Esprinet punta sulle piattaforme di vendita multispecializzate

Strategie
borsa, economia, risultati economici

Dal resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2012, il gruppo Esprinet annuncia investimenti volti a rafforzare la vendita via internet di prodotti a elevata rotazione. Intanto i risultati economico-finanziari sono negativi (meno rispetto a fine 2011)

Il Gruppo Esprinet investirà ancora sul rafforzamento della vendita via internet di prodotti a elevata rotazione, con l’obiettivo di offrire piattaforme di vendita multispecializzate (V-Valley per i prodotti a valore enterprise, OkRetail per i prodotti a minor rotazione per la grande distribuzione, la divisione Gare per l’indirizzamento delle forniture della Pubblica amministrazione) dotate di livelli di servizio tali da garantire una maggiore fidelizzazione e ripetitività di acquisto da parte dei clienti. Questo è uno degli obiettivi che il Gruppo Esprinet si è posto analizzando lo scenario economico in cui l’Italia, la Spagna (i due mercati in cui ha la sede il distributore) e l’intera Europa sono immersi e alla luce dei risultati emersi dal resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2012 esaminato e approvato dal consiglio di amministrazione riunitosi il 14 maggio 2012 sotto la presidenza di Francesco Monti.

La previsione del management relativa a un mercato sotto stress nel corso della prima parte dell’anno ha trovato riscontro nei dati pubblicati in questi giorni dai principali istituti di ricerca. La domanda retail,  osservata indirettamente attraverso un segmento di clientela che nel 2011 ha rappresentato circa il 30-35% del fatturato del Gruppo, è in sofferenza in tutta Europa, con Spagna e Italia colpite dalle politiche di austerità fiscale poste in essere dai rispettivi governi. La domanda business mostra capacità di resistenza maggiori ma gli investimenti aziendali sono frenati dalla sfavorevole congiuntura macroeconomica.

Secondo Assintel (maggio 2012) nel primo trimestre 2012 in Italia, il maggior mercato di sbocco del Gruppo ha rilevato una flessione della spesa It pari al -6,2% rispetto al primo trimestre 2011, con il comparto hardware in particolare difficoltà (-8,7%) e il software relativamente più tonico (-3,2%). Secondo Sirmi (maggio 2012), mentre l’elettronica di consumo risulta stabile anno su anno (-0,5%), la spesa informatica è invece scesa del -3,6% (hardware -7,4%, software +0,7%). Continua la crescita dei tablet (che raddoppiano il loro peso nel mercato, grazie ad un tasso di sviluppo del +101%) mentre resta solido il trend degli smartphone (+5,4%).

Il settore della distribuzione, misurato da Context – Global Tech Distribution Council (maggio 2012), ha registrato in Europa nel primo trimestre una crescita pari al +2,3%, perlopiù dovuta all’eccezionale crescita del Regno Unito (+21%) con il settore tedesco in territorio negativo (-2,3%) e la Francia sorprendentemente positiva (+2%). La distribuzione in Italia è in flessione del -5%, mentre anche peggiore risulta il settore spagnolo che registra il risultato maggiormente negativo tra i Paesi censiti da Context (-8,8%).

A livello di numeri, il Gruppo Esprinet chiude il primo trimestre 2012 con ricavi consolidati pari a 488,8 milioni di euro, in flessione dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2011, margine commerciale lordo per 32,7 milioni di euro, in flessione del 6% , il risultato operativo pari a 8,8 milioni di euro in flessione del 23% e utile netto pari a 5,4 milioni di euro in discesa del 22%.

Analizzando i sottogruppi, l’Italia registra ricavi netti verso terzi pari a a 379,2 milioni di euro in diminuzione del 2% rispetto all’anno precedente; il margine commerciale lordo pari a 27,7 milioni di euro, in diminuzione del 5%, l’Ebit pari a 8 milioni di euro in diminuzione del 21% e, da segnalare, un peggioramento della posizione finanziaria netta al 31 marzo 2012 con un surplus di liquidità pari a 42 milioni d ieuro a fronte di un surplus di liquidità di fine dicembre 2011 pari a quasi 60 milioni di euro.

Per quanto riguarda la Spagna, la società ha registrato un incremento dell’1% dei ricavi netti par ia 109,6 milioni di euro, un margine commerciale lordo in discesa dell’11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e paria a 5,1 milioni di euro e l’Ebit pari a 0,8 milioni di euro con una flessione del 31% rispetto agli 1,2 milioni di euro registrati nel primo trimestre 2011.

Complici le valute, complice il mercato Ict sotto stress (se la cavano bene gli smartphone e i tablet), i risultati del primo trimestre di Esprinet sono meno negativi di quelli presentati dal resoconto di fine 2011, dove si annunciarono drastiche riduzioni sia dei ricavi sia degli utili, tra il 2011 e il 2010.

 

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