Esprinet prepara il lancio di servizi ad hoc per i clienti retail

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Tra le righe del resoconto intermedio di gestione al 31 dicembre 2010, il gruppo Esprinet, che chiude l’esercizio con ricavi consolidati pari a 2.205,3 milioni di euro (+4% rispetto al 2009), annuncia il lancio di un set innovativo di servizi diretti alla clientela retail sia in Italia sia in Spagna

Sia in Italia sia in Spagna è previsto il lancio di un set innovativo di servizi diretti alla clientela retail. Primi mesi del 2011 affrontati con un posizionamento più forte rispetto allo stesso periodo del 2010, grazie alla ricostruzione della proposta di valore in Spagna e al progressivo recupero dalla marginalità lorda prodotta in Italia. Sono questi alcuni dei punti fermi su cui Esprinet basa la propria strategia da qui in avanti, anticipando la novità legata ai servizi.

Il consiglio di amministrazione di Esprinet ha esaminato e approvato l’11 febbraio scorso il resoconto intermedio di gestione al 31 dicembre 2010. E’ da questo documento che traspaiono le prossime novità del gruppo, i nuovi servizi per la clientela retail e i propositi di gestione delle due nazioni europee in cui il gruppo sta operando, così come il recente annucio di V-Valley la nuova società nella quale sono confluite le attività di distribuzione di prodotti a valore (storage e networking di alta gamma, virtualizzazione, security, bar code scanning e servizi).

Passando ai numeri, l’esercizio 2010 chiude con 2,205 miliardi di euro (+4% rispetto ai valori dello scorso anno) mentre sono sostanzialmente invariati i valori di utile netto, 32,3 milioni di euro e il margine commerciale lordo pari a 132,5 milioni di euro.

Cresce di poco l’Ebit a 55,9 milioni di euro (+1% rispetto a 55,7 milioni di euro). Più faticoso è stato il quarto trimestre del 2010. A livello di gruppo i ricavi consolidati sono stati apari a 617,8 milioni di euro con un valore inferiore rispetto a 656,4 milioni di euro del quarto trimestre 2009 (-6%).

Perdita più decisa per l’utile netto che si posiziona, nel quarto trimestre 2010 a 9,7 milioni di euro contro gli 11,3 dello stesso periodo del 2009 (-14%).
Lo scenario macroeconomico per il 2011 presenta un grado di complessità simile all’esercizio appena concluso. Se da una parte la crescita economica mondiale sembra consolidarsi, grazie al traino delle economie emergenti, restano i timori di un possibile aumento dell’inflazione  e alla necessaria correzione dei saldi strutturali di bilancio di molti Paesi attraverso politiche fiscali restrittive.

Nell’Eurozona, dopo il rallentamento rilevato nella seconda metà del 2010  si dovrebbe assistere a una ripresa già nella prima parte del 2011, con un tasso di crescita annuo stimato a +1.5%, vicino, secondo fonte Fmi, all’1,7% di ottobre 2010, ma con una più pronunciata crescita della domanda interna (+1,2% nel 2011 contro 0,8% nel 2010, fonte: Banca IMI, gennaio 2011).

Con riferimento ai mercati geografici presidiati dal Gruppo,si prevede nel 2011 una crescita pari al +1% per l’Italia, in linea con quanto registrato nel 2010, e del +0,7% in Spagna, in netto miglioramento rispetto al -0,3% dell’anno precedente (fonte: FMI).

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