Esprinet, lo smart working prende piede e si allarga

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Esprinet ha deciso di sostenere il progetto pilota iniziato lo scorso 31 ottobre 2017. Erano 345 le persone (328 per Esprinet, 17 per Celly) che hanno lavorato fuori sede, pari al 78% della popolazione ammissibile

Esprinet apre ufficialmente alla stagione dello Smart Working. A fine ottobre il distributore, presente in Italia e in Spagna, aveva già dato il via alle danze con 345 su 440 persone che avevano lavorato fuori sede.

Oggi, la società ha deciso di sostenere il progetto pilota iniziato lo scorso 31 ottobre 2017. Erano 345 le persone (328 per Esprinet, 17 per Celly) che hanno lavorato fuori sede, pari al 78% della popolazione ammissibile. La media è stata di 37 dipendenti in Smart Working al giorno, equamente distribuiti nel corso della settimana. Il 64% degli Smart Worker in Esprinet sono donne, di cui il 41% con un’età compresa tra i 41 e 50 anni, gli uomini sono il restante 36%, di cui il 38% tra i 31 e i 40 anni.

Per spiegare ai dipendenti ammissibili la modalità e la filosofia di Smart Working aziendale, sono state organizzate 22 sessioni formative per un totale di 1468,5 ore in aula.

A chiusura del progetto pilota l’azienda ha condotto una serie di interviste per raccogliere il feedback dei soggetti coinvolti. I benefici evidenziati dai dipendenti sono una maggior concentrazione rispetto alle ore lavorate in ufficio, maggior produttività e il miglioramento del proprio Work Life Balance. Per l’azienda, lo Smart Working ha portato a una diminuzione delle emissioni di CO2 e un’ottimizzazione dello spazio adibito ai parcheggi con un’assegnazione ad un numero più elevato di dipendenti.

Smart working in Esprinet

“Fiducia, responsabilità e orientamento ai risultati sono i principi chiave su cui abbiamo basato lo Smart Working in Esprinet. Siamo molto orgogliosi di poter dire che sono stati compresi e interiorizzati sia dai dipendenti sia dai manager, portando a un esito estremamente positivo del nostro progetto pilota, tanto che saranno coinvolte anche altre strutture che non hanno partecipato alla fase iniziale di pilot. Per questo, a partire dal 15 gennaio, lo Smart Working è diventato a tutti gli effetti parte della nostra vita aziendale con le stesse modalità applicate fino ad oggi, con l’intenzione di valutare in futuro possibili evoluzioni”, ha commentato Ettore Sorace, HR Manager delle società italiane del Gruppo Esprinet.

Esprinet offre la possibilità di accedere allo Smart Working ai dipendenti di Esprinet Italia e Celly compatibili per ruolo, presenti in azienda da più di un anno e che abbiano ricevuto una valutazione positiva delle proprie performance, mettendo a loro disposizione gli strumenti tecnologici necessari per il lavoro da un luogo privato fuori dalla sede di lavoro per un giorno alla settimana.

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