanese dell’elettronica è stato già scosso negli ultimi anni, nelle sue fabbriche cinesi, da una serie di suicidi.
Il mese scorso inoltre una delle sue fabbriche era stata fermata dopo una mega-rissa in cui erano rimasti coinvolti 2mila dipendenti.

Dal 5 invece sono in sciopero i dipendenti dell’impianto di Zhengzhou, nel centro della Cina, per protestare contro la richiesta da parte della direzione – che ha innalzato i livelli di qualità dei prodotti – di lavorare anche in occasione di una festività nazionale. Secondo l’organizzazione China Labour Watch, la cui sede si trova a New York, hanno aderito allo sciopero tra i 3mila e i 4mila dipendenti. Non si sa quanti dipendenti effettivamente siano impiegati a Zhengzhou, e nessun dirigente dell’impianto ha rilasciato al momento dichiarazioni.

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