Esprinet brinda sui ricavi ma è preoccupata per i retailer

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Secondo il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2013 i ricavi netti consolidati di Esprinet sono pari a 1.421,3 milioni di euro, in aumento del 4% rispetto ai primi nove mesi del 2012. l’utile netto consolidato è pari a 13,5 milioni di euro, in riduzione del 7% anche per effetto del maggior tax rate dovuto agli oneri di chiusura della verifica fiscale presso la controllata Esprinet Iberica

Esprinet brinda sui ricavi relativi ai primi nove mesi dell’anno ma non per l’utile netto, sfavorito dalla recente verifica fiscale presso la sede spagnola ed esprime preoccupazione sulla situazione dei retailer, organizzati e non, i quali “stanno patendo una progressiva erosione del grado di fiducia concesso dal sistema bancario e, in generale, dal sistema degli assuntori di rischio (factor e compagnie di assicurazione del credito) che ne sta fortemente limitando l’operatività e, in prospettiva, almeno per alcuni di essi, la capacità stessa di sopravvivenza”. Per quanto riguarda invece i rivenditori “business” “si assiste, dalla prospettiva della clientela di riferimento del Gruppo per tale segmento, a una situazione di maggiore vivacità sul fronte delle trattative aperte verso l’utenza finale che sembrerebbe essere trainata più dai budget di spesa delle aziende medio-grandi e top mentre le Pmi continuano a soffrire di un accesso ai canali di finanziamento che rimane al momento assai problematico”. conti, iva, analisi

Sono queste alcune delle indicazioni che emergono dal resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2013, approvato nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione di Esprinet. Per quanto riguarda i ricavi netti consolidati questi sono pari a 1.421,3 milioni di euro, in aumento del 4%rispetto a 1.372,2 milioni realizzati nei primi nove mesi del 2012. Sul margine commerciale lordo consolidato il dato si ferma a 94,7 milioni di euro ed evidenzia, pur in una situazione di debole domanda di beni informatici e di forte competizione nel canale distributivo, un lieve aumento (pari a 0,4 milioni) rispetto al corrispondente periodo del 2012 come conseguenza dei maggiori ricavi e di una flessione del margine percentuale. Nel terzo trimestre il margine commerciale lordo, pari a 28,7 milioni di euro, è del tutto in linea con l’esercizio precedente.

Nei primi nove mesi l’Ebit, l’utile operativo, è pari a 22,7 milioni di euro, mostra una flessione del 6% rispetto ai primi nove mesi del 2012, con un’incidenza sui ricavi ridottasi a 1,60% da 1,76%, a seguito di un incremento di 1,9 milioni di euro dei costi operativi rispetto al medesimo periodo del 2012. Il terzo trimestre mostra un Ebit consolidato di 6,3 milioni di euro in diminuzione del 4% rispetto al terzo trimestre 2012 evidenziando anche  una contrazione dell’incidenza sui ricavi (da 1,56% a 1,44%). Infine, l’utile netto consolidato è pari a 13,5 milioni di euro, in riduzione del 7% rispetto ai primi nove mesi 2012 anche per effetto del maggior tax rate dovuto agli oneri di chiusura  della verifica fiscale presso la controllata Esprinet Iberica. Nel solo terzo trimestre si osserva un peggioramento di 0,8 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2012.

La crisi che sta attraversando l’Europa e le economie italiana e spagnola, i due mercati in cui il Gruppo Esprinet opera, e in particolare i comparti dei beni durevoli e semi-durevoli, ha influenzato l’andamento del settore della distribuzione di tecnologia. Nei primi nove mesi del 2013 i dati pubblicati dal GTDC-Global Tech Distribution Council con l’ausilio di Context segnano per il panel di distributori europei una performance positiva pari al +1% (-1% nel terzo trimestre), sostenuta in particolare dal Regno Unito (+4%, +2% nel terzo trimestre) con la Germania in peggioramento (-3%, -4% nel terzo trimestre) e la Francia che si conferma invece in crescita (+2%, +0% nel terzo trimestre). Il campione italiano si conferma stabile rispetto all’analogo periodo del 2012 (-0,4%) con un trend in leggero miglioramento nel terzo trimestre (+0,4%).

Esprinet consolida la propria posizione in Italia aumentando la quota di mercato. Il panel dei distributori spagnoli registra un incremento del +1,5% rispetto all’analogo periodo 2012 (+0,3% nel terzo trimestre). Esprinet Iberica in tale contesto mantiene sostanzialmente costante la propria quota di mercato confermandosi al terzo posto tra i distributori locali.

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