Epson affila gli artigli sulle inkjet e lancia oltre dieci nuovi modelli

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A Vienna, Epson lancia nuovi modelli di stampanti inkjet WorkForce Pro, presenta la nuova gamma di stampanti con sistema Rips e spiega motivi e movimenti di un mercato che sembra andare sempre di più verso il mondo inkjet

Epson scocca la freccia sulle nuove stampanti inkjet anche per il mondo aziendale. Rispetto alle laser sono più ecologiche, consumano meno in energia e sono più veloci in stampa. Queste, in sintesi, sono le nuove soluzioni per i clienti derivanti da investimenti in R&S pari a 1,75 milioni di dollari ogni giorno e che portano a registrare più di 5.000 brevetti all’anno e fanno si che assicurino il futuro di Epson, un futuro che guarda alle tecnologie di stampa, sempre più performanti e sempre più inkjet. Questo è in sintesi una parte del messaggio che Hiromi Taba, president e Coo di Epson Europe ha lanciato dal palco di Vienna, durante l’evento europeo della società ‘The future of business printing’.

Un messaggio supportato da Robert Clark, vice president of marketing Epson Europe, che ha lanciato una provocazione: “ma potremmo mai pensare a un ufficio senza carta e inchiostro? No perché il futuro della stampa ha possibilità promettenti e per pensare a questo dobbiamo passare in rassegna il passato, dove scoviamo che la combinazione inchiostro e carta risale al tempo dell’antica Cina per poi passare a Gutenberg con la stampa a caratteri mobili”. Epson_Vienna_Di Scioscio

Risale al 1984 la prima stampante inkjet e si diffuse rapidamente sulle macchine da casa, a differenza delle laser che furono appannaggio delle aziende. “Questo cambio di orientamento verso inkjet fu dettato da un consumo energetico inferiore all’80% e sui ricambi, inoltre, le laser hanno bisogno di tamburo che comporta svantaggi e prevede elevate spese di manutenzione. Inoltre, le Inkjet non hanno bisogno di tempi di riscaldamento”, continua Clark.

Ma non solo. Secondo Clark, la tecnologia inkjet è più green e ha impatto ambientale inferiore rispetto a una laser, oltre a un minor utilizzo di materiale di consumo e quindi costi di stoccaggio inferiori. Tutto questo per raccontare la svolta della società e la necessità, anche secondo i vertici presenti a Vienna, di portare la tecnologia inkjet anche negli uffici. Epson Italia è nata nel 1987 e da quel momento sono state vendute 15 milioni di stampanti, ma è con l’inkjet e la tecnologia che la società ha innovato e conquistato i mercati.

A dare supporto a questo andamento ci ha pensato Phil Sargeant, Idc program director, Imaging and Hardcopy Devices, che dal palco di Vienna ha snocciolato i dati di una ricerca sulla crescita continua del mercato dei prodotti Inkjet professionali e le percentuali crescenti di adozione di questa tecnologia proprio nelle imprese. “Nell’insieme, il mercato dei prodotti inkjet aziendali cresce anno su anno, mantenendo la crescita anche in anni che hanno visto il calo delle vendite dei prodotti laser. Si prevede – dichiara – che i prodotti inkjet aziendali rappresenteranno il 25% del mercato delle stampanti e dei multifunzione aziendali entro il 2017. La tecnologia Inkjet non è limitata solo a piccoli gruppi di utenti, ma gli stessi utenti ci raccontano di utilizzare questa tecnologia sia in ambito front desk sia in back office. Da ricerche – continua – il 42% delle aziende stampa più di mille pagine al mese attraverso modelli inkjet e questo risultato ha reso necessario lo studio di una tecnologia nuova, come per esempio serbatoi di inchiostro ad alto rendimento”. Epson_Vienna_consumabili_toner

E a oggi, Epson di passi avanti ne ha fatti, come l’annuncio di settembre scorso di PrecisionCore, con l’investimento pari a 125 milioni di euro per la realizzazione di due linee di produzione di testine di stampa inkjet per il mercato di massa.

Tony Petford, vice president of vertical sales Epson Europe, ha fatto riferimento a questa tecnologia industriale per spiegare come siano proprio le esigenze dei clienti a chiedere supporto e sviluppi che hanno portato Epson a conquistare nuovi settori di mercato, e, grazie alle prime stampanti aziendali inkjet Epson con tecnologia PrecisionCore, sono riusciti a conquistare, per esempio, la stampa nella moda e nell’abbigliamento sportivo.

Spetta poi a Clark tornare sull’argomento stampa centralizzata e decentralizzata. “La stampa centralizzata può nascondere degli inconvenienti – spiega – possono esserci problemi legati al fatto che in un ufficio si stampino documenti confidenziali e noi crediamo che ogni dipendente di un’azienda debba avere la possibilità di stampare a livello confidenziale”.

