Esprinet: in calo utili e ricavi nel primo trimestre 2011

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Il primo trimestre del gruppo Esprinet termina in calo. I ricavi netti consolidati sono pari a 494,4 milioni di euro (-17%) e l’utile netto è pari a 7 milioni di euro, in calo del 28% rispetto al primo trimestre del 2010. Il gruppo confida in una ripresa nella seconda parte dell’anno

Forte contrazione della domanda retail e debolezza dei consumi di prodotti informatici di entità inattesa per il primo trimestre del 2011 hanno messo in sofferenza l’intero settore europeo della distribuzione di tecnologia.

Esprinet fa notare, nel documento stilato dal consiglio di amministrazione dopo aver esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2011, che  il prosieguo dell’esercizio sembri poter riservare un confronto anno su anno più favorevole rispetto ai primi mesi del 2011.

Intanto, i risultati del gruppo testimoniano le difficoltà del mercato della distribuzione. I ricavi consolidati si fermano a 494,4 milioni di euro (-17% rispetto ai 594,7 del primo trimestre 2010; il margine commerciale lordo è stato pari a 30,5 milioni di euro, in calo del 13% rispetto ai 35,1 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Il risultato operativo (Ebit) è stato pari a 11,4 milioni di euro, in flessione del 32% rispetto ai 16,9 milioni dello scorso anno e, infine, l’utile netto si è assestato a 7 milioni di euro in calo del 28% rispetto ai quasi 10 milioni del primo trimestre del 2010.

Il relativo impatto sui volumi di attività dei distributori è stato amplificato da fenomeni di progressivo de-stocking degli eccessi di scorte accumulati negli ultimi mesi a opera dei retailer e dal connesso effetto leva esercitato da questo fenomeno sui volumi di sell-out da parte del canale distributivo.

Il protrarsi di questa situazione, unito al recupero sulla clientela business che si sta mostrando di intensità non sufficiente a controbilanciare il ritardo sui clienti consumer, e i rischi di shortage di componentistica per personal computer causati dal recente terremoto in Giappone, portano a una revisione critica dei target di redditività annunciati negli scorsi mesi da Esprinet.

Il distributore, che a inizio anno ha aperto la nuova società a valore, V-Valley, sottolinea come l’attuale crisi di domanda non risulti diffusa a tutti i segmenti ma circoscritta ad alcune famiglie di prodotto in ambito consumer, in particolare i notebook e i desktop, scesi rispettivamente del 30 e del 17%, ma confida che, in generale, nella seconda parte dell’anno le cose potrebbero cambiare.

Entrando nel dettaglio delle nazioni, sia l’Italia sia la Spagna presentano segni meno. Se l’Italia ha messo a segno ricavi netti verso terzi, pari a 385,8 milioni di euro, in diminuzione del 14%, la Spagna risponde con ricavi netti pari a 108,6 milioni di euro in flessione del 26%. In Italia l’Ebit è stato pari a 10,2 milioni di euro in diminuzione del 28% mentre in Spagna è stato pari a 1,2 milioni di euro in peggioramento rispetto ai 2,8 dello stesso periodo dell’anno precedente.

Ecco di seguito gli ultimi andamenti della società.

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