Esprinet recupera sulla redditività

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Il consiglio di amministrazione di Esprinet ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2009. A livello di gruppo i ricavi sono scesi del 10% mentre l’utile e il risultato operativo sono cresciuti rispettivamente del 40 e del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

Gruppo Esprinet recupera sensibilmente sul fronte reddituale mentre di strada ancora un po’ ce ne’è da fare sul fronte dei ricavi. Sono queste le prime considerazioni a caldo dalla lettura dei risultati del primo semestre 2009.

Il consiglio di amministrazione di Esprinet ha approvato la relazione finanziaria consolidata semestrale al 30 giugno 2009. Il primo semestre dell’esercizio 2009 è caratterizzato da un significativo recupero reddituale, in particolar modo dovuto al favorevole andamento nel core business della distribuzione B2B di informatica ed elettronica di consumo, dimostrato da un livello di redditività operativa in sensibile crescita rispetto all’esercizio passato (con un Ebit margin che passa dal 1,90% al 2,73%).

Tale andamento risulta positivamente influenzato dalla favorevole dinamica dei margini lordi di prodotto, sia in Italia che in Spagna, nonostante la riduzione dei volumi di fatturato, e da una riduzione dei costi operativi del -14% quale risultato delle azioni di contenimento dei costi e di razionalizzazione delle attività portate a termine nella seconda metà del 2008.

Per quanto riguarda i ricavi, a livello di gruppo, questi si sono assestati su 1.034,8 milioni di euro (-10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente); il margine commerciale lordo è pari a 67,8 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo scorso; il risultato operativo è stato pari a 28,2 milioni di euro (+30%) mentre l’utile netto ha registrato +40% con 15,7 milioni di euro.

In Italia, in particolare, si è avuto un calo dei ricavi netti dell’11% con 803 milioni di euro contro i 902,7 dello stesso periodo 2008, mentre una crescita dell’Ebit del 3% che passa a 27,7 milioni di euro (+0,7 milioni di euro rispetto al dato del 2008).

La relazione conclude con una evoluzione assai enigmatica: “I positivi risultati raggiunti dal Gruppo nel primo semestre 2009 non hanno certamente beneficiato di contesti di mercato e settoriale favorevoli. In particolare la spesa per informatica è risultata in forte contrazione sia in Italia che in Spagna, ciò che ha fortemente penalizzato l’andamento degli operatori della filiera delI’Information Technology, ivi inclusi i distributori.
Gli indicatori e le evidenze di cui si dispone allo stato non sono tali da far intravvedere segnali di recupero e dunque permane la mancanza di visibilità che aveva contrassegnato la prima parte dell’anno.
In tale quadro vengono quindi confermate le attese per un esercizio 2009 caratterizzato da un elevato coefficiente di difficoltà per l’andamento delle vendite – con particolare riferimento alle sofferenze dei rivenditori a vocazione “consumer” in Spagna e “business” in Italia -, sebbene il Gruppo stia mantenendo alta la tensione riguardo al raggiungimento di maggiori livelli di produttività e riduzione sostenibile sul fronte dei costi operativi e di struttura”.

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