A questo proposito, grazie all’impiego della tecnologia PrecisionCore, Epson ha sviluppato la gamma di stampanti WorkForce Pro Rips (Replaceable Ink Pack System), ossia sistema di inchiostri sostituibile, che offre alle aziende una serie di prodotti inkjet capaci di stampare fino a 75 mila pagine senza la necessità di sostituire i materiali di consumo. E con questo ulteriore tassello, Epson vuole accelerare il passaggio dalla tecnologia laser a quella inkjet nel settore aziendale.

In particolare, il sistema Rips, hanno spiegato durante l’evento a Vienna, consente alle aziende di beneficiare dei vantaggi di praticità offerti da un parco stampanti decentrato, ma con i costi prevedibili di un modello centralizzato. E’ Andrew Semple, head of business imaging products Epson Europe a spiegare questo.

Le novità di prodotto

Epson ha presentato 18 modelli di stampanti inkjet per l’ufficio, che, attraverso la tecnologia PrecisionCore, riescono a sfidare la tecnologia laser nelle applicazioni professionali, dal formato A4 fino all’A3+ compreso.  In particolare, tramite i partner del canale sono disponibili le nuove serie WorkForce Pro WF-8000 e WorkForce Pro WF-5600.
La serie WorkForce Pro WF-8000 (WF-8590DWF, WF-8090DW, WF-8510DWF e WF-8010DW) offre una stampa a basso costo ed ecologica in formato A3+ per le aziende di piccole e medie dimensioni, ma anche per le grandi società e gli enti pubblici, con un consumo energetico inferiore all’80% rispetto alle stampanti laser a colori della concorrenza. Altre caratteristiche sono la velocità di stampa e il controllo con sblocco tramite PIN per una stampa sicura e confidenziale e la connettività di rete Gigabit. La serie WorkForce Pro WF-5600 (WF-5690DWF, WF-5190DW, WF-5620DWF, WF-5110DW) è progettata per ridurre al minimo i costi e l’impatto ambientale. Destinate alle aziende di piccole e medie dimensioni ma anche alle grandi società e agli enti pubblici, queste stampanti A4 offrono un costo per pagina inferiore fino al 50% e un consumo energetico ridotto fino all’80% rispetto alle stampanti laser a colori della concorrenza, cartucce di inchiostro con capacità elevata di 4mila pagine, elevate velocità di stampa e funzionalità di integrazione aziendale.

Infine, solo attraverso partner selezionati all’interno dei servizi di stampa Epson è disponibile anche la serie WorkForce Pro Rips (WF-R8590DTWF, WF-R5690DTWF, WF-R5190DTW). Le stampanti Rips (Replaceable Ink Pack System, sistema di inchiostri sostituibile) presentano una nuova tecnologia che richiede interventi minimi e garantisce costi di stampa prevedibili, con un consumo energetico inferiore fino all’80% rispetto alle stampanti laser a colori di pari prestazioni.

Attraverso i canali di vendita al dettaglio sono disponibili anche le serie WorkForce Pro WF-4600, WorkForce WF-3000 e WorkForce WF-7000. La serie WorkForce Pro WF-4600 (WorkForce Pro WF-4640DTWF e WF-4630DWF) è progettata per ridurre al minimo i costi e l’impatto ambientale in piccole aziende, uffici domestici e piccoli gruppi di lavoro. Queste stampanti beneficiano di costi di gestione contenuti, funzionalità di stampa fronte/retro automatica, scansione, copia e fax per aumentare la produttività sul posto di lavoro.

Per aiutare le piccole aziende a migliorare la loro produttività limitando i costi, Epson presenta la nuova serie WorkForce WF-7000 (WorkForce WF-7620DTWF, WF-7610DWF, WF-7110DTW) per la stampa A3+ e la nuova serie WorkForce WF-3000 (WorkForce WF-3640DTWF e WF-3620DWF) per la stampa A4.

Entrambe sono rivolte alle piccole aziende e agli uffici domestici, che richiedono una stampa di livello professionale a costo contenuto, e dispongono di cartuccia di inchiostro nero XXL ad alta resa, connettività Wi-Fi e funzionalità di stampa fronte/retro veloce.
Spetta a Davide Di Scioscio, Business manager di Epson Italia, declinare meglio l’arrivo in Italia di questi nuovi prodotti. Un po’ di storia sulle stampanti Epson: dalle prime inkjet da ufficio fino ai primi modelli WorkForce Pro del 2011. Di Scioscio spiega che tra maggio e agosto 2014 saranno disponibili anche sul mercato italiano.

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Epson, The future of Business Printing

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