Epson dopo il consumer è la volta dello sviluppo business per aziende di ogni dimensione

Strategie

Epson ha alzato il sipario a Manchester sulle novità, in fatto di stampanti e videoproiettori, per i partner e distributori. In previsione un centinaio di nuovi prodotti nell’anno fiscale 2011

A Manchester calcio vuol dire Manchester United. Ma nei giorni scorsi a Manchester parlare di stampanti e videoproiettori voleva dire Epson, sponsor della squadra di calcio locale, e i suoi principali partner europei.

Uscendo dai giochi di parole, la società giapponese, che dichiara di non aver subìto conseguenze produttive per la tragica vicenda del Giappone e che dispone di un’ampia capacità produttiva fuori del paese del Sol levante, ha scelto la città inglese per annunciare con lo slogan “ Epson engineered for business” alla sua clientela europea di partner e distributori almeno un centinaio di nuovi prodotti, che saranno lanciati nel corso di quest’anno fiscale 2011.
Ma soprattutto per segnalare che Epson, dopo il lancio dello scorso anno incentrato sui prodotti consumer, ora ha individuato nelle aziende di ogni dimensione una nuova opportunità di sviluppo di business e ne intende fare tesoro su una solida base di investimenti. In Epson partono da un dato poco conosciuto: nella regione EMEA il 67 per cento del fatturato viene dal segmento business. La società ora intendere accelerare con un obiettivo di crescita di fatturato del 10-20 per cento per l’anno 2011 e 200 milioni di euro di fatturato incrementale. La base è costituita da un’efficiente produzione di brevetti ( 7 mila all’anno) che vengono messi al lavoro per le esigenze di 2,7 milioni di clienti nel mondo.

Anche in questo caso a caratterizzare Epson è un approccio molto tecnico a una mossa che – spiega Massimo Pizzocri, vice president Epson Europe “è una nuova strategia di business, ma anche un’opportunità che nasce dalle esigenze espresse dall’utenza aziendale”. Sul piatto c’è il 6 per cento del fatturato di 11 miliardi di dollari speso in ricerca e sviluppo, ma anche un attento esame delle necessità del mercato che ha già indicato Epson come numero uno mondiale delle stampanti specializzate, dei videoproiettori e, in Europa, delle stampanti/scanner in formato A3.

Nell’occasione Epson lancia il nuovo brand WorkForce Pro che indica stampanti ink jet in grado di rispondere alle esigenze di PMI e grandi organizzazioni con una drastica riduzione del 50 per cento del costo di stampa rispetto alla tecnologia laser e alta capacità di gestione della carta. Il tutto con rispetto delle specifiche Energy Star. La nuova serie di prodotti, che vedrà il suo completamento con altri da settembre e non risentirà di alcun ritardo, si basa su quattro pilastri concettuali, ossia obiettivi di progetto ( economia, prestazioni, ecologia e scelta per il cliente ) che permettono di stressare la tecnologia di stampa piezoelettrica fino a diventare “ una vera alternativa alla stampa laser” .

Le aziende sono in grado di ridurre i costi per gli inchiostri grazie all’ampia scelta di cartucce ad alto rendimento (fino a 3.400 pagine) e al contempo di usufruire di una risoluzione di stampa pari a 4.800×1.200 dpi, molto più elevata rispetto alle stampanti laser concorrenti, per testi più chiari e immagini più nitide. Le nuove soluzioni inkjet Epson saranno disponibili a partire da settembre 2011. A breve seguiranno ulteriori modelli dotati del supporto PDL per ambienti IT complessi, inclusi PCL6, PCL5c e Adobe PostScript 3. Epson ha inoltre colto l’opportunità per rafforzare la propria gamma di prodotti inkjet per le piccole aziende, con l’introduzione di Stylus Office BX535WD e Stylus Office BX635FWD. Questi multifunzione sono dotati di cartucce di inchiostro separate, stampa fronte/retro, inchiostri XL in grado di dimezzare il costo per pagina , connettività Wi-Fi ed Ethernet, vassoi carta ad alta capacità con caricamento frontale.

Come spiega Alberto Raviolo, responsabile della divisione small business inkjet di Epson Europa: “Si tratta di nuovi modelli allineati alle esigenze dei professionisti più evoluti: sono dotati tra l’altro,anche di una connettività ottimizzata per la stampa mobile da smartphone e tablet .”

Sull’altro versante – quello della video proiezione– Epson si sente sicura della sua leadership grazie alla sua tecnologia 3LCD che contrappone alla DLP della concorrenza.

Ma il terreno su cui si gioca la vera battaglia per i costruttori di questo tipo di periferiche è quella della gestione dei servizi di stampa dove – come ricorda Pizzocri – Epson (“ 400 milioni di pagine sotto contratto in EMEA”) è in grado di intervenire con un taglio di costi che possono andare da 13 al 40 per cento. E’ poi la gestione dei documenti , la loro eventuale digitalizzazione con il nuovo software Event Manager, oltre alla possibilità di gestire in maniera centralizzata le stampanti specializzate e multifunzione ( come nel caso delle 17 mila periferiche del Banco Santander) a fare la differenza nella proposta all’utenza aziendale. L’annuncio è stato accompagnato da un ampio spazio concesso alla dimostrazione dei nuovi prodotti. In attesa di alcuni futuri multifunzione , definiti “ Small in one”, in arrivo a settembre e in grado da fare da benchmark per la nuova offerta business di Epson.

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