Esprinet rafforza l’offerta a valore e butta il superfluo per affrontare la crisi

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Il gruppo Esprinet ha chiuso al 30 settembre 2012 con ricavi consolidati pari a 1.372,2 milioni di euro, in discesa del 6% rispetto ai primi nove mesi del 2011, il margine commerciale lordo pari a 94,3 milioni di euro, un utile netto di 14 milioni di euro

Esprinet rafforzerà l’offerta a valore per i clienti e abbandonerà quanto non essenziale a sostenere il business sul mercato per affrontare la crisi.

Sono queste alcune delle indicazioni che emergono dalla relazione che accompagna il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2012 approvato dal consiglio di amministrazione di Esprinet. Il quadro dipinto dal resoconto non fa sorridere.

Secondo Global Tech Distribution Council – Contextdi ottobre 2012 il mercato della distribuzione di prodotti tecnologici nei primi nove mesi del 2012 registrano un taso di crescita positivo (+2,4%) trainato da Regno Unito (+20,5%) mentre in Germania e in Francia con, rispettivamente, un -0,5% e -1,3%, risultano in rallentamento.

Esprinet, sede Nova Milanese 

Ma, in Italia e in Spagna, paesi in cui Esprinet opera, le cose vanno peggio. La domanda di tecnologia è colpita dalla crisi in maniera ancora più marcata. L’Italia segna il risultato peggiore tra i paesi europei con un -8,6% da inizio anno, seguita proprio dalla Spagna con un -8,3%. Esprinet fa sapere che la posizione competitiva del Gruppo è in controtendenza dal momento che la quota di mercato di Esprinet è in crescita in Italia e stabile in Spagna, anche grazie alla capacità di indirizzare il nuovo business legato alla mobilità (telefonia e tablet) che ha in parte controbilanciato l’andamento negativo del comparto dell’informatica più tradizionale basata sui Pc.

Secondo analisi di Gfk, relative a ottobre 2012, guardando all’andamento dei retailer, si nota che, nonostante il segmento webbooks-tablets cresca di oltre il 100% rispetto ai primi nove mesi del 2011, il comparto It cede il -4% in Italia e il –5% in Spagna, mentre la telefonia è in crescita sia in Italia (+20%) sia in Spagna (2%). Resta in territorio negativo l’elettronica di consumo (-11% in Italia, -18% in Spagna) e il segmento fotografia (-13% in Italia, -18% in Spagna).

Sempre a ottobre, Sirmi stima attese di fine anno attorno a un -2,5% anno su anno per la domanda di informatica (con hardware -4,3% e software +0,7%) ed elettronica di consumo stabile (-0,1%), mentre continua la corsa della categoria tablet (+74%). Sempre Sirmi stima il mercato della distribuzione in flessione anno su anno del -2,3%. Pur non esistendo stime ufficiali per il settore distributivo in Spagna, le attese sono per una forte sofferenza dei consumi ed investimenti in tecnologia anche per il quarto trimestre.

Venendo ai dati di bilancio, il gruppo Esprinet ha chiuso al 30 settembre 2012 con ricavi consolidati pari a 1.372,2 milioni di euro, in discesa del 6% rispetto ai primi nove mesi del 2011, il margine commerciale lordo pari a 94,3 milioni di euro, -4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; un risultato operativo di 24,2 milioni di euro in flessione del 12% e un utile netto di 14 milioni di euro in discesa del 9%.

La posizione finanziaria netta è negativa per 48,7 milioni di euro. L’aumento del livello di indebitamento finanziario è connesso a un trend di incremento del capitale circolante che non trova, secondo il resoconto, piena rappresentazione nei dati di fine trimestre, risultando influenzati da fattori estranei all’andamento dei livelli medi del circolante.

Per quanto riguarda l’Italia, con Esprinet, Comprel, Monclick e V-Valley, i risultati sono stati pari a 1.047,2 milioni di euro di ricavi netti verso terzi in diminuzione del 6% rispetto ai 1.110,5 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno scorso. Il margine commerciale lordo è stato pari a 78,6 milioni di euro in diminuzione del 4% , il risultato operativo è stato pari a 20,7 milioni di euro in diminuzione del 14% rispetto allo stesso periodo del 2011.

In discesa anche i ricavi netti della Spagna che si attestano su 325 milioni di euro in flessione del 9% e un risultato operativo positivo per 3,4 milioni di euro in miglioramento del 3%.

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