Esprinet si assesta. Italia e Spagna al passo

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Il Consiglio di Amministrazione di Esprinet ha approvato il progetto di bilancio annuale di esercizio e consolidato per il periodo chiuso al 31 dicembre 2016 con ricavi netti consolidati ammontano a 3.042,3 milioni di euro in aumento del 13% rispetto a 2.694,1 milioni di euro realizzati al 31 dicembre 2015

Il 2016 ha visto per il gruppo Esprinet alcune operazioni di rilievo. In primo luogo, un finanziamento in pool da 210 milioni di euro, tra gennaio e febbraio, da parte di un pool di banche italiane e spagnole. Il finanziamento ha una durata quinquennale e la finalità dell’operazione consiste nel ri-finanziamento dell’indebitamento esistente a fronte del precedente finanziamento in pool sottoscritto in data 31 luglio 2014.

Il contratto di finanziamento è stato sottoscritto in data 28 febbraio 2016. Per quanto riguarda il mercato distributivo su cui opera Esprinet, è previsto in leggera crescita, mentre si conferma il crescente tasso di penetrazione del canale distributivo sul totale della domanda del consumatore finale. Le operation italiane hanno già positivamente integrato le neoacquisite EDSLan e ITWay Vad così come normalizzato i livelli di stock, concentrandosi quindi sullo sfruttamento delle sinergie derivanti dalle competenze acquisite così come dalle altre iniziative commerciali presentate in sede di Piano. In Spagna la domanda complessiva di Ict da parte degli utenti finali, consumer e business, è prevista stabile con trend di prodotto sostanzialmente in linea con l’Italia, esattamente come rilevato anche per il mercato distributivo in cui opera il Gruppo con le controllate Esprinet Iberica e Vinzeo Technologies.

Tech Data fa il bilancio dell'anno

Dopo avere chiuso il 2016 in testa al mercato, raggiungendo una leadership che mancava da circa 10 anni, le attività spagnole stanno proseguendo il piano di focalizzazione sulle aree di business a valore aggiunto, congiuntamente all’ottimizzazione dei costi prevista nel piano di integrazione di Vinzeo e ITWay Vad, con positivi effetti visibili sia quest’anno che nel prossimo. Nell’ambito del piano industriale presentato agli inizi di ottobre 2016, per il corrente anno fiscale Esprinet prevede volumi in crescita in Italia anche per effetto del pieno consolidamento delle due acquisizioni effettuate nel corso del 2016 (EDSLan e ITWay Vad). I fenomeni di sovrastock nel segmento PC si sono invece sostanzialmente risolti, salvo alcune posizioni puntuali. I progetti di ottimizzazione dei costi procedono come da piano e dispiegheranno i loro effetti nel corso dell’orizzonte previsto 2017-2018. Esprinet prevede anche per il mercato spagnolo un anno di volumi in forte crescita anche per effetto del pieno consolidamento delle due acquisizioni effettuate nel corso del 2016 (Vinzeo e ITWay Vad). Come in Italia anche in Spagna i fenomeni di sovrastock nel segmento PC che hanno caratterizzato la prima parte del 2016 si sono sostanzialmente risolti generando un miglioramento degli indici di rotazione delle scorte stesse oltre che un ritorno di molti produttori di PC a proporre piani di incentivazione per i distributori che riescano a supportare le loro strategie di crescita sui segmenti a maggior valore aggiunto.

Rispetto al mercato italiano permane una notevole pressione competitiva amplificata dal maggior peso delle vendite al canale retail, anche se l’attività di rifocalizzazione sulle aree di business a maggior valore aggiunto, quali valore, accessoristica, clientela business, ed i piani di innovazione commerciale in corso di sviluppo cominciano a dare i primi segnali di efficacia. Prosegue come da piano il lavoro di integrazione di Vinzeo e di ITWay Vad all’interno del gruppo e prevediamo che nel corso dell’orizzonte 2017-2018 si potranno apprezzare in modo significativo le sinergie da esso derivanti. Complessivamente il gruppo riconferma gli obiettivi per il 2018 già descritti nel piano industriale presentato a ottobre 2016. rete d'impresa
Con riferimento all’anno corrente, le economie di Italia e Spagna sono previste in crescita rispettivamente del +1% e del +2,7% (fonte: consensus – Bain, marzo 2017), con la prima che si conferma in ritardo rispetto alla media attesa per l’Unione Europea. In Italia, la domanda complessiva di ICT da parte degli utenti finali, consumer e business è prevista stabile dopo anni di crescita guidati principalmente dal fenomeno della mobility e degli smartphone in particolare. Il mercato dei PC continua ad essere interessato da una costante riduzione dei volumi solo parzialmente controbilanciata dalla stabilizzazione dei prezzi causata principalmente dalla carenza di componentistica quali memorie o schermi, assorbiti in quantità crescenti dai produttori di smartphone e consumer electronics. Si prevede una crescita per il mondo cosiddetto “Value” rappresentato principalmente da soluzioni per datacenter oltre che software, soluzioni cloud e cybersecurity.

I dati di bilancio

Il Consiglio di Amministrazione di Esprinet ha esaminato e approvato il progetto di bilancio annuale di esercizio e consolidato per il periodo chiuso al 31 dicembre 2016 eccone i risvolti. I ricavi netti consolidati ammontano a 3.042,3 milioni di euro in aumento del 13% rispetto a 2.694,1 milioni di euro realizzati al 31 dicembre 2015. A parità di perimetro di consolidamento i ricavi netti consolidati si stima sarebbero stati 2.654 milioni di euro, in flessione dell’1,49% rispetto all’anno precedente. Il Margine commerciale lordo consolidato è pari a 163,9 milioni di euro con un incremento del 4% rispetto al 2015 come conseguenza dei maggiori ricavi solo parzialmente controbilanciati da una flessione del margine percentuale. Gli altri proventi ammontano a 2,8 milioni di euro e si riferiscono interamente al provento realizzato nell’acquisto, ad opera della neo costituita EDSlan S.r.l., del ramo d’azienda relativo alle attività distributive nel mercato del networking, cabling, Voip e UCC-Unified Communication, dalla pre-esistente EDSlan S.p.A.business meeting

L’utile operativo (Ebit) al 31 dicembre 2016, pari a 38,6 milioni di euro, mostra una flessione del 17% rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto dei maggiori costi operativi, influenzati anche da 4,8 milioni di euro di oneri non ricorrenti sostenuti in Italia e Spagna principalmente nell’ambito delle operazioni di aggregazione aziendale e di ampliamento dei magazzini, che hanno quindi più che compensato il provento realizzato nell’acquisizione del ramo d’azienda effettuata da EDSlan S.r.l..

L’incidenza sui ricavi risulta diminuita a 1,27% da 1,73% per effetto del minor margine commerciale percentuale essendo invece sostanzialmente costante l’incidenza dei costi operativi al netto del provento realizzato nell’acquisizione del ramo d’azienda da EDSlan (-4,21% nel 2016 rispetto a -4,09% nel 2015). L’utile prima delle imposte consolidato pari a 35,7 milioni di euro (-15% rispetto al 31 dicembre 2015), evidenzia una riduzione più contenuta all’EBbit grazie a un miglioramento di 1,4 milioni di euro negli oneri finanziari; l’utile netto consolidato è pari a 26,9 milioni di euro, in riduzione dell’11% rispetto al 31 dicembre 2015.

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