Esprinet, approvato resoconto intermedio 2011

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I dati relativi ai primi nove mesi del 2011 registrano un calo di ricavi, margine commerciale e utile netto. Per l’ultimo trimestre stime in chiaroscuro: bene software, in flessione hardware

Il consiglio di amministrazione di Esprinet ha approvato il resoconto intermedio relativo ai primi nove mesi di esercizio dell’anno in corso: tra i principali risultati del Gruppo si segnala una flessione, rispetto al 2010 (fino al 30 settembre) dell’8% dei ricavi consolidati, pari a 1467 milioni di euro. Segno meno anche per quanto riguarda il margine commerciale lordo (-9%), risultato operativo (-31%) e utile netto (-32%). Alla data del 30 settembre 2011 la posizione finanziaria netta è negativa per 51,4 milioni di euro.

Analizzando l’ultimo trimestre emerge un incremento del 3% dei ricavi consolidati rispetto allo stesso periodo del 2010, pari a 480,1 milioni di euro, un sostanziale pareggio per quanto concerne il margine commerciale lordo (27,8 vs 27,7 milioni di euro), flessione del risultato operativo (EBIT) del 9% e un calo dell’utile netto del 23%, pari a 4,7 milioni rispetto ai 6,2 dello scorso anno. Nella tabella che segue, il dettaglio dei principali risultati economici, finanziari e patrimoniali del sottogruppo Italia (Esprinet, Comprel, Monclick e V-Valley) al 30 settembre 2011.

I principali risultati economici, finanziari e patrimoniali del Sottogruppo Esprinet Italia (Esprinet, Comprel, Monclick e V-Valley) al 30 settembre 2011

Il futuro cosa prospetta? Secondo dati recenti (Sirmi, ottobre 2011) in Italia il comparto tecnologico subirà una flessione generalizzata negli ultimi tre mesi dell’anno ed in particolare si stima un calo del comparto hardware -2,7%, (-4,6% per l’intero anno) a fronte invece di un trend positivo del software (+1,2%, +0,7% nell’anno). La causa principale della flessione va imputata alla riduzione dei prezzi dei prodotti cosiddetti “consumer” (notebook, netbook e desktop), meno pronunciata per i prodotti professionali. L’elettronica di consumo dovrebbe manifestare una sostanziale tenuta (-1% nell’intero 2011).

 

Per quanto riguarda la distribuzione si prevede un andamento in flessione del 3,7% rispetto allo scorso anno.

Autore: Redazione
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